giovedì 23 novembre 2017 07:52
RASSEGNA STAMPA

San Marino. Bagarre in commissione affari di giustizia

San Marino. Bagarre in commissione affari di giustizia
Massimo Ugolini

Maggioranza: “Atto per bloccare la volontà di fare chiarezza”

L'Informazione di San Marino : Scoppia la bagarre in apertura di Consiglio sull’audizione del Magistrato dirigente in commissione affari di giustizia / Ugolini (Pdcs), Ciavatta (Rete) e Bronzetti (Ps) si dimettono irritualmente in comma comunicazioni. Maggioranza: “Atto per bloccare la volontà di fare chiarezza”

SAN MARINO. Il dato di fatto è che, nonostante ci sia stata la riunione della Commissione Affari di Giustizia, nessuno è riuscito a chiarire a cittadini perché sia stata possibile la perquisizione nella abitazione dell’ex direttore di Banca CeNtrale Raffaele Capuano che ne ha fondamentalmente determinato le dimissioni per “un atto grave” per “carenza di garanzie giuridiche”, considerato che l’accesso al suo alloggio è avvenuto in sua assenza e senza autorizzazione. Il fatto è rimasto in sottofondo e probabilmente se ne tratterà più compiutamente quando si arriverà al comma apposito. L’aula però si è scaldata quando, dopo la riunione della mattina della commissione affari di giustizia, tre commissari compreso il presidente, si sono dimessi dalla Commissione e uno, Roberto Ciavatta, paventando anche le dimissioni dal consiglio. I motivi solo accennati o adombrati, considerata la riservatezza delle sedute della Commissione Affari di Giustizia. I dimissionari parlano di scontro di poteri e di pressioni sulla magistratura. La maggioranza rimanda al mittente le accuse dell’opposizione e parla piuttosto di volontà di bloccare l’attività della Commissione affari di giustizia tesa a fare chiarezza. A scatenare la bagarre è Roberto Ciavatta (Rete), che spiega, addirittura, di “non avere più la serenità per proseguire”: “Qui c’è un rischio imminente per l’autonomia della magistratura denuncia il consigliere movimentista - Ho più volte detto che c’è il rischio fondato che alcune lobby stiano spingendo per garantirsi l’impunità. Insomma, c’è il rischio di un attacco nei confronti della magistratura”. Secondo Ciavatta gli stessi errori denunciati da Rete sull’iter seguito sulle banche si ripropongono all’interno di istituzioni dello Stato, “come se una commissio- ne giustizia dovesse diventare una commissione d’inchiesta” (...)

Leggi il commento di Antonio Fabbri