giovedì 21 dicembre 2017 17:49
SOLDI ALLE BANCHE

San Marino. Pubblicazione degli atti di passaggio banche in default: il Governo dice no a Rete-MdSi

San Marino. Pubblicazione degli atti di passaggio banche in default: il Governo dice no a Rete-MdSi

Il Governo avrebbe detto sì, ma è stato bloccato da Banca Centrale.

SAN MARINO. Il Governo dice no alla richiesta (mediante interrogazione)  di Rete e di MdSi di rendere note  "le modalità di fusione e accorpamento degli istituti di credito che dal 2007 sono andati in default e la cui operatività è stata acquisita da altri istituti di credito". Insomma era stato chiesto di pubblicare gli atti relativi a detti passaggi. Atti chiesti e richiesti tante volte inutilmente nel  decennio 2007-17, perché coperti da una vera e propria sarcofagazione

Finalmente ci si aspettava uno squarcio sui soldi pubblici erogati alle banche, attraverso i soliti azzeccagarbugli. Questi i casi:

2007: Banca Del Titano. Passata, di nascosto da Banca d'Italia, a personaggi di Banca Tercas ora sotto processo a Roma
2011: Credito Sammarinese. Posizioni  debitorie distribuite fra le altre banche sammarinesi allora operative;
2012: Banca Commerciale Sammarinese. Passata ad Asset Banca con almeno due atti;
2013: Euro Commercial Bank. Passata a Banca Cis; 
2017: Asset Banca. Passata a Carisp.

Ebbene il Governo ha incaricato il Segretario alle Finanze, Simone Celli,  di chiedere a Banca Centrale di pubblicare detti atti. Banca Centrale ha risposto  NO:  "... tenuto conto dei contenuti delle domande poste, valutati rispetto all’articolo di legge, individuabile nel 29 della Legge 29 giugno 2005, n. 96 (Statuto della Banca Centrale) che impone alla Banca Centrale stessa il segreto d’ufficio, nonché della contestuale assenza di una specifica normativa che disciplini puntualmente le modalità di riscontro rispetto a richieste formulate nella forma di interrogazioni, così come normate dall’articolo 9 comma 1 della legge 11 marzo 1981, n.21, Le preciso l’impossibilità di poter dar corso a quanto richiesto così come formulato".

Però sembra che la causa non sia da riteneresi del tutto persa. Si legge infatti nella risposta del Governo alla interrogazione di Democrazia in Movimento: "La Segreteria dì Stato per le Finanze  ed il Bilancio, pur  rispettando la posizione espressa da Banca Centrale, non la condivide ritenendo la pubblicazione degli atti in oggetto di interrogazione tema di indiscutibile interesse pubblico. Pertanto, sarà compito della scrivente Segreteria, sollecitare nuovamente banca Centrale per la pubblicazione degli atti in oggetto ".

Visto che è ancora in corso la seduta consiliare del bilancio,  perché le  forze di maggioranza e di minoranza, non colgono l'occasione  per  approvare un ordine del giorno che risolva definitivamente la  questione ormai decennale?