lunedì 12 febbraio 2018 23:52
SCUOLA

San Marino. Sul Titano si torna a parlare di settimana corta

San Marino. Sul Titano si torna a parlare di settimana corta

SAN MARINO. Sul Titano si torna a parlare dell'introduzione della settimana corta nella scuola. Il comitato di genitori promotori dell'iniziativa rilancia la proposta, dicendosi dispiaciuto per "le parziali risposte ottenute e le lungaggini riscontrate".

[C.S] Sono passati ormai diversi mesi dalla raccolta firme in favore della settimana corta nelle scuole sammarinesi di ogni ordine e grado, iniziativa che in poco tempo, grazie al solo passaparola tra genitori, ottenne notevole consenso, attestato dalle circa 1600 firme raccolte.
In questi lunghi mesi i genitori promotori dell’iniziativa hanno cercato di spostare il dibattito dal piano dell’opinione pubblica alle sedi dovute, sollecitando un confronto con il mondo della politica e soprattutto con quello della scuola, nella speranza di suscitare una riflessione seria e ponderata, capace di vagliare in modo costruttivo criticità e potenzialità del modello organizzativo richiesto. L’auspicio era quello di poter intravvedere al più presto una possibile reazione positiva da parte delle istituzioni alla sollecitazione sostenuta dal corposo numero di firme, magari avviando una possibile sperimentazione, utile per “toccare con mano” tutti gli aspetti che questo cambiamento può comportare.
Al momento il comitato promotore non può che esprimere profondo rammarico rispetto alle lungaggini riscontrate per la semplice valutazione della richiesta e per le parziali risposte ottenute (come l’ipotesi della realizzazione del Polo scolastico) che hanno il solo scopo di spostare in un futuro nemmeno futuribile tale cambiamento.
A onor di cronaca, questi i passaggi più significativi compiuti dopo la raccolta firme.
Giugno 2017: il Comitato promotore incontra il Segretario all’Istruzione Marco Podeschi per consegnare formalmente le firme raccolte. Il Segretario invita a riferirsi alla competente Commissione Consiliare 1, alla quale spetterebbe la funzione di indirizzo politico su tale tematica.
Le firme vengono dunque consegnate ai membri della Commissione Consiliare 1 e all’allora Presidente Luca Boschi, corredate da un prezioso corpus di materiale raccolto dai promotori, attestante numerose esperienze già attive in territorio italiano. I membri della Commissione accolgono la richiesta di confronto con il comitato promotore e nell’ambito della discussione dell’Ordine del Giorno sulla settimana corta, avvenuta a Luglio 2017, quasi all’unanimità, dichiarano come condivisibili sia le motivazioni della richiesta di eliminazione del sabato scolastico, sia l’ipotesi di avviare una sperimentazione in merito.
Alla riapertura delle scuole, dopo la pausa estiva, i genitori proponenti iniziano a cercare un confronto con il mondo della scuola. Sebbene la richiesta interessi tutte le scuole di ogni ordine e grado si percepisce che ogni scuola presenti specifici aspetti organizzativi da valutare, e si ritiene quindi opportuno aprire un confronto diretto a cominciare dalla scuola media. Il fine è quello di sondare la fattibilità di un’eventuale sperimentazione, così come avvenuto in alcune realtà italiane e ipotizzato in sede di Commissione Consiliare.
Nel frattempo, su richiesta della Segreteria Istruzione, viene attivato tra gli insegnanti della scuola media un gruppo di lavoro che dovrebbe occuparsi della settimana corta, gruppo di lavoro al quale, a Novembre 2017, dopo vari scambi telefonici, i promotori inoltrano formale richiesta di incontro. Il Preside spiega tuttavia ai genitori proponenti che gli insegnanti che ne fanno parte chiedono di attendere che il Collegio Docenti li autorizzi a prendere qualsiasi iniziativa, ivi inclusa la possibilità di un primo confronto con i promotori. I genitori promotori prendono atto, riconoscendo alla Scuola e all’intero corpo docenti la necessità di condividere le scelte, e aspettano il Collegio Docenti di Gennaio, senza interferire con ulteriori iniziative. La richiesta viene messa all’ordine del giorno e accolta. Il Collegio dà mandato ai referenti del gruppo di lavoro di poter avviare un confronto con il Comitato Promotore. A Febbraio inoltrato purtroppo, tale possibilità non si è ancora concretizzata, e anche se si è in contatto con gli insegnanti per poterlo realizzare a breve, il rischio, a questo punto, è che comunque le scadenze della programmazione, insieme ai tempi lunghi della politica, facciano passare anche quest’anno con un nulla di fatto.
I genitori del comitato promotore restano tuttavia fermamente convinti della ricchezza che un’esperienza di dialogo e confronto può rappresentare, e con l’intento di migliorare l’esperienza scolastica dei ragazzi e delle famiglie, la scorsa settimana hanno inviato richiesta formale per un incontro congiunto a tutti i referenti della Politica e della scuola.
Al momento il Comitato è in attesa di riscontro.
I genitori promotori informano la cittadinanza che è stata aperta una pagina FB dedicata a tale iniziativa “Genitori per la Settimana Corta- RSM” e che attraverso tale pagina tutti gli interessati potranno seguire gli sviluppi di questa iniziativa così largamente condivisa e sostenuta.
Chiedere la possibilità di una sperimentazione sembra legittimo nella prospettiva di una scuola capace di accogliere le necessità di cambiamento con spirito attento e collaborativo.
Le circa 1600 persone che hanno appoggiato la petizione e tutti coloro che sostengono la richiesta di eliminazione del sabato scolastico attendono risposte che non vincolino la possibilità di vedere realizzata la settimana corta alla realizzazione dell’ipotetico Polo scolastico, ma auspicano che possa esserci l’impegno da parte di tutti alla valutazione di soluzioni organizzative che consentano di avviare al più presto una sperimentazione nell’attuale sistema scolastico.

 

Fonte: Varie