lunedì 5 marzo 2018 07:41
RASSEGNA STAMPA

San Marino. “Caso titoli” e dubbi sulla teoria della “finestra temporale”

San Marino. “Caso titoli” e dubbi sulla teoria della “finestra temporale”

Il decreto 79 prevedeva la possibilità di deposito in banche sammarinesi e non l’investimento

L'Informazione di San Marino: “Caso titoli” e dubbi sulla teoria della “finestra temporale” / Il decreto 79 prevedeva la possibilità di deposito in banche sammarinesi e non l’investimento / Da un lato va verificata la sana e prudente gestione di Bcsm, dall’altro il famigerato decreto non consentiva di acquistare titoli

SAN MARINO. Sul “caso titoli” o “junk bond” che dir si voglia, c’è chi prova a tracciare il quadro della situazione dando una lettura tecnica delle norme e dei regolamenti. Lo fa Giacomo Volpinari, economista, dal suo blog dedicato prettamente a temi, appunto, di economia e finanza. Il suo è un esame che intende porre in evidenza norme e regolamenti e non intende entrare nella diatriba politica. Se da un lato mette in evidenza le regole previste dallo statuto di sana e prudente gestione dell’amministrazione, dall’altro chiarisce anche che cosa è previsto nei decreti recentemente chiamati in causa. La questione dei “junk bond” viene sollevata in particolare da Dim, che sostiene siano stati investiti i denari di Fondiss, nonostante le smentite del Comitato Amministratore. Si afferma che con l’approvazione di un Decreto, il 79 del 2017, sarebbe stata aperta una “finestra temporale” per consentire a Bcsm di investire quei fondi. Il problema è che quel Decreto non consente alcun investimento dei fondi, ma ne consente al massimo il deposito presso le banche sammarinesi. Cosicché se quei fondi fossero stati investiti - cosa che, appunto, Fondiss smentisce ma evidentemente non basta - sarebbero stati utilizzati in violazione di quel Decreto che invece, secondo la teoria della “finestra temporale”, avrebbe dovuto creare il mezzo normativo per poterli investire. (...)