martedì 6 marzo 2018 08:41
RASSEGNA STAMPA

San Marino. Al posto del Magistrato Dirigente Valeria Pier Felici, Lanfranco Ferroni. Le ragioni

San Marino. Al posto  del Magistrato Dirigente Valeria Pier Felici, Lanfranco Ferroni. Le ragioni

Il Consiglio Giudiziario, ricostruisce pubblicamente i fatti accaduti in questi ultimi mesi.

SAN MARINO. L'Informazione di San Marino: Ecco l'ordine del giorno approvato al termine della seduta / Il Consiglio Giudiziario plenario sfiducia il magistrato dirigente e le revoca il mandato / “Comportamenti non improntati ad equilibrio e che hanno gettato discredito e sfiducia nei confronti della Magistratura”... “la dott.ssa Valeria Pierfelici non appare pertanto più in grado di garantire la funzionalità e l’efficienza degli uffici giudiziari e il sereno svolgimento del lavoro giurisdizionale” 

(...) Ciò premesso e valutato il Consiglio Giudiziario in seduta Plenaria, nell’esercizio delle proprie “funzioni di rappresentanza e di garanzia dell’ordine giudiziario”, ai sensi dell’art. 7 L. 145/2003, come modificata dall’art.7, I. qual. 16 settembre 2011, n. 2, nonché quale organo competente per la designazione elettiva del Magistrato Dirigente; 

dato atto
- che ha omesso ogni iniziativa volta ad adottare provvedimenti necessari a ripristinare un’organizzazione del lavoro e relazioni tra i magistrati improntate a serenità, imparzialità e correttezza;
- che, per le ragioni sopra esposte, la dott.ssa Pierfelici, nell’esercizio delle funzioni istituzionali di Magistrato Dirigente, nei rapporti con i magistrati e con gli altri organi dello Stato, ha tenuto comportamenti non improntati ad equilibrio e che hanno gettato discredito e sfiducia nei confronti della Magistratura;
- che tale situazione si è progressivamente aggravata determinando uno stato di disfunzionalità, elevata conflittualità ed ha compromesso la serenità nell’ambito del Tribunale, nel lavoro dei giudici e nei rapporti fra gli stessi;
- che la dott.ssa Valeria Pierfelici non appare pertanto più in grado di garantire la funzionalità e l’efficienza degli uffici giudiziari e il sereno svolgimento del lavoro giurisdizionale esprime la propria sfiducia nei confronti della dott.ssa Valeria Pierfelici quale Magistrato Dirigente, e revoca l’incarico di magistrato dirigente alla stessa conferito il 7 .5.2015 da
questo Consiglio;
propone
che venga designato come Magistrato Dirigente, ai sensi dell’articolo 6, comma 1 della legge qualificata n. 145 dell’anno 2013, il Giudice d’appello prof. Lanfranco Ferroni, il quale, interpellato in merito, ha già dichiarato la propria disponibilità;
invita
l’Ecc.ma Reggenza a convocare con urgenza una seduta del Consiglio Giudiziario in seduta plenaria per la designazione del nuovo Magistrato Dirigente, individuando sin d’ora la data di lunedì 12 marzo 2018 ore 14.00. In tale seduta si procederà altresì all’esame dei punti all’ordine del giorno odierno non discussi.

L'Informazione di San Marino pubblica l'intero documento. Si ha una ricostruzione dei fatti 'ufficiale' che dovrebbe porre fine alle polemiche sulla amministrazione della giustizia che hanno tenuto banco in questi ultimi mesi, con annunci di denunce, dimissioni, dimissioni ritirate, fino a urlare a 'colpo di stato'. 

Il documento riassume la vicenda cominciata il 22 novembre con le clamorose dimissioni  Roberto Ciavatta di Rete, Massimo Andrea Ugolini, Pdcs- presidente della commissione stessa- infine Denise Bronzetti, annunciate direttamente in Consiglio Grande e Generale. 
In quella occasione fu scritto quanto segue: Ciavatta lamenta che la commissione sta diventando  “una vera e propria commissione di inchiesta” che mette a rischio l'autonomia della stessa magistratura. “Non posso partecipare a consessi- manda a dire- in cui si mette in discussione il Magistrato Dirigente”. Per Ugolini la motivazione è più legata al suo incarico di presidente: “La Commissione ha sempre assunto decisioni all'unanimità- spiega- nel momento in cui iniziano ad esserci distinguo e visioni diverse, ritengo opportuno mettere in discussione il mio ruolo”. “Non mi sento in nessun modo di alimentare lo scontro tra gli organi dello Stato- motiva invece Bronzetti- e non voglio rendermi protagonista di una situazione del genere”.