martedì 13 marzo 2018 16:09
GIURAMENTO AMBASCIATORE

Giuramento del M° Andrea Bocelli quale Ambasciatore a disposizione della Repubblica di San Marino

Giuramento del M° Andrea Bocelli quale Ambasciatore a disposizione della Repubblica di San Marino

SAN MARINO. Nella giornata odierna ha prestato giuramento, a Palazzo Pubblico, nel corso di un'apposita Udienza concessa dagli Ecc.mi Capitani Reggenti, Matteo Fiorini ed Enrico Carattoni, il Maestro Andrea Bocelli.
 
[c.s.] Nel febbraio scorso il Congresso di Stato lo aveva nominato "Ambasciatore a disposizione della Repubblica di San Marino". La designazione esprime tutta la stima e l'ammirazione per la figura del professionista Bocelli, tenore di chiara e indubbia fama a livello mondiale. La passione e la tenacia spese nella propria attività lavorativa e l'esperienza, maturata con sacrificio e forte determinazione, hanno consentito al Maestro di acquisire una straordinaria notorietà a livello internazionale. Requisiti che - ha sottolineato il Segretario di Stato Nicola Renzi nella presentazione dell'Ospite alla Reggenza - uniti ad un'affermata reputazione in campo musicale, consentiranno al neo Ambasciatore a disposizione di promuovere ovunque nel mondo l'immagine e il valore del Paese che rappresenta, la sua millenaria tradizione democratica e libertaria, la sua peculiare identità politica e culturale e il percorso in atto di progressiva internazionalizzazione dell'economia sammarinese.
 
San Marino  - ha aggiunto Renzi - potrà confidare su un Rappresentante diplomatico di fiducia e di indiscutibile vanto per le comprovate doti artistiche e musicali; attraverso di esse egli saprà diffondere un messaggio di pace e fratellanza, allargando alla dimensione sociale e umanitaria il mandato ricevuto.

Il tenore, visibilmente emozionato, ha dato atto di una profonda conoscenza della storia e delle istituzioni sammarinesi. Ha ripercorso i suoi ricordi di infanzia legati a San Marino, e si è detto profondamente onorato di poter rappresentare la Repubblica nel mondo.
 
Il Maestro ha condiviso con la Reggenza e con i presenti le riflessioni che lo hanno condotto ad accettare il prestigioso incarico. La disponibilità è scaturita – ha spiegato – da un'attenta valutazione e da una presa di coscienza maturata nel tempo, "per essere pienamente in grado di mettermi al servizio della Repubblica", così come l'etimologia del vocabolo "ambasciatore" suggerisce. "Un valore che mi appartiene, e un incarico che mi sento pronto di svolgere al meglio".