lunedì 26 marzo 2018 21:09
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Non si brilla per correttezza, Marino Cecchetti

L'Informazione di San Marino 

Non si brilla per correttezza

Marino Cecchetti

I professionisti italiani che hanno occupato posti anche di rilievo in Banca Centrale spesso non hanno brillato per correttezza professionale.

Lorenzo Savorelli, direttore, non è stato l’unico ad aver disatteso l’impegno alla riservatezza rilasciando certe notizie ai media italiani. Il presidente Biagio Bossone ha infangato l’immagine del Paese con una lettera sprezzantemente pubblicata addirittura sul sito di Banca Centrale. Il direttore Luca Papi ed il capo della vigilanza Stefano Caringi non hanno avuto remore a deporre contro il nostro Paese a Forlì davanti al Pm Fabio Di Vizio.

Col successore di Caringi, il dr. Antonio Gumina, le cose non sono migliorate. Nominato capo della vigilanza nel maggio 2011, già il 27 giugno Gumina si è presentato di persona in Banca d’Italia per far sapere che Banca Tercas (Cassa di Risparmio di Teramo), col contributo dello Stato sammarinese, era entrata in possesso di una banca a San Marino, la Banca del Titano (poi Smib), in violazione delle leggi italiane in materia bancaria e finanziaria. Ed a riprova ha consegnato nientemeno che la specifica relazione compilata in Banca Centrale, ad uso interno, da un dipendente della Banca stessa, l’avv. dr. Francesco Ielpo.

La relazione Ielpo è stata subito trasmessa da Banca d’Italia al Ministro delle Finanze Giulio Tremonti ed alla procura di Roma. Ne è derivata una serie di indagini che ancora gravano pesantemente sui rapporti italo-sammarinesi, tanto da bloccare la firma del Memorandum Bankitalia-Bcsm. I membri, tutti sammarinesi, del Consiglio Direttivo di Banca Centrale, ed i Segretari di Stato componenti il Comitato per il Credito ed il Risparmio (Segretari alle Finanze, in primis) non si sono mai accorti di nulla? Nemmeno quando, nella vicenda Smib-Tercas, è stata infingardamente trascinata Banca di San Marino?