venerdì 30 marzo 2018 12:43
TEATRO TITANO

San Marino. Nuova vita alle pitture murali di "Bico"

San Marino. Nuova vita alle pitture murali di

I ritratti di Bico

Il 21 marzo sono stati ultimati i lavori di restauro de “I ritratti” realizzati, nel 1941, da Federico “Bico” Martelli nella sala del bar all’ultimo piano del Teatro Titano. Il restauro è stato eseguito da Graziella Venturini e Anna Malpeli del Centro del Restauro degli Istituti Culturali.

Le fasi di intervento nel restauro dei dipinti murali

L’intervento di restauro, i cui lavori sono iniziati nel mese di giugno 2017, si è reso necessario perché negli anni le pareti di questa sala con i dipinti murali sono state interessate da importanti infiltrazioni di acqua piovana e umidità che hanno determinato un grave deterioramento delle superfici pittoriche con vaste cadute di colore. Durante il laborioso e delicato intervento, si è provveduto alla eliminazione delle efflorescenze saline e dell’intonaco deteriorato; al consolidamento delle parti decorate; alla eliminazione delle vaste ridipinture eseguite negli anni; alle numerose e ampie stuccature delle lacune; al ripristino della tinta di fondo e alle reintegrazioni pittoriche, restituendo la leggibilità ai disegni e il sapore autentico all’intera opera. Quest’ attività è parte di un più ampio progetto, ideato dagli Istituti Culturali della Repubblica di San Marino, fin dal 2015, volto al recupero, alla conoscenza ed alla valorizzazione di personalità sammarinesi che hanno contribuito con la loro arte e la loro cultura alla crescita del Paese. Pertanto i dipinti potranno essere fruiti nell’ambito di una iniziativa di ben più ampio respiro.

Bico e il Teatro Titano

Bico Martelli (1900-1972) nacque a Borgo Maggiore e si formò a Urbino, fu professore di disegno ma soprattutto un vivace interprete, con i suoi disegni e dipinti, della vita sociale a San Marino. Al termine della ristrutturazione del Teatro Titano, alla vigilia dell’inaugurazione, avvenuta il 3 settembre 1941, Bico fu interpellato dall’amico Ingegnere Gino Zani, che ne aveva seguito e diretto i lavori, perché dipingesse le pareti del bar che risultavano alquanto spoglie. Lungo l’intero perimetro della stanza, l’artista sammarinese ritrasse coloro che parteciparono ai lavori di restauro, con una interpretazione ironica e genuina, tracciando un semplice tratto nero sulla tinta di fondo, vivacizzato dai tocchi di rosso dei bicchieri di sangiovese che accompagnano la maggior parte delle figure.