lunedì 9 luglio 2018 12:05
CULTURA

San Marino. Voci e volti della mia gente, memorie di una generazione dove affondano le nostre radici

San Marino. Voci e volti della mia gente, memorie di una generazione dove affondano le nostre radici

In scena Giancarlo Frisoni che, insieme ad Orietta Zamagni, racconterà il libro accompagnato dalle bellissime immagini e dalle voci dei protagonisti delle memorie

SAN MARINO. Le radici di San Marino attraverso i racconti e i volti impressi in un libro da Giancarlo Frisoni.

[c.s.] Martedì 10 luglio alle ore 21 nell’ambito del programma celebrativo del decimo anniversario  dell’iscrizione di San Marino nella lista del Patrimonio Unesco, promosso dagli Istituti Culturali, si terrà, presso la Galleria di Borgo Maggiore, (Ferrovia Rimini – San Marino), Voci e volti della mia gente - memorie di una generazione dove affondano le nostre radici, presentazione-spettacolo dell’omonimo libro di Giancarlo Frisoni.

In scena lo stesso Frisoni, che insieme ad Orietta Zamagni racconterà il libro accompagnato dalle bellissime immagini e dalle voci dei protagonisti delle memorie.

Scrive l’autore: “Volti e voci della mia gente, è un libro che entra dentro le vite, dentro i volti, le rughe, e le esistenze di una intera generazione, una generazione dove affondano ancora le nostre radici, e che voce più non ha perché ce ne stiamo dimenticando. E ci stiamo dimenticando chi siamo, da dove veniamo, dove dobbiamo andare.  Soprattutto quel senso di appartenenza che rende forte e sicuri gli uomini, e di conseguenza un popolo. Quell’appartenenza dettata dagli esempi, dai valori, dalle tradizioni, dalla terra, dalla storia, dalla religione, le abitudini, i sentimenti, gli odori, i sapori, tutto quello che invece ha forgiato e guidato questa gente.”

 E saranno proprio loro, gli anziani fotografati i veri protagonisti. Saranno gli invitati speciali per ricordarci e farci rivivere le loro emozioni, le loro storie, i loro percorsi, le sensazioni, quello che stiamo dimenticando. Perché stiamo dimenticando chi siamo, da dove veniamo, dove dobbiamo andare. E soprattutto quel senso di appartenenza che rende sicuri e forti gli uomini, e di conseguenza un popolo.

Al termine sarà offerto agli intervenuti un piccolo rinfresco.

Lo spettacolo è ad ingresso libero.