venerdì 3 agosto 2018 20:41
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Istanza contratti banche, approvata

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Banche, passa l'istanza sui  contratti, prevista la pubblicazione degli atti 

I firmatari plaudono al voto del Consiglio. Cecchetti: “Importante per risanare il sistema” 

La “discovery” potrebbe fare anche emergere “accordi raggiunti in danno dello Stato”  

Il promotore: “Una deliberazione fondamentale per il risanamento del sistema bancario da rifondare sulla trasparenza” 

Sono state diverse le Istanze d’Arengo accolte dal Consiglio che ieri si è chiuso. Tra queste quella sulla pubblicazione di tutti gli atti, comprese le scritture private, inerenti la fusione, l’accorpamento e l’assorbimento dei debiti di alcune banche sammarinesi.

Soddisfatto il primo firmatario dell’Istanza. “Il mondo della politica - dice Marino Cecchetti - approvando in Consiglio all’unanimità una specifica Istanza d’Arengo, ha accolto la proposta dei cittadini di rendere pubblici gli atti (talvolta scritture private) che ‘definiscono le modalità di fusione, l’accorpamento delle attività e l’assorbimento dei debiti’ di: Banca del Titano, in favore di persone di Banca Tercas di Teramo, 2007; Credito Sammarinese, in favore delle altre banche sammarinesi allora attive, 2011; Banca Commerciale Sammarinese, in favore di Asset Banca, 2012; Euro Commercial Bank, in favore di Banca Cis  Credito Industriale Sammarinese), 2013; Asset Banca, in favore di Cassa di Risparmio, 2017. Si tratta di una deliberazione fondamentale per il risanamento del sistema bancario, da rifondare sulla trasparenza.

La deliberazione va letta nel clima prodotto dalla recente pubblicazione della sentenza Conto Mazzini nonché dalla problematica del mancato recupero di quel credito di imposta che unitamente a quello della monofase non versata, sta affondando il Paese. Si tratta di una deliberazione storica - conclude Cecchetti -, assunta dalla politica attraverso uno strumento della democrazia diretta, quello della Istanza d’Arengo, di cui, in frangenti come questi, si scopre la grande valenza democratica”. E il favore è stato espresso dapprima dal Governo per il quale il Segretario Celli ha confermato una posizione già espressa, maggioranza, ma anche
dall’opposizione. Addirittura il consigliere Iro Belluzzi del Psd ha affermato: “Vorrei, nel caso in cui emergessero degli atti che andavano contro l’interesse pubblico, possano essere trasmessi alla magistratura, nel caso in cui vi siano delle scritture private, nemmeno registrate, accordi che non possono essere divulgati perché indivulgabili dal punto di vista del danno all’amministrazione pubblica”. Il consigliere Margherita Amici (Rf) ha invitato a non tirare per la giacchetta la magistratura “che sa benissimo fare il suo lavoro”.

“Credo - ha aggiunto il consigliere Enrico Carattoni di Ssd richiamando le cessioni meno recenti - che andando a valutare le cifre, e le andremo a valutare, questa volta avremo delle belle sorprese”.