sabato 3 novembre 2018 06:20
DOPO CONTO MAZZINI

San Marino. Attorno e dentro la Commissione per gli Affari di Giustizia, succede di tutto

San Marino. Attorno e dentro la Commissione per gli Affari di Giustizia, succede di tutto

Pare essere diventata il centro dello scontro politico fra maggioranza ed opposizione

SAN MARINO. La Commissione per gli Affari di Giustizia continua ad essere terreno di scontro fra maggioranza ed opposizione. E' composta da 10 consiglieri eletti, a inizio legislatura, in Consiglio Grande e Generale,  con una maggioranza di due terzi:   
Denise Bronzetti (Ps)
Gian Carlo Capicchioni (Psd)
Roberto Ciavatta (Rete)
Roberto Giorgetti (Rf)
Eva Guidi (Ssd)
Giuseppe Maria Morganti (Ssd)
S.E. Luca Santolini (Civico 10)
Massimo Andrea Ugolini (Pdcs)
Pier Luigi Zanotti (Rf)
Mimma Zavoli (Civico 10)

Questa, dunque,  la composizione della Commissione dopo le ultime elezioni. Presidente: Massimo Andrea Ugolini, cioè un consigliere della opposizione.  Dopo la relazione  per l'anno 2016 (seguita da un  addendum) del Magistrato Dirigente dr.ssa Valeria Pierfelici il 30 ottobre 2017, insorgono delle tensioni che portano alle dimissioni di tre consiglieri della minoranza, fra cui quelle dello stesso Presidente:  Massimo Andrea Ugolini, Roberto Ciavatta e Denise Bronzetti.  I lavori, però, non si bloccano. La Commissione si riunisce ugualmente e nomina un nuovo presidente, fra i consiglieri della maggioranza: Mimma Zavoli. I tre consiglieri di minoranza che si erano dimessi, ritirano le dimissioni il 10 gennaio 2018 e rientrano. 

Mercoledì 31 ottobre 2018, il Consiglio Grande e Generale avrebbe dovuto procedere alla sostituzione di S.E. Luca Santolini (semestre reggenziale) e di Eva Guidi, nominata Segretario di Stato alle Finanze. Si legge nel resoconto della Dire: "Al momento del voto per la sostituzione in Commissione Affari di Giustizia di Eva Guidi e del Capitano Reggente Luca Santolini non viene raggiunto il quorum." Infatti i consiglieri di opposizione non hanno ritirato le schede per la votazione dei sostituti né del Capitano Reggente né del Segretario di Stato. 

Dopo Conto Mazzini, l'amministrazione della giustizia sta diventando  terreno di scontro fra maggioranza ed opposizione, a vantaggio dei poteri forti che devono impedire che le indagini si estendano al settore bancario e finanziario in genere, compreso quello assicurativo.

Finora le opposizioni non hanno accolto la proposta del Segretario di Stato alla Giustizia, Nicola Renzi, di rendere pubblici i verbali della Commissione per gli Affari di Giustizia nonché dei vari consigli giudiziari, plenari e non,  che si sono tenuti a partire dal 30 ottobre 2017.