lunedì 5 novembre 2018 14:50
TECNOLOGIA

San Marino. Sold out l’evento 'Blockchain per le Imprese'

San Marino. Sold out l’evento 'Blockchain per le Imprese'

SAN MARINO. Tutto esaurito per l'incontro "Blockchain per le imprese" promosso nei giorni scorsi da San Marino Innovation. Tanti gli argomenti trattati alla presenza di esperti e del presidente dell'Istituto, Sergio Mottola. Pubblichiamo, di seguito, un resoconto dell'iniziativa. 

[C.S.] “San Marino a Place to be”

Sala gremita e dibattito vivo e stimolante per l’incontro di presentazione dei lavori del Comitato Scientifico  di San Marino Innovation, il 30 Ottobre.

Apre i lavori Sergio Mottola, Presidente dell’Istituto per l’Innovazione della Repubblica di San Marino, che sostiene “ se blockchain  favorisce la semplificazione della burocrazia e il decentramento della governance è indubbio che l’utilizzo della tecnologia a blocchi per le infrastrutture pubbliche possa essere considerata una mossa strategica”. Blockchain non come mera tecnologia, ma come strategia.

Alessandro Evangelisti,di Oracle sviluppa un’introduzione molto accurata e chiara di cosa sia blockchain e di alcuni casi d’uso già in produzione, come l’applicazione per la tracciabilità dell’olio di oliva di un consorzio toscano.
Si è poi entrati subito nel vivo delle possibili applicazioni nella Supply Chain con Renato Grottola DNV GL che da una visione più olistica, in cui la tecnologia dei registri distribuiti potrebbe creare nuovi modelli business e nuove opportunità ora impensabili: ecosistemi complessi in cui vengono premiati i comportamenti virtuosi, la trasparenza e la condivisione dei dati in sicurezza.
Cisco con Enrico Mercadante descrive invece la soluzione di blockchain privata per la loro supply chain interna, ormai in sperimentazione da oltre un anno e che ora viene offerta ai clienti.

Infine, con Alessandro Zamboni di The Avantgarde Group, si è scesi più nel dettaglio con la presentazione di una soluzione finanziaria blockchain based di Inventory Financing, per la valorizzazione del magazzino.
Forte e chiaro l’invito al tessuto industriale sammarinese a partecipare attivamente al progetto, individuando un caso d’uso possibile per renderlo concreto e scalabile in tempi brevi.
Al momento, è evidente che la tecnologia blockchain abbia delle enormi potenzialità in tutte settori dell’economia, alcuni molto interessanti e sui quali si intende iniziare a lavorare:
· Energia e gestione dei rifiuti: democratizzare i mercati dell’energia, scalabilità e flessibilità a operatori di impianti, fornitori e consumatori, monitorare e premiare i comportamenti virtuosi nello smaltimento e riciclo dei rifiuti.
· Settore sanitario: interoperabilità dei dati sanitari elettronici (ricetta elettronica)
· Supply chain: facilitare la spedizione e la “tracciabilità delle merci”  e dei loro ingredienti o componenti, garantire la qualità e l’origine, bloccare merci illegali o falsi.

La tecnologia però, per quanto presenti potenzialità immense, non può esprimersi al meglio senza un adeguato framework normativo che ne definisca gli ambiti di operatività e ne garantisca la regolamentazione.
Gli avvocati Valentina Lattanzi, Licia Garotti e Emanuela Campari Bernacchi, dello studio Gattai Minoli Agostinelli, hanno confermato questa necessità, individuando nello stato del monte Titano un’opportunità più unica che rara, nella quale i tempi tra lo scrivere una regolamentazione ed applicarla sarebbero ridotti ai minimi termini.
E’ indubbio che la Repubblica, possa costituire un terreno fertile adatto a promuovere l'innovazione digitale attraverso la costituzione di una legislazione e una giurisprudenza lungimirante per favorire la crescita dell’infrastruttura blockchain.

E le “famigerate” criptovalute?
Come ha raccontato l’avv. Stefano Loconte, dello studio Loconte e Partners, non hanno ancora trovato un completo e dettagliato inquadramento fiscale, ma è possibile pensare ad un modello stabile, vantaggioso e regolamentato in grado di attrarre aziende e investitori.
A San Marino nei prossimi mesi le attività saranno serrate, la peculiarità dello Stato, permette la creazione di un sandbox normativo e tecnologico, dove operare in ecosistemi complessi, coi vantaggi però di una dimensione piccola e snella.
Il modello creato sarebbe poi replicabile su ampia scala.
Chiude l’interessante pomeriggio di lavori Sergio Mottola, con l’invito ad un prossimo appuntamento operativo: “San Marino può essere l’ecosistema ideale per sperimentare e sviluppare questa tecnologia disruptive” e aggiunge ancora “abbiamo la capacità e la possibilità di unire tutti gli attori allo stesso tavolo, coinvolgendo da subito le istituzioni, individuando casi d’uso, che in breve tempo possono diventare progetti concreti”.

 

Fonte: Varie