venerdì 7 dicembre 2018 06:31
RASSEGNA STAMPA

San Marino. Fatturazione elettronica, “L’esterometro non esaurirà gli obblighi”

San Marino. Fatturazione elettronica, “L’esterometro non esaurirà gli obblighi”

Non mancano punti di criticità

Daniele Bertolucci Fixing: Cremoni, consulente fiscale di ANIS, fa il punto sulla fatturazione elettronica / “L’esterometro non esaurirà gli obblighi” /
“Senza un nuovo accordo, è in vigore la procedura della L. 143/99”

SAN MARINO Fatturazione elettronica, manca meno di un mese all’introduzione in Italia dell’obbligatorietà per tutte le operazioni in ambito B2B, ma anche a San Marino si lavora alacremente per non penalizzare le imprese dell’antica Repubblica, il cui principale mercato di riferimento è storicamente proprio quello italiano. Ed è proprio in questo senso che da tempo ANIS sollecita il Governo, che ha avviato mesi fa uno specifico tavolo di confronto tra la Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’Agenzia delle Entrate della Repubblica italiana: l’obiettivo è “dotare il sistema degli scambi tra Italia e San Marino di procedure semplificate in linea con gli strumenti informatici attualmente a disposizione”, come ha spiegato la stessa Segreteria di Stato.
Quindi “si sta concretamente lavorando per garantire agli operatori economici del territorio la possibilità di emettere le fatture elettroniche nel medesimo formato utilizzato dall’Italia, considerato il numeroso interscambio di documentazione con detto Paese”, hanno annunciato da Palazzo Begni. Nel frattempo, però “in mancanza di un accordo”, spiega il consulente fiscale di ANIS Fabrizio Cremoni, “rimangono valide le disposizioni della Legge 21 dicembre 1993 n. 134 che stabiliscono le regole da applicare negli scambi con l’Italia”. La specifica è d’obbligo, soprattutto perché in Italia, con la fatturazione elettronica “sarà introdotta anche una nuova comunicazione delle fatture relative ad operazioni transfrontaliere, il cosiddetto ‘esterometro’, con cui gli operatori IVA residenti dovranno infatti comunicare le operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato”. (...)