martedì 25 dicembre 2018 22:29
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. "Qualcuno conosce Userkaf?" Marino Cecchetti

Marino Cecchetti: "Qualcuno conosce Userkaf?"

Qualcuno - negli ambienti dei poteri forti di San Marino – conosce Userkaf? La domanda potrebbe arrivargli ‘a tradimento’ nel corso di un’intervista o di una conferenza a stampa.
Al  dr. Antonio Di Matteo di Teramo la domanda è arrivata in una diretta televisiva dedicata a dei dissesti bancari.
Userkaf è un faraone dell’antico Egitto (fondatore della V dinastia), morto nel 2487 avanti Cristo.
La reazione di Di Matteo dice più di mille parole”, si legge in un sito di notizie abruzzese. “In un silenzio durato oltre 10 secondi, ha sorriso teso, annuendo, non ha aggrottato la fronte come le persone normali (e disinformate sugli antichi egizi), ha cercato di svicolare come non aveva mai fatto nella mezz’ora precedente di domande, pure insidiose, e poi la risposta: «a questa domanda preferirei non rispondere»”.

Di Matteo attualmente è sotto processo, a piede libero, a Roma, a seguito delle indagini sul crac di Banca Tercas di Teramo, di cui era Direttore.
Tercas è ben nota anche a San Marino in quanto ‘gemellata’ con San Marino International Bank (Smib), ex Banca del Titano (Bdt), poi fatta acquistare, dai poteri forti, a Banca di San Marino.

Perché quella domanda su Userkaf? Cosa c’entra Userkaf con la gestione della Cassa di Risparmio di Teramo, appunto Tercas? Il nome del faraone viene collegato - da chi sa di queste cose - “a riti esoterici propri della massoneria che a Teramo ha una sua potente e inespugnata roccaforte”. Insomma Tercas potrebbe esser stata usata “come arena per un gioco al massacro orchestrato dall’alto di poteri occulti”. 

Un gioco in cui potrebbe essere stato trascinato anche San Marino visto il comportamento - sconcertante, indecifrabile - tenuto nella circostanza da Banca Centrale. Ed anche per avere, la stessa Banca Centrale, coinvolto Banca di San Marino,  costringendola di fatto a comprare la Smib in un contesto da codice penale.
Si ricorda che Smib (oggi Banca Impresa San Marino, Bism) era una scatola con dentro solo … sporcizia. Per coprirne il lezzo  infiocchettarono l’operazione con dichiarazioni, interviste ed  articoli (anche su Milano Finanza e Il Sole 24 Ore).
Quanto ai già noti collegamenti personali e professionali di Di Matteo in ambienti sammarinesi, stanno emergendo conferme dagli atti processuali presso il Tribunale di Roma. Basta scorrere i verbali delle  testimonianze e degli interrogatori nonché le trascrizioni delle intercettazioni sul telefono di Di Matteo (e di altri).  

Non sappiamo se tali amicizie fra Titano e Teramo promanino o no dalla “Loggia Massonica di Rito Egizio Accademia Userkaf” di cui si è letto a suo tempo su un sito di notizie teramano. Il giornalista del sito raccontava di “stretti rapporti tra La Grande Loggia Regolare di Marche e Abruzzo e le obbedienze di San Marino”. Fino ad affermare apoditticamente: “La nazione del Titano ha 14 obbedienze operative di cui una collegata con il G.O.I. di Palazzo Giustiniani e una con la G.L.I. Palazzo Vitelleschi”.

Insomma la domanda su Userkaf potrebbe non essere fuori luogo anche a San Marino, se rivolta, ad esempio, a coloro che in qualche modo si sono occupati delle vicissitudini di Bdt o di Smib o di Bism oppure di tutt’e tre.

(Da L'informazione di San Marino)