giovedì 10 gennaio 2019 13:59
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. "Spalmadebiti" previsto per tutte le banche, Antonio Fabbri

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Spalmadebiti" previsto per tutte le banche 

Terminato l’Aqr la possibilità per gli istituti è stata introdotta da un emendamento approvato nella legge di bilancio

Antonio Fabbri.

Con il nuovo anno, e con la nuova Legge di Bilancio, viene attivato anche un passaggio fondamentale per il settore bancario perché estende il principio del cosiddetto “spalmadebiti”, già previsto per Cassa di Risparmio con l’articolo 5 ter dell’apposito decreto, a tutte le banche sammarinesi. Di cosa si tratta? Del provvedimento avevano già parlato i Capigruppo di maggioranza nella conferenza stampa che aveva anticipato l’approvazione della legge di bilancio. Si tratta di una norma che scaturisce da un emendamento presentato alla Legge di Bilancio dalla Democrazia Cristiana e poi concordato con Adesso.sm.

In sostanza segue l’esito della Revisione della qualità degli attivi delle banche, l’Asset Quality review, che  i questi giorni vede gli istituti di credito prendere atto del loro “stato di salute” così come rilevato dalla Banca Centrale. Ora, considerato che come noto l’intero sistema sta vivendo una fase di crisi innegabile, l’emendamento introdotto prevede che in considerazione delle attività di Asset Quality Review (AQR) “Al fine di garantire la stabilità del sistema finanziario, gli esiti della revisione degli attivi condotta da Banca Centrale della Repubblica di San Marino sui soggetti autorizzati ai sensi della Legge n.165/2005, devono essere imputati nel conto economico in un periodo massimo di cinque esercizi e comunque per quote annuali non inferiori ad un quinto”.

Le criticità riscontrate, insomma, potranno essere “spalmate”, in accordo con l’autorità di vigilanza, su un arco temporale di cinque anni.

L’auspicio è che questo consenta a ciascun istituto di credito che dovrà fare i conti con dei deficit da ripianare di non imputare tutte in un esercizio le perdite riscontrate e, contemporaneamente, di avere un lasso di tempo più lungo per lavorare al ripianamento,  alla ricapitalizzazione e, si spera, al rilancio. 

L’auspicio è che questo provvedimento, quindi, possa dare ossigeno all’intero sistema e il tempo necessario per mettere in campo le strategie adeguate

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