venerdì 11 gennaio 2019 15:55

San Marino. PS e PSD: "E' tempo di iniziare una nuova stagione"

Il PSD e il PS convergono sul fatto che la politica debba radicalmente cambiare in un momento storico come quello attuale: i conflitti istituzionali, la disgregazione sociale, il senso di inquietudine, la mancanza di prospettive solide e chiare per la ripresa sono la cifra, il frutto avvelenato della lunga crisi economica assieme alla scellerata gestione governativa degli ultimi due anni.

Durante l’incontro di ieri si è discusso principalmente di questo e delle soluzioni da portare a livello di proposte per il paese e di costruzione di una forza socialista, riformista, liberale e progressista che possa intercettare le nuove esigenze di una società profondamente mutata, inquieta ed in cui soprattutto le giovani generazioni sentono di non avere un futuro migliore di quello dei loro predecessori.

Il PS e il PSD, che già hanno lavorato proficuamente negli ultimi mesi a livello consiliare, intendono rafforzare i rapporti, produrre azione politica comune e farsi promotori di una proposta capace di superare le divisioni a sinistra, senza tralasciare i tanti moderati che si trovano in difficoltà con la politica urlata e inefficace di questi tempi.

La prossima deve essere una legislatura costituente, che deve essere condotta da una maggioranza che è tale anche nel paese e non solo in aula, per questo si guarda naturalmente ad un confronto serrato con i sindacati e le categorie economiche per spostare l’attenzione dalle parole al realismo ed alla concretezza delle scelte e delle soluzioni condivise.

Un capitolo importante per PSD e PS è quello della politica estera: il rapporto con l’Italia, come dimostra anche il caso targhe di questi giorni, è stato ignorato per concentrarsi irresponsabilmente su progetti gestiti esternamente e con personaggi e paesi che hanno creato solo danni economici ed perdite di tempo: non c’è più tempo, si deve ripartire da un dialogo con il nostro vicino, anche in considerazione del negoziato di associazione con l’Unione Europea, l’altro grande capitolo che dovrebbe essere al centro dell’analisi politica e che invece è relegato ad un pregevole ed impegnativo lavoro tecnico-amministrativo, senza purtroppo costituire stimolo e fermento come potrebbe in questo periodo di ristagno di idee e visioni limitate.

Il Partito dei Socialisti e dei Democratici ed il Partito Socialista auspica il superamento e la fine di questa legislatura ma soprattutto lavorerà la creazione di una alternativa alla coalizione di governo che parta dalle forze dell’attuale opposizione, senza preclusioni per chi avesse la responsabilità politica di interrompere la presente fallimentare esperienza dell’esecutivo, ponendo come priorità della propria agenda i problemi della cittadinanza a cominciare dalla mancanza di lavoro e di prospettive paese, la bonifica istituzionale e i rapporti con l’Italia e L’UE.