sabato 12 gennaio 2019 08:09
RASSEGNA STAMPA

Targa di San Marino e autista italiano: prima contravvenzione da 712 euro

Targa di San Marino e autista italiano: prima contravvenzione da 712 euro

Il Viminale: In «corso approfondimenti» su veicoli concessi in comodato a dipendenti di una impresa sammarinese

Targa di San Marino e autista italiano Prima contravvenzione da 712 euro / Vigili “a caccia” di vetture straniere Nella rete finiscono anche auto immatricolate in Germania e Francia

Il primo è stato un cittadino moldavo, sorpreso in via Montescudo alla guida di una vettura immatricolata in Romania. Era dicembre e ilDecreto sicurezzacominciava a farsi sentire. Con l’anno nuovo, la Polizia municipale ha colpito di nuovo e questavolta, udite udite, nella reteè finita una Bmw targata San Marino, con al volante un automobilista residente a Rimini dal 1966. Gli fanno compagnia una Twingo tedesca condotta da un catanese e una Peugeot con targa francese guidata da un cittadino di Ravenna. Per tutti 712 euro di contravvenzione. Hanno pagato subito per evitare il sequestro della vettura. Il Decreto sicurezza adesso “concede” 180 giorni per immatricolare l’auto e cambiarelatarga dastranieraaitaliana. Chi risiede in Italia da più di 60 giorni, infatti, non può circolare alla guida di veicoli immatricolati all’estero. Stesso divieto in caso di permanenza della vettura in Italia superiore a un anno, anche se condotta da persona non residente. Il Decreto sicurezza è in vigore dal 4 dicembre e dedica alcune norme alla circolazione in Italia dei veicoli immatricolati all’estero . Questione diventata subito calda per la vicinanza tra Rimini e l’antica Repubblica. Non a caso il governo sammarinese ha già inviato un paio di note all’esecutivo italiano per fare chiarezza e nel frattempo chiedere la sospensione del divieto, in attesa di un provvedimento specifico dedicato ai “vicini di casa”. I disagi non sono particolarmente lievi. La contravvenzione viaggia da 712 a 2.848 euro. Chi paga subito evita la confisca della vettura. In ogni i caso scattano i 180 giorni necessariper l’immatricolazione in Italia. (...)

Articolotratto da Corriere Romagna