giovedì 14 marzo 2019 12:22
AMBIENTE

Il PSD sostiene la campagna “Fridays for Future”

Il PSD sostiene la campagna “Fridays for Future”

Mentre il governo si crogiola nell’immobilismo e nel mutismo sulle vicende importanti e dirimenti per il futuro della Repubblica come il debito pubblico, il trattamento degli NPL e l’Accordo di Associazione, da fuori San Marino e da fuori il Palazzo, giungono gli input più significativi e positivi.

Quello che dà più ottimismo è che tutto il mondo, e grazie all’Università, alla Commissione Politiche Giovanili, alle Scuole Medie e tanti cittadini anche San Marino ne sarà parte, si sta mobilitando per porre la questione dell’emergenza climatica al centro del dibattito pubblico e politico seguendo l’esempio della giovanissima attivista Greta Thunberg.

Il PSD appoggia e invita a partecipare alla iniziativa “San Marino scende in piazza per il clima - Global Strike, Fridays for Future” che si svolgerà domani dalle 11 alle 14 in Piazza della Libertà per “chiedere azioni concrete e lungimiranti per tutelare il nostro ambiente e quindi il nostro futuro”.

Il tema della sostenibilità energetica ed in generale quella ambientale, senza dubbio, costituiranno lo sforzo collettivo, mondiale, globale e locale, più intenso ma anche decisivo per il futuro del pianeta e dell’economia mai avuto nella storia dell’uomo. Tale sforzo deve investire la politica anche a San Marino: la protesta pubblica di questi giorni per le vicende di Via Paolo III e della rotonda di Murata danno la cifra di una sensibilità che deve trovare sostegno anche istituzionale per un cambio complessivo di mentalità al fine di mantenere l’ecosistema.

Il PSD ritiene che tale sforzo collettivo aiuterà i popoli anche a superare il “nazionalismo di ritorno” degli ultimi anni, alimentato da una globalizzazione che non ha tenuto conto della situazione delle classi deboli: ancora quest’ultime saranno quelle più colpite dai dissesti climatici che provocheranno fenomeni contrastanti in luoghi diversi ma ugualmente catastrofici come siccità, estremo caldo, estremo freddo, scioglimento dei ghiacci, desertificazione e innalzamento dei mari.

La sfida di cui parliamo non ha alcuna possibilità di essere risolta “a casa propria”, serve coordinazione, multilateralismo e organizzazione transnazionale: lo sarà però per un motivo unificante, di natura più umana che economica, la continuazione della vita come la conosciamo sul pianeta terra.

Ancora dall’estero provengono due notizie molto positive, stavolta di natura politica: l’approvazione del Rapporto Aguilar da parte del Parlamento Europeo e la decisione della Ue di eliminare San Marino dalla lista dei paesi fiscali 'dannosi'. Anche quest’ultimo risultato è da ascrivere ad uno sforzo comune e duraturo da parte della Repubblica di terminare il periodo della opacità economica e della mancanza di trasparenza nelle regole, un impegno tenuto per anni, da più governi, da quasi tutte le forze politiche ma anche dalle forze sociali ed economiche del paese. Purtroppo questo sforzo continua a non essere condiviso rispetto all’Accordo di Associazione con l’Unione Europea che trova più informazioni e attività da Bruxelles che non da Palazzo Begni.

In particolare il rapporto votato ieri contiene elementi molto importanti per San Marino: il superamento del T2, l’accesso per le banche al sistema di passporting europeo, l’accesso all’Erasmus+, l’aiuto alla liquidità da parte di Banca Centrale Europea e anche i temi voluti dal PSD come adozione di misure efficaci per gli investimenti congiunti SM-UE su infrastrutture e ricerca accademica e l’interazione tra Parlamento Europeo e sammarinese per uno scambio di visioni anticipato rispetto all’approvazione di norme che possono avere un effetto sull’accordo o sulla nostra economia.

Tutti contenuti utili e positivi su cui è urgente confrontarsi anche a San Marino, oltreché a Bruxelles.

San Marino, 14 Marzo 2019

                                                                                                                      L’Ufficio Stampa del PSD