venerdì 15 marzo 2019 07:17
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Dai verbali Commissione giustizia: disegno precostituito

Dai verbali un disegno precostituito per far saltare le istituzioni

Nella Seduta del 22 novembre, non si parla più dei problemi di arretrati del tribunale, ma di gossip, illazioni, denigrazioni alle quali dare imprimatur di verità anche se poi sono state smentite dai fatti e dal Plenario

L'informazione di San Marino

I verbali della seduta del 22 novembre 2017 parlano praticamente da soli. Ci entra dentro di tutto: l’addendum alla relazione sullo stato della giustizia che diventa allegato ai verbali e si sostiene che non debba essere fatto conoscere; il gossip e i rapporti personali, veri o presunti, diventano tema di confronto e chiacchiericcio; le illazioni si trasformano in verità assolute da portare fuori e propagandare in Consiglio e in conferenze stampa, salvo poi, ma questo è un dettaglio del quale nessuno fa menzione, essere smentite dal Consiglio giudiziario plenario, da provvedimenti di archiviazione e dall’evoluzione dei fatti. Nel frattempo la propaganda è servita per bloccare tutto per quasi due anni, tenendo nascosti i reali contenuti di quello che si doveva conoscere, impedendo il normale svolgimento delle attività istituzionali. 

Scompaiono praticamente del tutto, invece, nella seduta della commissione del 22 novembre 2017, i problemi, e le ipotesi di soluzione, sulla denegata giustizia, sulle centinaia di fascioli prescritti processualmente, sugli arretrati del tribunale, sulla distribuzione dei carichi di lavoro, sulla produttività dei magistrati

Si comprende invece molto bene da quei verbali, come si attui una parte dello schema legato al teorema del “colpo di Stato”, con una opposizione che ha per mesi accusato gli altri di quello che stava attuando essa stessa.

Di questo è emblematico il fatto che sia l’opposizione in un Paese a voler bloccare la trasparenza, parallelamente invocandola per quello che le pare, perché sa bene che rendere note determinate informazioni fa saltare i piani, smaschera il disegno e appalesa le strategie nascoste volte a rovesciare l’esito delle urne e non solo, in un singolare trait d’union con le strategie per fare saltare procedimenti importanti.

Rientra in questa volontà di tenere nascoste talune dinamiche anche la raccolta di firme lanciata l’altro ieri in Consiglio - questa sì da denunciare nelle sedi internazionali - per fare esposti contro il giornale e la pubblicazione di atti parlamentari che i consiglieri - lo dice il Collegio Garante - devono conoscere.

Tornando ai verbali della commissione. In quello del 22 novembre si ha l’impressione come, quanto poi accaduto, fosse già preparato come in un copione già scritto: le dimissioni di tre membri dell’opposizione, gli interventi di commissari di minoranza mirati che sostengono essere chiare e provate circostanze che chiare e provate in realtà non sono, il sostegno al teorema del “colpo di Stato” che di lì a pochi giorni sarebbe entrato in un comunicato stampa condiviso anche da altri ignari consiglieri di opposizione. Da lì è continuata, in un disegno ancora in atto, la denigrazione di magistrati, avversari politici, mezzi di informazione non allineati al disegno di restaurazione. Tutto traspare dai verbali che si volevano tenere nascosti.

 

Specificazioni per la lettura dei verbali della Commissione affari di giustizia

I legali del Prof. Guido Guidi, gli avvocati Daniele Granara e Giacomo Nicolucci, intervengono sulla pubblicazione dei verbali e precisano: “Sul quotidiano “L’Informazione di San Marino” di lunedì 11 marzo 2019, sotto il titolo “Ecco cosa nascondevano i famigerati verbali”, è stata riportata parte del Verbale della Commissione per gli Affari di Giustizia del 30 ottobre 2017, ove, in un passaggio si legge: “Il Magistrato dirigente precisa che il prof. Guidi ha minacciato il Cancelliere, ha posto in essere condotte integranti abuso d’ufficio e altro. Il Cancelliere avrebbe dovuto denunciarlo”. Sul punto s'invita il Direttore della testata L’Informazione di San Marino a prendere atto che il fascicolo aperto contro il prof. Guido Guidi, a seguito di denuncia della dott.ssa Pierfelici, all’esito dell’istruttoria, è stato archiviato con decreto del 2 luglio 2018, per assoluta infondatezza della notizia di reato in fatto e in diritto. Nel mentre, contro la dott. ssa Pierfelici il prof. Guidi ha presentato una circostanziata denuncia querela per calunnia, diffamazione e omissione di atti d’ufficio, e pende un’iscrizione penale di cui si aspetta la rapida conclusione in esercizio dell’azione penale”.

Così come per le precisazioni dei legali del prof. Guido Guidi va specificato che le accuse mosse nelle sedute della Commissione affari di giustizia, e reiterate più o meno velatamente in conferenze stampa e in sedute del Consiglio da membri di opposizione, hanno trovato smentita in sede di Consiglio Giudiziario Plenario o da parte dei diretti interessati, taluni dei quali hanno agito in giudizio. Anche la Rtv, menzionata in una frase, ha a suo tempo annunciato azioni a propria tutela.

La pubblicazione dei verbali è dunque necessaria per la trasparenza di atti che sono stati strumentalizzati e distorti e per fare comprendere come molte informazioni propagandate ancora oggi come vere sono destituite di fondamento, e utilizzate dall’opposizione o parte di essa per sostenere finalità inconfessabili. Di questo sì che c’è da aver pura.