mercoledì 20 marzo 2019 15:32
AMBIENTE

Nasce “San Marino libera dalla plastica”

Nasce “San Marino libera dalla plastica”

Nasce “San Marino libera dalla plastica”

La campagna per la riduzione dei rifiuti plastici all’interno della Repubblica di San Marino verrà presentata venerdì 22 marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua

L'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, Segreteria di Stato per il Territorio, l’Ambiente e il Turismo, Segreteria di Stato per l’Istruzione, la Cultura e rapporti con l’Aass e l’azienda sammarinese La Chiara Srl, annunciano la realizzazione di una nuova campagna di sensibilizzazione denominata “San Marino libera dalla plastica”.

"L’obiettivo - si apprende da un comunicato - è uno soltanto: ridurre il più possibile la produzione di rifiuti plastici nella Repubblica di San Marino. Nel 2018 i sammarinesi hanno prodotto 840 tonnellate di plastica raccolta in modo differenziato, mentre la stima è di ulteriori 1.500-2.000 tonnellate finite nell’indifferenziato. Vuol dire che l’anno scorso ciascuno dei 33mila residenti a San Marino ha prodotto circa 70 kg di rifiuti plastici. Per ridurre questo numero verranno innanzi tutto dati indicazioni e suggerimenti utili alla cittadinanza su come incidere attraverso le azioni quotidiane. Ad esempio: riducendo l’acquisto di prodotti usa e getta; favorendo la scelta dell’acqua pubblica al posto di quella in bottiglia; promuovendo l’acquisto di prodotti sfusi piuttosto che imballati".

"Ma allo stesso tempo - prosegue il comunicato - le istituzioni adotteranno norme specifiche per aiutare questo cambiamento. È di lunedì la votazione all’unanimità da parte del Consiglio Grande e Generale di un odg che impegna il Governo a vietare la vendita della plastica monouso dal 2021, legiferando in merito entro fine 2019. La campagna verrà presentata alla cittadinanza venerdì 22 marzo alle 16:30 presso la sala Montelupo di Domagnano.  La scelta della data non è casuale: il 22 marzo è infatti la Giornata mondiale dell’acqua. L’ambiente marino d’altronde è quello più colpito dall’inquinamento da plastica. Oggi si stima che in tutti gli oceani ci siano circa 165 milioni di tonnellate di rifiuti che causano la morte di numerose specie di animali. Al ritmo attuale di 8 milioni di tonnellate all’anno, si stima che entro il 2050 il peso della plastica negli oceani sarà pari aquello dei pesci".

 

Per fermare tutto ciò occorre l’impegno di tutti noi: insieme possiamo farcela

Perché, come ha detto Greta Thunberg alla COP24: “Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”.

 

Fonte: AASS