mercoledì 17 aprile 2019 14:59
UCS

"Banca Cis, i correntisti hanno diritto di sapere"

A pochi giorni dalla scadenza dei tre mesi di blocco dei pagamenti del CIS, il Presidente UCS Francesca Busignani è tornata a chiedere informazioni da riferire alle persone che si sono rivolte all’associazione, come è giusto che sia in un’ottica di trasparenza e di circolazione di notizie corrette.

Lo riferisce un comunicato firmato da UCS. "Abbiamo chiesto - prosegue la nota - se sia veritiera la voce di un’ulteriore proroga del blocco, e se sì, per quanto tempo; sulle evoluzioni della situazione di banca CIS, ed infine se i mutui in scadenza verranno pagati. Apprendiamo dalle parole del Segretario alle Finanze che probabilmente ci sarà la proroga del blocco, e che la posticipazione potrà servire al Commissario per studiare appieno la dimensione del problema e porvi rimedio".

"Se la reiterazione del blocco è concretamente indispensabile per il buon esito della situazione ed è legato ad un progetto vincente per banca Cis, che ne scongiuri la liquidazione coatta, che ridia a breve il pieno possesso dei depositi ai correntisti e non sia gravante sulla collettività, riteniamo che l’eventuale modifica alla normativa possa essere la strada giusta. Ma i correntisti hanno il diritto di sapere. In questo eventuale ed ulteriore proroga siamo a chiedere quindi nuovamente che venga fatto un ammorbidimento sul blocco dei prelevamenti - prosegue il comunicato -. Nel Cis ci sono risparmi approssimativamente per 700 milioni, a fronte di circa 4000 conti correnti di cui quasi 1500 di sammarinesi. I correntisti non possono avere i propri soldi completamente bloccati, per le motivazioni di cui tutti ormai purtroppo abbiamo conoscenza. 

"La risposta - aggiunge il presidente Busignani - con lettera scritta del Commissario Bonfatti, per quel che riguarda i pagamenti dei mutui in scadenza, spiega che non possono essere pagati con somme depositate prima del blocco ma solo con le somme pervenute al Cis su versamenti successivi. Informa anche che, chi al momento del blocco aveva disponibilità al pagamento della rata del mutuo, sarà esente da interessi di mora derivanti dal non pagamento alla scadenza dovuta dal blocco. Infine scrive anche che, al fine di preservare la disponibilità sui conti correnti per le esigenze primarie, la clientela ha facoltà di chiedere di evitare il pagamento del mutuo anche se la nuova disponibilità fosse sufficiente al pagamento; per fare ciò la richiesta di non pagamento deve essere fatta per iscritto. Abbiamo chiesto al Commissario, in un’ottica di collaborazione e di assistenza ai correntisti, se è possibile che predispongano una sorta di modulistica o documento esplicativo dei dati richiesti per chi si trovasse nelle condizioni sopra citate. Attendiamo risposta".