giovedì 2 maggio 2019 06:20
MISTERI A SAN MARINO

Un ricatto verso la politica? Inspiegabile il blocco della delibera del Consiglio G e G sulle banche

Un ricatto verso la politica? Inspiegabile il blocco della delibera del Consiglio G e G sulle banche

Un ricatto? Inspiegabile il blocco delle deliberazioni del Consiglio G e G sulle banche

20 luglio 2012 :   il  Consiglio Grande e Generale, nell’ultima seduta utile prima delle elezioni che ebbero luogo quell’anno,  delibera  all'unanimità  il recupero, attraverso l’avvocatura dello Stato, di quanto erogato a favore di Banca del Titano.   A fine anno ha luogo un cambio di governo. Ebbene nessun partito né di governo né di opposizione  si batte perché quella delibera consiliare trovi applicazione.

31 luglio 2018: il CGG all’unanimità  approva una istanza d’arengo che  chiede di   rendere “pubblici gli atti che definiscono le modalità di fusione, l’accorpamento delle attività e l’assorbimento dei debiti di Banca del Titano, Credito Sammarinese, Banca Commerciale Sammarinese, Euro Commercial Bank, Asset Banca”. Della esecuzione è incaricato il Governo. Limite, sei mesi.

I sei mesi sono abbondantemente  passati. Ebbene ancora nulla. Silenzio di tomba. Tacciono perfino i consiglieri che avevano preso la parola per esprimere la volontà unanime di approvare l’istanza d’arengo:  Alessandro Cardelli (Partito Democratico Cristiano Sammarinese), Davide Forcellini (Movimento Rete), Alessandro Mancini (Partito Socialista), Iro Belluzzi (Partito dei Socialisti e dei Democratici), Margherita Amici ( Repubblica Futura) ed Enrico Carattoni (Sinistra Socialista Democratica).

Viene il sospetto che uomini politici chiave  -  e di maggioranza e di opposizione  -  abbiamo deciso di non dare attuazione alla delibera.  Per motivi  che non si conoscono.  Un ricatto verso  il mondo della politica? Impossibile. Non ci sono elementi per pensarlo. Eppure una spiegazione va cercata e trovata.