mercoledì 8 maggio 2019 06:12
RASSEGNA STAMPA

Armando Siri e i soldi da San Marino. Tutto in regola oppure no?

Armando Siri e i soldi da San Marino. Tutto in regola oppure no?

Armando Siri e i soldi da San Marino. Tutto in regola oppure no?

Oggi gli attacchi a San Marino riprendono (dopo la 'deviazione russa' di IlSole24Ore di ieri) quasi esclusivamente dal fronte Armando Siri, per quel prestito concesso  senza ipoteca da Banca Agricola Commericale per l'acquisto di un immobile a Bresso, nei pressi di Milano, a un uomo politico con qualche precedente non positivo dal punto di vista bancario. Monica Raschi, di Il Resto del Carlino, continua a ricordare che detta erogazione è avvenuta nella piena osservanza di tutte regole, sulla base di una dichiarazione rilasciata - sua sponte? - dalla Presidente di Banca Centrale della Repubblica di San Marino, Catia Tomasetti.  Invece da quanto emerge dal caso Siri non pare  che  le procedure siano - o siano state -  sempre  improntate al rigore e alla sana e prudente gestione.

Fabio Pavesi, Il Fatto Quotidiano“Né patrimonio, né reddito adeguato Mutuo da non dare” / Una fonte della banca di San Marino ci spiega perché il prestito a Siri è contro la “sana e prudente gestione”

Ci sono tante, troppe anomalie in quel mutuo da 585 mila euro erogato al sottosegretario leghista alle Infrastrutture Armando Siri dalla Banca Agricola Commerciale di San Marino. A partire, come ha documentato Report nella puntata di lunedi, dall’assenza di garanzie reali per la banca. Quel mutuo, spiega al Fatto Quotidiano una fonte interna alla banca sanmarinese che vuole mantenere l’anonimato, non poteva né doveva essere erogato: viola qualsiasi procedura corretta di analisi del rischio e anche il normale buon senso.(...)
Un mutuo di quell’entità pur nelle migliori condizioni di tasso e durata supera i 2mila euro di rata mensile. Totale 24mila euro di rimborso annuo. Siri, pagate le tasse, avrebbe un reddito netto di meno di 20mila euro. Neanche sufficiente a coprire un anno di pagamenti. (...)
E ancora. Come sa bene qualsiasi italiano che ha un mutuo, le banche finanziano al massimo l’80 per cento del valore dell’immobile. L’avvocato di Siri ha detto che “la banca ha erogato un regolare finanziamento, per altro per un importo pari al prezzo dell’acquisto del bene”. Un mutuo al 100% quindi, cosa che a un normale italiano verrebbe negata all’istante.  (...)
A Siri, senza ipoteche e contando solo sull’indennità parlamentare, hanno dato sull’unghia oltre mezzo milione di euro. Ebbene, tutta la banca, guidata dal nuovo direttore generale Marco Perotti insediatosi a luglio del 2018, aveva nel 2017 (ultimo bilancio disponibile) un totale prestiti di 542 milioni. Significa che Siri da solo costituisce un millesimo di tutto lo stock dei prestiti della Banca. Una cifra imponente con un rischio così alto su una sola persona fisica: è come se Unicredit prestasse (senza garanzie) 400 milioni di euro a un unico cliente.(...)
Ma ad altri e non a Siri le garanzie sono state chieste eccome: su 542 milioni, ben 411 milioni sono prestiti con garanzie e ipoteche reali per la banca. Quel prestito confida ancora la nostra gola profonda non aveva nessun requisito per essere concesso.

 Monica Raschi di Il Resto del CarlinoDall'Istituto del Titano nemmeno un commento. / Prestito a Siri, il silenzio della banca
(...)  La Bac si affida a quanto detto dal presidente di Banca Centrale San Marino, Catia Tomasetti la quale ha affermato che «nonostante io non faccia parte della Vigilanza, posso presumere che i controllI siano stati fatti con la dovuta diligenza. E che il prestito in esame sia stato oggetto di analisi»