martedì 14 maggio 2019 17:44
CASO CIS

UCS: "prorogare il pagamento dei mutui in scadenza"

UCS:

"A breve scadrà il quarto mese di blocco di banca CIS e alle richieste fatte dal Presidente UCS Francesca Busignani al Segretario alle Finanze, anche inerenti un possibile decreto per aiutare i correntisti che hanno i mutui in scadenza, come quello fatto nel 2014, non sono giunte risposte".

Lo spiega L'Unione Consumatori Sammarinesi, aggiungendo "Abbiamo mandato tre lettere al Segretario Guidi a cui non è seguita nessuna risposta ufficiale, così come, in quattro mesi di blocco non è mai stato convocato un tavolo congiunto con BCSM, col Commissario di Banca Cis e con le associazioni Consumatori.

Nel Cis ci sono risparmi approssimativamente per 700 milioni, a fronte di circa 4000 conti correnti di cui quasi 1500 di sammarinesi. I correntisti non possono avere i propri soldi completamente bloccati, e devono avere strumenti normativi che li aiutino in un momento di forte difficoltà.

La risposta con lettera scritta del Commissario Bonfatti, per quel che riguarda i pagamenti dei mutui in scadenza, è stata esaustiva ma chiaramente prettamente tecnica.

È per questo che abbiamo chiesto alla politica, e specialmente alla figura di chi rappresenta la massima carica nel comparto finanziario, il Segretario alle Finanze, un eventuale intervento normativo, che metta nella condizione i tecnici di avere gli strumenti per facilitare i correntisti.

I quali, oltretutto si trovano a dover pagare sia le tenute conto sia la Tpay, in quanto il blocco congela le disponibilità ma non ne inficia l’operatività.

Quando le persone sono in difficoltà, quando faticano ad arrivare a fine mese, quando non riescono a lavorare o a pagare utenze, collaboratori, fornitori e tutto quello che era normale pagare avendo liquidità nei propri conti, la politica non può impiegare un lasso di tempo così ampio per dare risposte

Siamo a disposizione, come sempre, per sottoporre ai tavoli le problematiche e gli eventuali suggerimenti per aiutare i consumatori della nostra Repubblica, quindi speriamo che le nostre richieste non siano ancora inascoltate".