domenica 19 maggio 2019 08:33
RASSEGNA STAMPA

Titano in crisi, frontalieri al contrario «Ma perdiamo un sacco di soldi»

Titano in crisi, frontalieri al contrario «Ma perdiamo un sacco di soldi»

Titano in crisi, frontalieri al contrario «Ma perdiamo un sacco di soldi»

La storia di Sara Mussoni, la sua azienda si trasferisce a Cerasolo e lo stipendio passa da 1.700 a 1.100 euro

È diventata il simbolo del “frontaliere al contrario”. Sara Mussoni, 38 anni da San Marino. Da qualche anno lavora in Italia e già dalla prima busta paga ha capito che le tasse le portavano via una bella fetta. Per non parlare di tutto il resto: dagli ammortizzatori sociali al recupero delle spese mediche. Se ne è parlato ieri mattina al Cinema Tiberio, in occasione della presentazione della “Guida al lavoro frontaliere” da parte del Csir, l’organismo che riunisce i sindacati di San Marino, Emilia Romagna e Marche.

Dal Titano all’Italia
Allora. Ecco quindi la storia di Sara Mussoni, sammarinese di 38 anni, impiegata in un laboratorio di ottica. «Nel 2011 l’azienda si è trasferita a Cerasolo di Coriano - racconta -. È successo quando San Marino è stato inserito nella Black list. Era il 2010, nel gennaio del 2011 il laboratorio ha cambiato sede. E il mio stipendio è diventato subito molto più basso rispetto a un sammarinese di pari livello. Le trattenute in Italia sono molto più alte». (...)

Tratto dal Corriere Romagna