giovedì 13 giugno 2019 15:27
CSU

"Sì al dialogo, ma dal Governo ci attendiamo un cambio di rotta"

"Sì al dialogo, ma dal Governo ci attendiamo un cambio di rotta".

E' il messaggio indirizzato dai Segretari CSU, Giuliano Tamagnini e Gianluca Montanari, a Civico 10 e le altre forze politiche dopo il raggiungimento di una intesa sulla Legge Salvabanche.  

"La Centrale Sindacale Unitaria come sempre c'è - affermano Giuliano Tamagnini  e Gianluca Montanari - e con le proprie idee e le proprie proposte è pronta a sedersi al tavolo del confronto  per trovare insieme le soluzioni ai problemi del Paese".

Fatta questa premessa i segretari di CSdL e  CDLS  puntualizzano però che "i meriti del clima di collaborazione sfociato nell'intesa sulla legge Salvabanche trovata al tavolo del Comitato per il Credito e il Risparmio non sono certo  ascrivibili all'impegno di Civico 10 o alla recente attività del Governo, ma a una precisa  richiesta avanzata dal  consigliere di opposizione Alessandro Mancini di allargare il CCR a tutte le forze sociali".

 Richiesta che  del resto "intercettava le nostre ferme e ripetute  proteste alla raffica di emendamenti presentati dal Governo con un blitz dell'ultimo minuto all'assestamento di Bilancio. Emendamenti che,  scavalcando il confronto con sindacati e imprese, imponevano sul fronte fiscale il ritorno del forfettario e sul fronte sociale sussidi economici per gli ultracinquantenni". 

 I  segretari Tamagnini e Montanari avvertono poi le forze di maggioranza che  la "volontà  al dialogo"da sola non basta, ma che serve una netta inversione di rotta:  "Per aprire davvero una stagione di confronto servono segnali concreti. Al tavolo siamo pronti per ripartire da zero con un confronto serio e condiviso sulla riforma pensionistica, partendo dalla nostra richiesta, al centro dello sciopero generale dello scorso dicembre, di far emergere una vera "equità fiscale" con l'emersione di tutti i redditi, attivando anche controlli più incisivi contro l'evasione e l'elusione fiscale.".

 Ma non solo,  concludono i segretari CSU, è vera svolta se il Governo sgombra il campo anche da un altro ostacolo indicato nell'ultimo sciopero generale e che riguarda "il ripristino del contributo  dello Stato al Fondo Pensione relativo al primo pilastro; questi tagli inaccettabili ed unilaterali non dovranno ripetersi nelle prossime leggi Finanziarie.". E' indispensabile "un deciso cambio di passo da parte della Segreteria al Lavoro ed Industria, che non può continuare ad ignorare le nostre proposte di modifica ad una serie di normative controverse e decise unilateralmente".  I Segretari Generali della CSU sono favorevoli al rilancio del confronto su basi nuove e condivise, purché preliminarmente vengano rivisti i provvedimenti fortemente criticati dalla CSU e rimossi gli elementi che in questi mesi hanno generato un forte conflitto con il Sindacato.