mercoledì 10 luglio 2019 14:14
EDILIZIA POPOLARE

"Case popolari: la cifra del tetto massimo per l'assegnazione è ferma al 1994"

"Case popolari: la cifra del tetto massimo per l'assegnazione è ferma al 1994".

Lo afferma, in un comunicato stampa, Francesca Busignani, presidente UCS. "In base all’articolo di legge 27 legge 110 del 1994, la valutazione della Commissione per la Gestione dell’edilizia Residenziale per l’assegnazione temporanea degli appartamenti di proprietà della Ecc.ma Camera, si basa su un tetto limite, di 15.493,71 euro equivalente a 30milioni delle vecchie lire. Cifra ferma quindi a 25 anni fa, nonostante il costo della vita sia notevolmente aumentato e il potere di acquisto dopo l’introduzione dell’euro sia diminuito".

"Riteniamo - prosegue Busignani - che non si possano mettere in condizione di forte criticità le persone realmente bisognose, continuando a basarsi su un tetto fuori da ogni logica e che debbano essere messi in campo altri tipi di verifiche oltre al reddito pro capite. Alle nostre lettere di richiesta della variazione del tetto massimo per l’assegnazione, la prima di aprile e la seconda di maggio alle quali è arrivata risposta solo il 21 giugno; la Commissione risponde di aver trattato periodicamente l’argomento, dando mandato nel corso degli anni alle Segreterie di Stato competenti.           Sta di fatto che ad oggi, a distanza di 25 anni il problema è persistente. Abbiamo chiesto alla Commissione e alle Segreterie di Stato, lunedì 8 cm con una nuova lettera, di coordinarsi nuovamente, al fine di risolvere definitivamente e celermente una stortura gravante su quell’utenza che ha realmente bisogno di supporto sociale".

"Al contempo - prosegue Busignani - abbiamo anche chiesto nuovamente, che le richieste pervenute prima dell’entrata in vigore dell’ICEE/ISEE siano congelate e riesaminate in base al nuovo tetto che verrà applicato sulla base dei dati dell’aumento del costo della vita rilevati dall’Ufficio Statistica dal 1994 al 2019. Siamo certi che i referenti Istituzionali, sicuramente sensibili ad un problema che grava su una parte “debole” della cittadinanza, provvederà a sanare questa stortura. Un problema del genere non può rimanere irrisolto per tutto questo tempo. I cittadini di questa Repubblica devono essere tutelati e aiutati laddove ce ne sia bisogno".

 

Fonte: