mercoledì 17 luglio 2019 05:45
RASSEGNA STAMPA

Assolta la 'banda del 5%', Mps, con implicazioni anche a San Marino

Assolta la 'banda del 5%', Mps, con implicazioni anche a San Marino
 

Mps, assolta la banda del 5%: «Il fatto non sussiste»

Cade in primo grado l’accusa di aver fatto la cresta sulle operazioni

 Stefano Elli e Sara Monaci, IlSole24Ore: Un altro colpo all’inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena, avviata dalla procura di Siena nel 2012. Dopo l’assoluzione degli ex vertici Giuseppe Mussari e Antonio Vigni dall’accusa di ostacolo alla vigilanza sul cosiddetto “mandate agreement” (un documento collegato al derivato Alexandria sottoscritto con Nomura), con tanto di Corte di Cassazione che ha stabilito che il fatto non sussiste, ieri il tribunale di Siena ha sentenziato in primo grado che nemmeno la cosiddetta “banda del 5%” è mai esistita. La formula prescelta dai giudici, quella dell’insussistenza dei fatti, è la più ampia possibile: pertanto Gianluca Baldassarri e Alessandro Toccafondi, all’epoca manager dell’area finanziaria del Monte, (difeso dall’avvocato Filippo Cocco), insieme ad altri sei funzionari interni a banca e al broker Enigma (tra cui Fabrizio Cerasani, David Ionni e Maurizio Fabris) sono stati completamente scagionati da ogni imputazione.  (...) 

Nel corso del processo senese non sono mancati i colpi di scena. Nell’aprile del 2018 il collegio dei giudici, formato da Luciano Costantini, Cristian Soscia e Francesca Guttadauro, in un’ordinanza che ha fatto discutere, aveva contestato alla pubblica accusa una grave lacuna procedurale: l’ultima richiesta di proroga delle indagini era stata presentata oltre i termini temporali utili. La conseguenza era stata una sola: gli atti d’indagine successivi alla data del 21 giugno 2014 (considerata l’ultima data utile entro la quale chiedere la proroga) sarebbero stati inutilizzabili nel corso del processo. Tra questi una consulenza tecnica redatta nel 2105 dal professor Pietro Mazzola, oltre alle centinaia di migliaia di pagine di informative, annotazioni e relazioni del Nucleo speciale di Polizia valutaria della Gdf e dell’Unità di informazione finanziaria. Ma quell’ordinanza del collegio senese conteneva una seconda bacchettata all’accusa: quella di avere omesso di avviare regolare procedura di assistenza giudiziaria a San Marino dove si sarebbero potuti, forse, reperire elementi utili a tracciare e delineare meglio il quadro probatorio. Una seconda dimenticanza che ha fatto cadere anche l’aggravante della transnazionalità dei reati ipotizzati, abbreviandone la prescrizione. (...) 

 

Stefano Elli

Sara Monaci