venerdì 4 ottobre 2019 19:05
DA L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Evasione fiscale. lo Stato chiede 417mila euro di risarcimento danni

San Marino. Evasione fiscale. lo Stato chiede 417mila euro di risarcimento danni

Verso le conclusioni il primo processo per evasione fiscale Lo Stato chiede 417mila euro di risarcimento danni

ANTONIO FABBRI Si sta avviando alla conclusione il primo processo celebrato a San Marino per evasione fiscale dopo l’entrata in vigore della nuova formulazione del codice penale. Dell’imputazione deve rispondere Giuseppe Casadei, un settantenne di Forlimpopoli amministratore della E20 Engineering, srl con sede in piazza Tini a Dogana.

Secondo l’accusa l’uomo ha emesso fatture false per oltre 3 milioni di euro a fronte di operazioni in tutto o in parte inesistenti. Ieri è stato sentito l’ispettore Paolo Francioni del Nucleo Antifrode che ha ricostruito alcune operazioni. Per l’accusa le fatture erano emesse a fronte di servizi mai resi dalla società nei confronti di presunti clienti, sia nell’ambito delle sponsorizzazioni sportive, sia in altre innumerevoli attività che ieri sono state elencate dal Procuratore del fisco Roberto Cesarini.

Per il Pf l’attività di false fatturazioni è ampiamente provata e per questo ha chiesto a carico dell’imputato la condanna a un anno e mezzo, a 8000 euro di multa e all’interdizione per 2 anni, non opponendosi alla sospensione condizionale. Prima del Pf aveva formulato le proprie conclusioni l’avvocato Alessandra Bellardini, in rappresentanza dell’Eccellentissima Camera.

Chiesta come risarcimento del danno patrimoniale patito dallo Stato la cifra di 417.372,10 euro, pari all’imposta evasa, oltre agli interessi e al danno non patrimoniale da quantificare in sede civile.

Dopo un intervento piuttosto acceso dell’avvocato difensore Rossano Fabbri che chiedeva un rinvio e dopo la replica del giudice Alberto Buriani, questi, pur ritenendo di dover procedere con le conclusioni di Parte civile e Procura fiscale, come avvenuto, ha concesso un breve rinvio al difensore per preparare l’arringa finale che si terrà, quindi, nell’udienza fissata per l’8 ottobre, data in cui presumibilmente si dovrebbe anche arrivare a sentenza.

Articolo integrale  tratto da L'informazione di San Marino