mercoledì 30 ottobre 2019 19:00
ADEMPIMENTI ELETTORALI

San Marino, Elezioni 2019: Lista DOMANI MOTUS LIBERI, candidati e programma

San Marino, elezioni 2019,  Lista  DOMANI MOTUS LIBERI (COALIZIONE DOMANI IN MOVIMENTO): candidati e programma

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DICHIARAZIONE APPARENTAMENTI: tutte le liste ad eccezione di Repubblica Futura: Ēlego, Libera, Noi per la Repubblica,  Partito Democratico Cristiano Sammarinese.

ELENCO CANDIDATI (segue PROGRAMMA comune con Rete, Coalizione Domani in Movimento)

  1. ANDRUCCIOLI CARLOTTA
  2. CALLINI MICHELE 
  3. CAMPAGNA ALESSIA
  4. CASADEI MARTINA 
  5. CASADEI SIMONE
  6. CENNI VANESSA 
  7. CHERUBINI DANIELE
  8. DOLCINI MIRKO
  9. FAETANINI ANDREA LIVIA
  10. FORCELLINI REFFI LORENZO
  11. FORCELLINI ZAIRA
  12. GASPERONI NOVELLA
  13. GENNARI ANDREA
  14. GRECO MARINO
  15. LIVIDINI GUIDO
  16. MAIANI STEFANO
  17. MENICUCCI ALEXANDRA SARAH
  18. MONTANARI ALBA (indipendente)
  19. MORONI ELIA
  20. PAZZINI SABRINA
  21. PELLICCIONI ELIA
  22. PELLICCIONI MICHELA
  23. PELLICCIONI SAMUELE 
  24. PODESCHI SARA
  25. RENZETTI FRANCESCA
  26. RENZINI CARLO
  27. RIGHI FABIO
  28. RIGHI FEDERICO
  29. SUCCI ISABELLA
  30. TROINA GAETANO
  31. VENTOLA SABRINA
  32. ZAFFERANI ELISA 

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PROGRAMMA comune con Rete, coalizione Domani in Movimento

PREMESSA

3 UNA SITUAZIONE DI EMERGENZA

4 UNO STATO MODERNO, EFFICIENTE, CIVILE

5 La carta Costituzionale 5 Il Consiglio Grande e Generale (CGG) 5 Il Congresso di Stato (CdS) 5 L’Eccellentissima Reggenza 5 Le Giunte di Castello 5 Il sistema elettorale 6 La Pubblica Amministrazione (PA)

6 Lo stato di diritto 6 I diritti e libertà civili 6 I corpi intermedi 6 LA CIVILTÀ GIURIDICA

7 L’Osservatorio Antimafia 7 La sicurezza 7 LO STATO SOCIALE

8 Gli orari di vita e di lavoro 8 La Sanità pubblica 8 La Previdenza 8 Il Piano casa

9 Le pari opportunità 9 La terza età 9 L’attività motoria 9 LA FORMAZIONE E LA CULTURA

10 Gli Istituti Culturali 10 Il patrimonio storico 10 I centri sociali 10 L’Università 10 La ricerca scientifica 10 Gli asili nido 10 L’ECONOMIA SOSTENIBILE

11 La finanza pubblica 11 L’economia circolare 11 Il sistema produttivo 11 Il sistema creditizio

12 Le infrastrutture 12 Le telecomunicazioni 12 La cooperazione 12 Il territorio

13 L’ambiente 13 La gestione dei rifiuti 13 La libertà d’impresa e la protezione degli investimenti 13 La fiscalità diretta ed indiretta 13 L’A.A.S.S.

14 Il lavoro 14 Il turismo 14 Il commercio 14 L’industria 14 L’artigianato

15 L’agricoltura 15 LE RELAZIONI ESTERNE

16 LE RELAZIONI ESTERNE

17 IL METODO DI GOVERNO 

18 CONCLUSIONE 

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PREMESSA Domani in Movimento rappresenta l’incontro tra Movimento Rete e Domani - Motus Liberi finalizzato alla rinascita di San Marino con un progetto che migliori la qualità della vita dei cittadini, che affermi lo stato di diritto, avvii la riorganizzazione dello Stato, porti ad un graduale risanamento della finanza pubblica e ad una crescita ecosostenibile, dia priorità alla formazione e al lavoro, definisca relazioni esterne concrete a partire dalla cooperazione con l’Italia, miri alla costruzione di una comunità libera e democratica con la partecipazione attiva dei corpi intermedi (parti sociali, parti economiche, associazioni senza scopo di lucro ecc) e dei cittadini.
Per realizzare il nostro progetto impegniamo persone che hanno provenienze ed esperienze diverse, ma condividono la comune volontà di cambiare il paese, le competenze per gestire il governo, la passione per aprire una fase nuova insieme ai cittadini con la totale convergenza sulle linee programmatiche e sui metodi di governo. La lista dei candidati è aperta alla società civile. Il nostro progetto è impostato sulla base dello studio, dell’analisi e delle proposte dei vari gruppi di lavoro attivamente impegnati negli ultimi mesi, che si sono confrontati pubblicamente con i cittadini. Il nostro progetto mira a costruire una prospettiva di lungo termine che coinvolga tutti i cittadini che vogliono un paese migliore, dinamico e accogliente, aperto al mondo ma consapevole di essere un’enclave dell’Italia; a realizzare una democrazia compiuta e un sistema sociale di protezione di tutti cittadini. Ha l’obiettivo di divulgare il senso di appartenenza, assumere un’identità condivisa, creare legami sociali e culturali, praticare il dialogo civile, il rispetto delle opinioni degli altri, l’approfondimento della complessità, la convergenza sul bene comune. Intende fare comunità ritrovando la concordia cittadina anche tra avversari, reimpostare la memoria collettiva collegando passato e futuro, riscoprire la passione e gli affetti inseriti nella cultura dello stare insieme, restituire San Marino ai sammarinesi. È proiettato alla costruzione di una comunità libera e solidale che restituisca dignità al lavoro, che adatti la cultura dei beni comuni e del pubblico, che affermi la centralità della persona, che consolidi la sanità, l’istruzione e la previdenza, che tuteli l’ambiente e il patrimonio artistico. Domani in Movimento vuole esprimere un nuovo governo formato da nuovi protagonisti, costruito da donne e uomini dotati di assoluta rettitudine, vaste competenze, passione e amore per il paese, visione del futuro e determinazione nel realizzare questo progetto.
Un’altra San Marino è possibile. Domani in Movimento, attraverso un progetto a medio termine, intende legare e armonizzare i singoli temi del programma ad un’idea di Paese che interessi e coinvolga i cittadini, sia innovativa, solidale, responsabile, promuovendo una comunità all’avanguardia nelle politiche ambientali e nella qualità della vita dei cittadini, presente nel mondo come soggetto morale, amante della libertà e della pace tra i popoli. Domani in Movimento è pronta a questa sfida e confida nel consenso e nella condivisione, che la cittadinanza potrà esprimere attraverso il proprio voto, per avviare un percorso che miri alla rinascita del paese.
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UNA SITUAZIONE DI EMERGENZA Il Paese è in una situazione difficile e complicata per cui si rende indispensabile una prima fase dedicata alla modifica virtuosa della gestione di governo, alla conoscenza accurata dei dati di sistema, all’ascolto delle rappresentanze economiche e sociali, al ripristino della fiducia. L’armonia sociale, perseguita coinvolgendo tutte le parti nei processi decisionali, dev’essere l’obiettivo primario attorno a cui costruire le linee direttrici della San Marino di domani. Lo Stato, ad oggi, non è strutturato adeguatamente per l’equilibrio e l’autonomia dei poteri pubblici e opera con una Pubblica Amministrazione non in linea con i tempi; il settore giudiziario evidenzia notevoli disfunzioni; lo stato sociale è indebolito per la mancanza di un piano organico di protezione; il sistema formativo e culturale va completamente ripensato e ammodernato; da troppo tempo è mancata una politica economica e culturale; le relazioni internazionali sono formali e inconsistenti; la finanza pubblica presenta un debito insostenibile a causa della spesa corrente e di errati interventi sul sistema bancario; il territorio non ha un piano regolatore di pubblico interesse; i metodi di governo non sono trasparenti, democratici e legalitari; la disoccupazione è a livelli intollerabili; il settore finanziario è in forte crisi; le retribuzioni e le pensioni hanno perso potere d’acquisto. La gestione di governo è stata miope, conservatrice e autoritaria e si è posta in continuità con le disastrose politiche del passato. È stata una politica di impoverimento, di declino, di indebitamento senza precedenti. Una strada senza ritorno tracciata da faccendieri senza scrupoli, presentati come esperti e operanti perlopiù dall’estero, per sopperire all’incompetenza dei governanti. Si è verificato un progressivo incrinamento del sistema politico con lo strapotere del Congresso di Stato che ha stravolto l’equilibrio tra i poteri dello Stato in nome di un’assurda concezione della governabilità. Lo scontro continuo con le opposizioni e con i corpi intermedi ha avvelenato il clima politico abbattendo la qualità del lavoro legislativo. La legge elettorale maggioritaria ha negato la rappresentanza popolare e l’uguaglianza dei cittadini elettori, nonché degli eletti. La rinuncia a relazioni cooperative con l’Italia e Stati amici, l’avventurismo finanziario e le influenze estere hanno completato il quadro negativo della attuale situazione. Per uscire dall’emergenza e procedere alla normalizzazione del Paese occorre un radicale cambiamento che passa attraverso nuovi metodi di governo, la riorganizzazione dello Stato democratico, gli investimenti in formazione, infrastrutture e tecnologia avanzata, le riforme di sistema. Occorre praticare una linea politica programmata e proiettata a dare risposte concrete e sostenibili alle nuove sfide che globalizzazione, digitalizzazione, trasformazione del lavoro e delle relazioni umane e sociali, impongono.
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UNO STATO MODERNO, EFFICIENTE, CIVILE Occorre costruire lo Stato di diritto che preveda la separazione e l’equilibrio dei poteri, nonché l’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Le istituzioni di garanzia devono ritornare alla funzione di depositarie degli interessi generali. Va colmato il distacco tra eletti e elettori, tra istituzioni e cittadini.
La carta Costituzionale La nostra “Dichiarazione dei Diritti e dei Principi Fondamentali dell’Ordinamento Sammarinese”, da sempre considerata modello di elasticità decisionale, evidenzia nei momenti di crisi i suoi limiti. È necessario un migliore impianto istituzionale aggiornando la Dichiarazione con l’avvio di una nuova fase costituente. La concreta separazione tra i poteri dello Stato dovrà venir perseguita come elemento essenziale per impedire un uso distorto delle istituzioni.
Il Consiglio Grande e Generale (CGG) Va ridata centralità al Consiglio Grande e Generale, potere legislativo, luogo di preparazione e discussione di provvedimenti normativi, anche valutando una complessiva riforma delle Istituzioni, con l’obiettivo di rendere più efficienti i lavori consiliari. Va introdotto un sistema di votazione che garantisca l’effettiva partecipazione dei Consiglieri alla votazione e impedisca il voto dei “pianisti”. Si deve consentire al Consiglio di controllare e verificare tutti gli atti dell’esecutivo.
Il Congresso di Stato (CdS) Il potere esecutivo, deve avere il compito di mettere in atto la legislazione vigente e l’indirizzo politico espresso dal Consiglio. È opportuno rivedere i compiti del Congresso di Stato e dare la possibilità ai membri dell’Ufficio di Presidenza di accedere ai suoi atti secretati. Vanno avviate verifiche per determinare quali atti del Congresso possano venire direttamente svolti dalle strutture amministrative e/o istituzionali. Attraverso la promulgazione di apposite norme tendenti a preservare il controllo di Stato sui servizi essenziali, si devono creare le condizioni per eliminare il potere concessorio in capo al Congresso di Stato, avendo cura di tutelare i settori di interesse strategico. È opportuno limitare l’utilizzo improprio della decretazione, che lede il ruolo del CGG e moltiplica e disperde le fonti normative.
L’Eccellentissima Reggenza Occorre valorizzare la Reggenza nel ruolo di Capo dello Stato quale garante della applicazione della “Dichiarazione dei Diritti", anche svincolandola da incombenze non riconducibili classicamente al ruolo di Capo dello Stato, e di conseguenza va introdotta la Reggenza di maggioranza e opposizione.
Gli organi di controllo I membri degli organi di controllo e di garanzia dovranno essere nominati in base a competenza e professionalità piuttosto che per mere spartizioni partitiche. Va prevista l’accessibilità, da parte dei membri del CGG, agli atti del Congresso di Stato, delle Segreterie di Stato e degli enti e società partecipati previa motivata richiesta. È opportuno promulgare lo statuto delle opposizioni. Va allineata la durata degli organismi nei quali è prevista una nomina politica alla durata della Legislatura.
Le Giunte di Castello È necessario procedere ad una riforma delle Giunte di Castello che ne garantisca una maggiore autonomia decisionale e finanziaria, riconoscendo il ruolo di intermediazione tra le politiche istituzionali e la vita quotidiana dei cittadini sul territorio. È opportuno realizzare un sito internet unico per tutte le Giunte per realizzare uno sportello virtuale con gli abitanti.
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Il sistema elettorale Il sistema elettorale va ricondotto ai principi del proporzionale per assicurare la parità del voto a tutti i cittadini, la rappresentanza della volontà popolare, il diritto di tribuna. Il principio di proporzionalità sancisce l’uguaglianza di ogni cittadino di fronte all’urna e garantisce una configurazione del Consiglio Grande e Generale che rispecchia il voto dei cittadini. È opportuno istituire una apposita circoscrizione per gli elettori residenti all’estero che consenta l’elezione di due membri del Consiglio, valutando l’introduzione del voto telematico. È bene ammettere al voto amministrativo i cittadini esteri residenti almeno da cinque anni. Possono essere candidabili tutti i cittadini maggiorenni in possesso dei requisiti di legge.
La Pubblica Amministrazione (PA) È indispensabile una Pubblica Amministrazione autonoma, efficiente, rigorosa, al servizio del cittadino e dell’impresa. La PA va ammodernata, ristrutturata e resa più snella, anche prevedendo modifiche normative che determinino la riduzione concreta, fattiva e consistente dell’attuale burocrazia che è antieconomica e inutile. A tal fine occorre accorpare unità operative affini ove possibile, aumentare le competenze dei dirigenti e/o responsabili che vanno assunti tramite concorso, limitandoli numericamente. L’operatività dei dirigenti pubblici dovrà essere valutata annualmente sulla base del raggiungimento di risultati minimi indicati dall’amministrazione pubblica. Vanno limitate le assunzioni, stabilendo che anch’esse debbano avvenire tramite concorso pubblico. Si deve definire la responsabilità del dirigente sui comportamenti e la professionalità dei dipendenti. In caso di inadempienze, scarsa produttività o atteggiamenti non professionali deve essere verificata la responsabilità del dirigente. È auspicabile trattare con le parti sociali una diversa definizione dell’orario di apertura degli uffici pubblici su più turni di lavoro. Tutti i servizi pubblici devono raggiungere l’eccellenza per la piena soddisfazione dei fruitori.
Lo stato di diritto Con l’obiettivo di semplificare il quadro normativo, garantendo la certezza del diritto, occorre stabilire che ogni modifica di legge sia inserita in testi unici o aggregati, al fine di evitare l’inserimento di modifiche normative in leggi che nulla hanno a che fare con la precisa materia trattata. Si dovrà prevedere un sistema di accesso immediato e facilitato alla giurisprudenza sammarinese, in modo particolare da parte degli operatori, provvedendo altresì al riordino della stessa, alla catalogazione per materia ed istituti e alla sua indicizzazione.
I diritti e libertàcivili Nell’ambito di uno stato di diritto laico e democratico, vanno affermate le pari opportunità nonché i diritti e le libertà civili, che verranno affrontate al di fuori di veti aprioristici rispettando la libertà di coscienza dei componenti del Consiglio Grande e Generale. Occorre diminuire il numero degli anni per ottenere la cittadinanza e abrogare la norma per la rinuncia alla cittadinanza di un altro Stato.
I corpi intermedi I corpi intermedi sono fondamentali per la vita democratica, pertanto va praticata la politica della consultazione preventiva e della concertazione. Il diritto di consultazione va esteso a tutta la popolazione in casi particolari e strategici.
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LA CIVILTÀ GIURIDICA È essenziale che la magistratura operi in totale e piena autonomia assicurando la giustizia su tutti i procedimenti. Pertanto bisogna partire da una verifica sulla funzionalità e sulla efficacia del settore per una riorganizzazione del Tribunale e per una rivisitazione dell’ordinamento giudiziario. Per una riorganizzazione complessiva del Tribunale è opportuno fare affidamento sul sostegno che possono fornirci gli organismi internazionali cui San Marino aderisce, come il GRECO, la Commissione di Venezia, la Commissione di Monitoraggio del Consiglio d’Europa. È improcrastinabile il varo di un nuovo codice di Procedura Penale e di un Codice di Diritto Civile. Appare opportuna l’istituzione del difensore civico per tutelare i diritti e la libertà delle persone fisiche e giuridiche di fronte alla pubblica amministrazione, al sistema giudiziario, alle forze dell’ordine. Importante garantire l’efficacia degli strumenti normativi riguardanti le incompatibilità ed astensione dei Giudici, il cui mancato rispetto potrebbe inficiare la certezza del diritto Va introdotto il reato di traffico di influenze e informazioni riservate come richiesto dal GRECO.
L’Osservatorio Antimafia È qualificante realizzare un Osservatorio Antimafia che diventi un riferimento regionale operante in collaborazione con le associazioni emiliano-romagnole impegnate sul tema delle infiltrazioni malavitose nel territorio, e che preveda anche pubblicazioni e almeno un convegno annuale in concomitanza con la giornata della legalità.
La sicurezza È necessario realizzare la centrale unica delle forze di polizia presso la Gendarmeria, in un’ottica di riorganizzazione funzionale che tenga conto di competenze e attribuzioni al fine di perseguire una concreta, reale ed efficace gestione del comparto della sicurezza nazionale. Serve realizzare uno statuto speciale per le forze dell’ordine.
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LO STATO SOCIALE Lo Stato ha il preciso dovere di affermare la centralità del lavoro promuovendo concretamente l’obiettivo della piena e buona occupazione della cittadinanza, essendo il lavoro un diritto fondamentale. Il lavoro, purtroppo, è stato svilito ed è indispensabile ripensarlo come garante della libertà individuale, dell’identità sociale e della coesione dei cittadini all’interno della comunità. È necessario mettere al centro della politica la persona, favorire i processi di rinnovamento, mettere in campo politiche pubbliche, varare una politica industriale, garantire la formazione permanente riducendo le forme di precariato. Occorre governare l’impatto delle nuove tecnologie, dell’intelligenza artificiale, della robotica, con l’obiettivo di migliorare le condizioni e la qualità del lavoro. Eventuali progetti sperimentali di riduzione o differente organizzazione degli orari di lavoro e del salario minimo garantito vanno realizzati attraverso la contrattazione. Gli orari di lavoro vanno armonizzati con le esigenze sociali e familiari dei lavoratori. È necessario realizzare una forma di contrattazione unica che semplifichi l’attuale quadro tenendo conto delle esigenze di tutti i lavoratori dipendenti. La sicurezza sul lavoro va assolutamente garantita con adeguati controlli.
Gli orari di vita e di lavoro È fondamentale concordare con tutti gli attori sociali una nuova definizione degli orari di lavoro che tenga conto delle esigenze delle famiglie e delle imprese garantendo una migliore qualità della vita, una maggiore qualità delle condizioni di lavoro anche valutando forme di riduzione dell’orario di lavoro. Occorre pianificare la formazione delle professionalità richieste nell'imminente futuro, in base anche ai pensionamenti previsti nel prossimo quinquennio, individuando sin da subito i settori strategici e le caratteristiche delle aziende su cui punterà San Marino. È necessario definire un quadro preciso delle professionalità sammarinesi in territorio e all’estero al fine di impiegarle efficacemente in territorio frenando la “fuga” dei giovani. Tale pianificazione dev’essere alla base dell’orientamento professionale promosso all’interno delle scuole sammarinesi. È utile, per figure qualificate, un ricambio generazionale con sostituzioni progressive, affiancando al pensionando un giovane sostituto apprendista.
La Sanità pubblica La sanità pubblica va difesa e potenziata partendo da un piano sanitario realistico e vincolante, e da una sana gestione dell’Istituto per la Sicurezza Sociale. Vanno apportati i più opportuni correttivi per dare efficienza e prestigio al sistema. È importante diffondere l’educazione sanitaria, ma anche operare con un progetto di prevenzione che garantisca diagnosi precoci e maggiore salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’ospedale deve offrire una assistenza di base e garantire prestazioni di eccellenza, convenzionandosi con le migliori realtà esistenti, per interventi interni ed esterni. Gli operatori sanitari vanno sottoposti ad una formazione continua. È necessario giungere a prescrizioni appropriate di farmaci, utilizzare farmaci generici equivalenti, potenziare la farmacia internazionale. La sanità pubblica deve essere digitalizzata, a partire dalla cartella clinica integrata.
La Previdenza Il sistema previdenziale deve superare gli attuali squilibri con il concorso dello Stato e con la contribuzione dei lavoratori, garantendo il patto sociale tra le generazioni. La politica economica e occupazionale deve rafforzare il sistema. La gestione dei fondi pubblici, con particolare riferimento ai fondi pensione, va portata al massimo livello di garanzia e di efficienza anche valutando una gestione unificata degli stessi. Appare opportuno formare una struttura finanziaria con adeguate professionalità. Vanno destinati i risparmi e le maggiori entrate al sostegno dei fondi pensionistici, pur nella consapevolezza che sarà necessario introdurre dei correttivi alle distorsioni del sistema pensionistico attraverso una complessiva riforma.
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Il Piano casa L’abitazione dev’essere considerata un bene sociale per cui occorre un piano casa per dare alloggio alle famiglie che ne sono prive. Si potrebbe costituire una “immobiliare” pubblica, interessando anche gli istituti bancari, che acquisisca gli appartamenti disponibili e li assegni a riscatto alle famiglie che hanno i requisiti. Questa misura rafforzerebbe l’economia e potrebbe rendere liquidi una parte di NPL e creare nuova occupazione. Occorre fare in modo che le agevolazioni su ristrutturazioni di immobili per l'abbassamento della vulnerabilità sismica, dei consumi di acqua ed energia, o costruzioni in bioedilizia, siano concesse in base ai parametri dell’ICEE. Definire agevolazioni fiscali sugli affitti di appartamenti, concessi in favore di enti o associazioni, utilizzati per l’accoglienza e l’ospitalità dei disabili.
Le pari opportunità Si devono garantire le pari opportunità di genere e di orientamento in materia di lavoro, di formazione, di cure sanitarie e accesso ai servizi e ai beni. L’educazione alla cittadinanza democratica è fondamentale per la crescita civile dei cittadini e per l’interesse generale del paese.
La terza età Considerato il tendenziale invecchiamento medio della popolazione occorre riorganizzare i servizi dello Stato tenendo conto delle logiche di coesione sociale fra le diverse fasce d’età della popolazione.
L’attività motoria Occorre sviluppare la cultura del movimento e dello sport, anche elettronico, che sono da considerare processi formativi complessi, unici, insostituibili che agiscono non solo su aspetti salutistici, ma anche su aspetti con i quali una comunità cresce, si evolve e compete. È dunque necessario un progetto integrato da realizzare con la partecipazione dei cittadini e delle organizzazioni sportive in sinergia con la sanità, la pubblica istruzione, il turismo. Occorre una rivisitazione della legge in materia di sport. È auspicabile un’intensa collaborazione tra Scuola e Sport, fondamentale per la crescita psicofisica dei giovani. È opportuno garantire all’atleta di alto livello un futuro lavorativo e potenziare gli impianti sportivi anche razionalizzandone la gestione.
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LA FORMAZIONE E LA CULTURA È necessario favorire la trasmissione delle conoscenze, mettere in campo le idee da confrontare, formare i cittadini e porre le basi del futuro. La scuola di ogni ordine e grado va riorganizzata e ammodernata come comunità della conoscenza realizzando edifici “intelligenti” dove si organizzi il tempo della scuola che è uno spazio culturalmente autonomo e libero. La sua laicità deve offrire agli allievi le condizioni per poter esercitare il libero arbitrio, prepararsi alla cittadinanza e consentire di fare autonomamente le proprie scelte. La scuola deve porsi come terreno di cooperazione tra generazioni per l’arricchimento reciproco. In essa si deve attuare il diritto all’istruzione e all’educazione civica e relazionale di ogni persona, anche prevedendo l’introduzione di una specifica materia, senza discriminazioni, attraverso l’esercizio del metodo critico, della ricerca e del confronto, con la partecipazione alle forme di convivenza civile e democratica per un inserimento attivo e responsabile nella società. È inoltre importante realizzare la formazione professionale permanente rivolta ai lavoratori occupati e disoccupati, all’interno delle istituzioni esistenti e sul luogo di lavoro. Dev’essere gratuita e orientata alla crescita personale oltre che professionale. Per i lavoratori disoccupati o in mobilità la formazione deve essere obbligatoria.
Gli Istituti Culturali Gli istituti culturali vanno potenziati con l’obiettivo di valorizzare le risorse esistenti, di migliorare l’immagine di San Marino, di sollecitare la partecipazione dei cittadini agli eventi culturali, di sviluppare forme di turismo culturale.
Il patrimonio storico Sono importanti la valorizzazione, la tutela e la conservazione del patrimonio culturale, storico e naturale del Paese. La Repubblica deve favorire l'accesso alla conoscenza dei beni culturali e ambientali e la fruizione dei relativi servizi da parte di tutti i cittadini e visitatori. Prioritariamente è necessario conoscere l’entità del patrimonio in capo allo Stato istituendo un catalogo unico bilingue on-line dei beni culturali.
I centri sociali I centri sociali hanno necessità di essere riorganizzati affinché possano finalmente assolvere al loro scopo principale che è quello di aggregare i cittadini intorno a nuove iniziative di pubblico interesse.
L’Università È necessario definire un indirizzo politico che miri ad un continuo potenziamento dell’Università, ad una piena autonomia operativa, alla sua affermazione come la più importante istituzione culturale, alla sua identificazione come centro di ricerca, di formazione e di sostegno al sistema produttivo.
La ricerca scientifica È necessario individuare i settori strategici su cui favorire progetti e investimenti in ricerca scientifica. Al fine di garantire lo sviluppo di tali settori è qualificante e utile intessere una serie di contatti per sviluppare progetti e attività di ricerca scientifica ricorrendo a facilitazioni fiscali e semplificazioni burocratiche.
Gli asili nido Le iscrizioni alla frequenza degli asili nido devono venire prioritariamente assegnate alle strutture pubbliche esistenti. Si deve procedere, applicando l’ICEE, ad una graduale abolizione delle rette di frequenza agli asili nido.
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L’ECONOMIA SOSTENIBILE Occorre organizzare un nuovo sistema economico predisponendo un ambiente dinamico e accogliente fondato su legalità, trasparenza, sicurezza e tutela degli investimenti, assumendo la direzione dei processi economici con una programmazione indicativa attuata con il bilancio di programma. Per realizzare un nuovo sistema è indispensabile definire una presenza internazionale con il fine di aprire una prospettiva concreta. È necessario incentivare una crescita sostenibile per garantire una buona occupazione a tutti i cittadini, per favorire la riconversione del settore produttivo in termini tecnologici, per aprire la strada ad una economia sociale. La trasformazione graduale del sistema economico va realizzata con una politica di programmazione che utilizzi tutte le professionalità disponibili e coinvolga le forze sociali e le imprese. È auspicabile l’attuazione dell'istanza d’Arengo sulla legalizzazione e l’uso, ludico e terapeutico,della Cannabis.
La finanza pubblica Il bilancio dello Stato richiede interventi di efficientamento, di trasparenza e di riforma, nonché una ristrutturazione della spesa con particolare riferimento a quella corrente. A questo scopo è auspicabile un’impostazione di bilancio per cassa o per competenza. È indispensabile ragionare non per tagli lineari ma di razionalizzazione della spesa pubblica, eliminando sprechi e disfunzioni. Per costruire una politica finanziaria dello Stato è indispensabile disporre dei dati di sistema e conoscere lo stato attuale, redigendo un “libro bianco” la cui sintesi va resa pubblica. È necessario procedere gradualmente alla conquista di un sano equilibrio di bilancio che consenta adeguati margini di manovra espansiva come base di partenza per perseguire un necessario risanamento della finanza pubblica e del rilancio economico. È opportuno studiare la possibilità di costituire un fondo sovrano pubblico-privato per finanziare le iniziative economiche e per costruire le infrastrutture. I soci potrebbero essere lo Stato sammarinese, gli Stati amici, le banche, le parti sociali ed economichenonché i singoli cittadini. L’accordo monetario va rinegoziato studiando e valutando anche la fattibilità di una moneta interna complementare. Il circuito SMAC va allargato e potenziato a sostegno dei consumi interni e dell’intera economia.
L’economia circolare Occorre favorire il passaggio da un’economia lineare a un’economia circolare che utilizzi e/o riusi i materiali in cicli successivi, che riduca gli sprechi e le perdite, che limiti l’apporto di materia e di energia, che si affidi alle energie rinnovabili.
Il sistema produttivo È necessario favorire la riconversione dell’apparato produttivo al fine di indirizzarlo verso prodotti ad alto valore aggiunto con impiego di manodopera specializzata e ben remunerata. Occorre promuovere e sostenere progetti imprenditoriali innovativi e più adatti per il nostro territorio. È opportuno mettere in comunicazione l’università con il mondo della ricerca e l’impresa. È necessario individuare le linee strategiche del futuro sistema economico e produttivo attraverso un processo deliberativo coinvolgente imprese, lavoratori, sindacato e società civile, dal quale scaturiscano gli obiettivi condivisi da raggiungere e da inserire in un piano dei settori produttivi. San Marino deve diventare un laboratorio di ricerca e di innovazione. È necessario praticare politiche economiche che pur garantendo un’efficiente, sicura e libera produttività, mirino ad evitare impatti negativi sull’ambiente. A tal proposito è necessario che il sistema di imprese private sia incentivato ad impiegare le proprie risorse ed energie a supporto di questi grandi doveri sociali. Si devono favorire le innovazioni tecnologiche e i modelli organizzativi meno alienanti.
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Il sistema creditizio Il sistema creditizio richiede un ripensamento generale partendo da azioni per fermare il declino e riconquistare la fiducia dei risparmiatori. È prioritario un accordo di collaborazione e di cooperazione con la Banca d’Italia impostando un progetto di sistema da attuare nel corso della legislatura, prevedendo le priorità nell’ambito di un percorso concordato. Va completata l’operatività della Centrale Rischi e vanno messi a disposizione degli organi istituzionali i dati aggregati dell’AssetQualityReview (AQR). Occorre riformare il Comitato per il Credito e Risparmio (CCR) come organo di indirizzo delle politiche di sistema. È opportuna una verifica sulla gestione del pregresso relativamente al credito d’imposta; a tale scopo il comitato di sorveglianza sul credito di imposta deve presentare una relazione dettagliata che comprenda anche una anagrafica dei debitori che hanno beneficiato del credito di imposta. È auspicabile varare un progetto di risanamento della Cassa di Risparmio che preveda, successivamente, un ritorno alle sue origini mutualistiche procedendo alla emissione di nuove azioni che possano sottoscrivere tutti i clienti e i cittadini al fine di consolidare il patrimonio aziendale e di raggiungere gradualmente un azionariato a partecipazione diffusa. Si deve mettere in atto una rigorosa azione di recupero dei Non PerformingLoans (NPL), che possa ambire a ricollocare risorse professionali in esubero nel settore finanziario, tramite un veicolo interno con possibilità di associarsi con società internazionali specializzate. A tal fine alcune normative sono da modificare con urgenza. È opportuno valutare, assieme alle parti e in un’ottica di sostenibilità, una riforma dello statuto di Banca Centrale introducendo principi di rendicontazione e definendone i limiti di autonomia. La vigilanza bancaria deve essere efficace al fine di prevenire ed evitare i dissesti. Appare infine importante promuovere l’ingresso di banche d’affari in territorio, varando nel contempo una normativa che separi le banche commerciali e le banche d’affari, finalizzato al potenziamento e ad un migliore equilibrio del sistema. Occorrono altresì normative che riguardino la gestione dei fondi comuni d’investimento, SICAV, nuovi prodotti finanziari e nuove forme di operatività inerenti al mondo “fintech” e “green”, promuovendone la diffusione anche in collaborazione con banche internazionali. Vanno create le condizioni per rendere più attrattivo il mercato dei capitali al fine di attirare operazioni di gruppi imprenditoriali.
Le infrastrutture Il consolidamento dell’economia, dell’occupazione e del sociale si realizza attraverso un piano programmato delle infrastrutture che riguardano la qualità della vita, la mobilità, i dispositivi intelligenti, l’ambiente, l’energia, l’accoglienza, il tempo libero, lo sport. È necessario avviare trattative con l’amministrazione riminese per diminuire il tempo di percorrenza dallo svincolo autostradale di Rimini Sud e facilitare l’accesso al nostro territorio.
Le telecomunicazioni Lo sviluppo delle telecomunicazioni è fondamentale per raggiungere l’obiettivo di una comunità dell’informazione, quindi meritano un progetto lungimirante che tenga conto anche dei potenziali risvolti economici in favore della Repubblica. È necessario orientare la televisione di Stato al fine di avere maggiori spazi per la cultura e per i servizi ai cittadini.
La cooperazione Occorre sviluppare la cooperazione di lavoro, di servizio e di abitazione nell’ambito di una ampia rete associativa che comprenda il no-profit, il mutualismo, il volontariato sociale, per rafforzare il terzo settore dell’economia e per rinsaldare i legami comunitari. D’altra parte vanno impostate concrete relazioni esterne per concludere accordi di cooperazione economica con l’Italia e con altri Stati amici.
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Il territorio La difesa del territorio passa attraverso il varo di un nuovo piano regolatore, ispirato al pubblico interesse, che preveda la realizzazione di infrastrutture, il miglioramento della mobilità, la definizione della qualità dell’abitare, la riqualificazione architettonica ed energetica degli edifici, la messa in sicurezza delle strade, l’approvvigionamento idrico, la valorizzazione e la pedonalizzazione dei centri storici, l’utilizzo sociale delle piazze, l’edilizia sociale e la tutela ambientale.
L’ambiente La sfida mondiale lanciata dai giovani a favore del clima va raccolta operando per passare all’agricoltura e orticoltura biologiche nonché alla difesa e preservazione dei semi; per la transizione energetica verso fonti di energia rinnovabili, l’industria a bassa emissione di carbonio, la mobilità elettrica; per piantumare il territorio; per favorire la qualità e il consumo dei prodotti locali; per riciclare i rifiuti. È necessario costruire percorsi ciclopedonali, eliminare le barriere architettoniche, separare la rete fognaria, costruire laghetti, collegare i parchi con percorsi pedonali, promuovere orti biologici, rendere biologico l’intero territorio. Appare opportuno e qualificante adottare un piano dell’energia e del clima per un deciso indirizzo verso le energie rinnovabili, il massimo contenimento del consumo di suolo, l’impostazione di un’economia circolare, la riduzione dei rifiuti, la mobilità elettrica. Bisogna puntare sul pareggio tra produzione e fabbisogno di energia elettrica, pensare “green”, trasformarsi in un modello che guarda alla sostenibilità nei diversi settori che investono la vita quotidiana.
La gestione dei rifiuti L'obiettivo è ridurre la quantità dei rifiuti prodotti e migliorare l’autosufficienza in tema di gestione dei rifiuti. Le attuali risorse investite nello smaltimento fuori confine vanno tradotte in creazione di posti di lavoro e riconversione dell’impiantistica produttiva delle aziende. Occorre una pianificazione pluriennale che abbia come priorità la sottoscrizione di accordi specifici per far entrare San Marino a pieno titolo nei circuiti dei consorzi di filiera del riciclo dei rifiuti; la realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclo e il recupero dei materiali, finalizzate al reinserimento di questi nella filiera produttiva; la riduzione della quantità dei rifiuti anche attraverso incentivi/formazione alla riparazione e al riuso. Favorire la formazione di personale e la nascita di centri che si occupino di riparazione e riuso, affinché beni durevoli possano essere riparati, riutilizzati, venduti, scambiati; la trasparenza totale dei dati (con un sistema informativo aggiornato ed accessibile); l’attivazione di collaborazioni e sinergie con l'Università, le Organizzazioni Economiche e il Polo Scientifico e Tecnologico, per incentivare e promuovere progetti finalizzati al potenziamento della ricerca per la riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili e volti alla riduzione dei consumi di risorse.
La libertàd’impresa e la protezione degli investimenti Nell’ambito della programmazione dei settori produttivi va garantita la libertà d’impresa nonché la protezione degli investimenti attraverso un efficiente e chiaro quadro normativo.
La fiscalità diretta ed indiretta Il sistema fiscale diretto e indiretto necessita di correttivi sostanziali per rimodulare le aliquote dell’IGR, rivedere le agevolazioni fiscali, ridefinire il reddito minimo imponibile, fare emergere tutti i redditi, valutare l’introduzione e l’applicazione del quoziente familiare, attivare la fatturazione elettronica, migliorare il rapporto tra amministrazione fiscale e cittadino, approntare uno studio analitico per valutare la fattibilità del passaggio dalla monofase all’IVA europea avendo cura di prevedere che una eventuale riforma non comporti aumenti di costi per gli operatori, i consumatori e rafforzi la competitività del sistema.
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Occorre ridefinire il regolamento per il rimborso all’esportazione e documentare il concordato annuale. Occorre negoziare con gli Stati Uniti d’America, in merito alla normativa “FATCA", un accordo contro le doppie imposizioni.
L’A.A.S.S. L’Azienda Autonoma dei Servizi Statali deve intraprendere nuove iniziative per incrementare la sua attività, ottimizzare la gestione economica e finanziaria e per assumere un ruolo strategico nella svolta ecologica. La rete in fibra ottica dovrà rimanere di proprietà pubblica e volano di attrazione per imprese di alta tecnologia.
Il lavoro È indispensabile ripensare il lavoro in quanto garantisce la libertà individuale, l’identità sociale e la coesione dei cittadini all’interno della comunità. Il lavoro, purtroppo, è stato svalutato, conta meno delle merci che produce e non ha più soggettività politica. È invece necessario mettere al centro della politica la persona, favorire i processi di rinnovamento, mettere in campo politiche pubbliche, varare una politica industriale, garantire la formazione permanente. Il grande obiettivo da raggiungere è quello di aumentare il numero dei lavoratori fino a realizzare la piena e buona occupazione. Occorre governare e comprendere la trasformazione in quanto nei prossimi anni si dovrà affrontare l’impatto sull’economia e sulla vita sociale delle nuove tecnologie, dell’intelligenza artificiale, della robotica, dei nuovi lavori, delle condizioni e della qualità del lavoro. La riduzione degli orari di lavoro e il salario minimo garantito vanno realizzati attraverso la contrattazione. Gli orari di lavoro vanno armonizzati con le esigenze sociali e famigliari dei lavoratori. La sicurezza sul lavoro va assolutamente garantita con adeguati controlli.
Il turismo Va elaborata una proposta turistica indipendente dalla stagionalità, dal riflesso del turismo del circondario, dai singoli eventi e organizzata nell’ambito di un tessuto ricettivo che invogli alla permanenza in Repubblica. Serve un sistema di mobilità interna sostenibile, estesa e capillare che tenga conto delle esigenze dei turisti, dei residenti e degli operatori. È importante favorire il recupero e la valorizzazione di immobili nei centri storici ed edifici rurali attraverso la nascita di alberghi diffusi e strutture ricettive. È indispensabile favorire anche un’offerta di turismo sportivo e culturale, prevedendone la promozione in capo a uffici e strutture pubbliche, mentre l’organizzazione e la gestione degli spazi può essere assegnata a gruppi organizzati in grado di abbattere i costi. Occorre valorizzare l'identità statuale di San Marino per attrarre sul territorio iniziative internazionali sulle tematiche relative ai settori strategici indicati in questo programma, ove possibile utilizzando le strutture già presenti da riconvertire nell'ottica di favorire gli scambi culturali.
Il commercio È necessario sostenerne l'attività ed incrementare i numeri del comparto commerciale, ampliando il bacino della clientela. A questo scopo è utile calmierare gli affitti a favore degli operatori del settore; potenziare il circuito SMAC a sostegno dei consumi interni e dell’intera economia; promuovere la formazione e competenza degli organismi di controllo; certificare gli esercenti virtuosi; valutare l’introduzione di una moneta complementare utilizzando la SMAC; promuovere la vendita di prodotti tipici locali. È opportuno ammodernare e riqualificare il settore per garantire un’offerta di più alto livello e una elevata competitività per le nostre imprese, di concerto con le rappresentanze di categoria. Occorre mettere in campo interventi di semplificazione burocratica, avviare trattative per superare il rappresentante fiscale e le barriere doganali per le aziende sammarinesi che commerciano in via telematica con l’estero.
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L’industria Il settore industriale ha un ruolo importante per una ulteriore crescita economica e occupazionale, pertanto è necessario creare condizioni favorevoli per investimenti qualificati. Va conseguentemente definita una fiscalità leggera, la costruzione delle infrastrutture indispensabili e avviato un cammino virtuoso verso una semplificazione normativa e burocratica del rapporto fra amministrazione e imprese. Sono necessari uno statuto delle imprese e la protezione degli investimenti esteri nell’ambito di un moderno e concreto piano industriale.
L’artigianato È strategico e opportuno percorrere strade volte a salvaguardare e rilanciare il settore artigianale, che è stato e potrebbe tornare ad essere il “marchio di riconoscibilità” di San Marino nel mondo. L’artigianato nel senso antico del termine “fatto a mano” è potenzialmente inquadrabile come strumento di crescita e innovazione, arricchendolo con i “nuovi saperi” tecnologici e aprendolo al mondo. Va altresì riscoperto e nuovamente potenziato l’artigianato artistico tradizionale. Occorre favorire la collaborazione tra secondario e terziario, servizi e industria, combinando le competenze artigianali con quelle di ingegneri, ricercatori, medici, esperti di comunicazione.
L’agricoltura Si deve garantire all’agricoltura una maggiore autonomia, di modo che possa autosostentarsi economicamente gravando in modo minore sui sussidi e finanziamenti dello Stato, che dovranno essere indirizzati verso una transizione che conduca ad un’agricoltura biologica e biodinamica più rispettosa dell’ambiente. Allo stesso modo verranno favorite le colture tipiche delle nostre aree, valorizzate anche attraverso l’inserimento in progetti di filiera più vasti, evitando così le colture OGM sia a livello produttivo che di vendita. È opportuno verificare la possibilità di istituire in territorio una banca delle sementi con l’obiettivo di preservare la diversità e sviluppare percorsi museali e didattici anche in sinergia con i territori limitrofi.
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LE RELAZIONI ESTERNE È necessario rinegoziare l’attuale convenzione di amicizia e buon vicinato in vigore con la Repubblica italiana, con l’obiettivo di promuovere collaborazioni e cooperazioni strategiche per affrontare insieme le sfide globali. È auspicabile un rapporto con l’Unione Europea che tenga in debito conto le peculiarità del nostro piccolo Stato e dei nostri rapporti con la Repubblica Italiana. Inoltre, è opportuno realizzare accordi con altri Stati per un migliore posizionamento nel contesto internazionale, affermando in ogni sede la tradizionale politica di neutralità attiva e la vocazione per la libertà e la pace tra i popoli. È importante ottenere la sede permanente di un organismo internazionale in Repubblica. La figura di ambasciatore a disposizione va abolita.
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IL METODO DI GOVERNO La politica deve riabilitarsi e diventare il motore del cambiamento. Deve essere capace di affermare la volontà generale, perseguendo l’obiettivo del bene comune considerando i bisogni, gli interessi e le aspettative dei cittadini. Deve essere chiara e comprensibile, sintesi delle diversità, che vanno salvaguardate e rispettate. È fondamentale raggiungere il grande obiettivo di vivere nella sicurezza e nel rispetto, nell’amore reciproco, donne e uomini insieme, con pari opportunità, quali soggetti di una comunità democratica, libera, giusta, umana e prospera. Bisogna ritornare al dialogo, ai rapporti umani, alla giustizia sociale, ai ragionamenti per l’interesse generale, al senso dello Stato, alla responsabilità, alla comunità dei doveri e dei diritti. Il cambiamento deve essere radicale. La legge deve essere uguale per tutti, gli atti di governo e quelli amministrativi devono essere trasparenti e motivati, le proposte devono essere corredate dall’analisi costi-benefici. La partecipazione dei cittadini alla vita pubblica va promossa, le questioni di fondo vanno concertate con le parti sociali e con le rappresentanze economiche, il bilancio di programma va adottato, la moralità va affermata in tutti i settori, il conflitto di interessi va normato chiaramente. Bisogna realizzare una informazione libera e pluralista.
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CONCLUSIONE Il programma di Domani in Movimento è una proposta organica per operare un radicale cambiamento nelle politiche e nei metodi di governo all’interno di uno Stato di diritto compiuto. È una proposta inclusiva che riguarda tutti i sammarinesi la cui partecipazione è fondamentale per realizzare una svolta e raggiungere i superiori obiettivi. Movimento civico RETE e Domani - Motus Liberi intendono definire le priorità per mettere in sicurezza il paese e gettare le basi per la sua rinascita. Domani in Movimento ricerca il consenso e la partecipazione dei cittadini per avviare un’impresa difficile e complessa che richiede il massimo impegno, appropriate competenze, assoluta onestà, una grande visione del futuro e un amore profondo per la Repubblica.