mercoledì 30 ottobre 2019 11:00
ADEMPIMENTI ELETTORALI

San Marino, Elezioni 2019: Lista LIBERA, candidati e programma

San Marino, elezioni 2019,  Lista  LIBERA: candidati e programma

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DICHIARAZIONE APPARENTAMENTI: tutte le liste o coalizioni: Domani  in Movimento (Domani Motus LiberiMovimento Rete), Ēlego, Noi per la Repubblica,  Partito Democratico Cristiano Sammarinese, Repubblica Futura

ELENCO CANDIDATI (segue PROGRAMMA)

1)      S.E.  BOSCHI LUCA nato a Piacenza (PC) il 29/12/1972

2)      AMADORI LORENZO, nato a Rimini (RN) il 01/07/1981

3)      ANDREANI SILVANO nato a Coriano (RN) il 21/04/1954

4)      BENVENUTI ANNA LEA, nata a Fiorentino (RSM) il 23/12/1948

5)      BEVITORI ALESSANDRO nato a San Marino (RSM) il 29/01/1979

6)      BOLLINI DANIELA, nata a Rimini (RN) il 07/07/1968

7)      BOLLINI SEVERINO nato a Maiolo (PS) il 30/10/1950

8)      BONFE’ IVAN, nato a San Marino (RSM) il 17/05/1977

9)      CALCINELLI PAOLO nato a Rimini (RN) il 06/04/1982

10)  CANDUCCI SERENELLA, nata a Verucchio (RN) il 16/02/1957

11)  CAPICCHIONI GIAN CARLO, nato a Borgo Maggiore (RSM) il 19/02/1956

12)  CARLINI ROBERTO JOSEPH, nato a Borgo Maggiore (RSM) il 11/10/1995

13)  CASADEI SONIA nata a Rimini (RN) il 17/04/1971

14)  CHIARELLI FRANCESCO nato a San Marino (RSM) il 18/03/1981

15)  CIACCI MATTEO nato a Borgo Maggiore (RSM) il 05/05/1990

16)  CIAVATTA ANDREA nato a Ravenna (RA) il 04/07/1961

17)  CIAVATTA MAURIZIO nato a Ravenna (RA) il 08/04/1958

18)  COSTANTINI FRANCESCA nata a Rimini (RN) il 03/07/1987

19)  DELLA VALLE ANGELO nato a Faetano (RSM) il 08/07/1957

20)  DOLCINI PATRIZIA nata a San Leo (PU) il 10/04/1957

21)  FABBRI ROSSANO, nato a San Marino (RSM) l’01/03/1975

22)  FABBRI STELLINO, nato ad Acquaviva (RSM) il 15/08/1955

23)  FANTINI SABRINA nata a San Marino (RSM) il 11/09/1966

24)  FELICI SILVIA, nata a Borgo Maggiore (RSM) il 05/10/1985

25)  GARCIA MURATORI SOFIA ADRIANA, nata a Godoy Cruz (MENDOZA) (ARG) il 13/08/1992

26)  GASPERONI CHIARA nata a San Marino (RSM) il 20/08/1976

27)  GUIDI EVA nata a San Marino (RSM) il 01/06/1968

28)  IZZO ALESSANDRO nato a San Marino (RSM) il 20/09/1979

29)  LAZZARI MARC nato a Neuilly (FRANCIA) il 30/12/1964

30)  LAZZARINI MARINA, nata a Monte Grimano (PS) il 26/04/1956

31)  LOZICA ANA MARINA, nata a Zagabria (CROAZIA) il 17/07/1987

32)  MACINA CATHERINE MARIE nata a Boulogne Billancourt (FRANCIA) il 14/09/1973

33)  MACINA FRANCOISE LUCIENNE nata a Saint Cloud (FRANCIA) il 14/11/1955

34)  MANCINI CLAUDIO nato a San Marino (RSM) il 28/11/1965

35)  MELONI ROBERTO nato a New York (U.S.A.) il 21/02/1955

36)  MONTEMAGGI MARICA nata a Rimini (FO) il 20/07/1982

37)  MORGANTI GIUSEPPE MARIA nato a San Marino (RSM) il 12/03/1955

38)  MURATORI GIULIA nata a Borgo Maggiore (RSM) il 12/04/1990

39)  MURATORI MICHELE nato a Borgo Maggiore (RSM) il 13/12/1983

40)  PIERMATTEI GILBERTO nato a Treia (MC) il 27/01/1958

41)  RICCARDI DALIBOR, nato a Borgo Maggiore (RSM) il 04/09/1983

42)  RICCIARDI GIOVANNI DOMENICO, nato a Carpegna (PS) il 31/01/1945

43)  RIGHI CRISTINA, nata a Borgo Maggiore (RSM) il 02/09/1970

44)  ROSSINI MARIA ANNA MICOL nata a San Marino (RSM) il 08/12/1980

45)  SANTI FRANCO nato a San Marino (RSM) il 28/12/1967

46)  SANTI MASSIMO, nato a San Marino (RSM) il 08/06/1976

47)  SANTOLINI LUCA nato a Borgo Maggiore (RSM) il 22/02/1985

48)  SELVA VLADIMIRO nato a San Marino (RSM) il 19/10/1970

49)  SILVAGNI MARCO, nato a Borgo Maggiore (RSM) il 07/01/1985

50)  STACCHINI CRISTINA, nata a Borgo Maggiore (RSM) il 28/09/1991

51)  STEFANELLI SARA, nata a San Marino (RSM) il 19/09/1978

52)  TABARINI ALFREDO nato a Bologna (BO) il 19/03/1981

53)  TONELLI NICOLA MARIA nato a Borgo Maggiore (RSM) il 15/10/1983

54)  TOSI IADER detto anche TOSI JADER, nato a Borgo Maggiore (RSM) il 17/08/1964

55)  UGOLINI FEDERICO nato a Borgo Maggiore (RSM) il 21/07/1997

56)  VAGNETTI DAVIDE, nato a Borgo Maggiore (RSM) il 19/07/1983

57)  VALENTINI ORNELLA nata a Chiesanuova (RSM) il 01/11/1961

58)  VENTURINI RICCARDO nato San Marino (RSM) il 11/08/1958

59)  ZANOTTI GUERRINO, nato a San Marino (RSM) il 24/10/1962

60)  ZAVOLI MIMMA nata a Santarcangelo di Romagna (RN) il 13/02/1963

 

PROGRAMMA

PROGRAMMA DI GOVERNO LISTA “LIBERA”

 

PARTE PRIMA

PROTEGGERE IL PAESE

 

Le sfide che la Repubblica di San Marino deve affrontare richiedono soluzioni inedite.

Libera ritiene che solo una grande coalizione, ampiamente rappresentativa di forze politiche, possa sciogliere nodi che richiedono una forte assunzione di responsabilità.

A tal fine Libera proporrà che la prossima legislatura venga gestita da un governo di scopo che basi la sua azione sulla stabilità politica per il tempo necessario a realizzare le riforme attraverso una piena condivisione sociale.

Per questo motivo Libera chiederà alle altre forze politiche di assumersi la responsabilità delle scelte nel rispetto delle regole e delle istituzioni dello Stato e per il bene di tutti i cittadini, per affrontare il seguente “Box emergenze”:

1)         Risanamento del settore finanziario:

la grave crisi che si è abbattuta sulle attività bancarie e finanziarie è stata determinata da fattori esogeni (la crisi internazionale del 2008) e da una molteplicità di fattori endogeni (impreparazione, mancati controlli, gestioni discutibili, investimenti sbagliati, dilatazione della piazza finanziaria). Il rischio causato da questi ultimi fattori deve essere azzerato attraverso:

a)         solidi piani di formazione e riconversione del personale a tutti i livelli;

b)         investimenti per rendere più solide le singole istituzioni finanziarie e riequilibrare gli sbilanci rilevati dall’Aqr;

c)         il recupero degli NPL dell’intero sistema con la trasformazione di Banca Nazionale Sammarinese nel veicolo gestore;

d)         la valorizzazione del patrimonio immobiliare tenendo conto della qualità urbanistica e architettonica dei manufatti;

e)         l’accesso al mercato europeo dei capitali con l’acquisizione del passporting europeo;

f)         la definizione del memorandum of understanding con Banca d’Italia;

g)         l’attuazione del piano strategico per Cassa di Risparmio per rimetterla in bonis entro un triennio.

2)     Accesso ad un prestito estero:

per far fronte alle esigenze correnti di bilancio e di liquidità, agli interventi di rafforzamento del settore bancario, al finanziamento di un piano ragionato di sviluppo, è necessario:

a)         richiedere finanziamenti, preferibilmente all’Italia o a Paesi “amici” ottenendo la certificazione del FMI;

b)         gestire il prestito quale debito di medio e lungo periodo a tassi limitati e quindi lavorare per conservare o ancor meglio, migliorare il rating;

c)         decidere la destinazione della somma in via preventiva e attraverso precise scelte politiche rivolte sia a ricapitalizzare, ma anche ad un piano di rilancio dell’economia;

d)         mettere in atto tutte le modalità per essere in grado di restituire il prestito prevedendone anche l’impatto sui conti pubblici.

3)     Riforme:

con l’obiettivo di generare un sostanziale equilibrio del bilancio dello Stato, garantire la restituzione del prestito e razionalizzare alcuni fondamentali istituti, sono indispensabili i seguenti interventi:

a)         riforma del sistema previdenziale, mantenendo il sistema di calcolo retributivo, ma intervenendo sui livelli di erogazione, di contribuzione e di età pensionabile (valutando anche l’introduzione di un regime a part time quantomeno per alcune categorie) capaci di rimettere in equilibrio il sistema, con l’obiettivo della garanzia della stabilità anche per le giovani generazioni;

b)         riforma delle imposte indirette realizzata con aliquote competitive e, se necessario, con l’introduzione di specifiche franchigie, con misure incentivanti e con tecniche digitalizzate (fatturazione elettronica) per semplificare e favorire anche l’attività commerciale e che consenta di conseguire progressivamente una perfetta integrazione con i sistemi economici degli altri Paesi offrendo una migliore lettura del sistema economico sammarinese;

c)         aggiornamento del regime delle imposte dirette quale strumento di equilibrio nella ripartizione del contributo e sostegno dei conti pubblici con particolare riguardo alle modalità oggettive di lotta all’evasione, con un sistema di accertamento digitalizzato di controllo dei dati. Gli obiettivi sono quelli dell’equità fiscale e del consolidamento del gettito.

d)         riorganizzazione del lavoro nella PA andando verso una convergenza delle condizioni del lavoro in tutti i settori, affidando una reale responsabilità ai dirigenti rispetto alle risorse e agli obiettivi da perseguire. Con l’obiettivo di una Pubblica Amministrazione, amica dei cittadini e delle imprese e motore dello sviluppo.

4)   Stato di Diritto

 

Uno Stato laico, che rifiuta ogni forma di totalitarismo, che regola i rapporti sulla certezza del diritto rappresenta il presupposto su cui basare lo sviluppo della nuova San Marino.

 

Le incertezze che ancora si manifestano nell’amministrazione della giustizia, ma più in generale nel rapporto fra i cittadini, imprese e la Pubblica Amministrazione, tendono a generare un clima di scarsa fiducia che va assolutamente risolto.

Libera ritiene che i principi di eguaglianza e di certezza del diritto in tale rapporto siano indispensabili per garantire buone relazioni sociali ed economiche.

Una Giustizia equa, Servizi pubblici che funzionano con efficacia ed efficienza, Uffici che si mettono a disposizione del pubblico, un rapporto dialogante che accolga le critiche e si adoperi per correggere gli errori, una struttura amministrativa amica dei cittadini e delle imprese, rappresentano i presupposti per il rilancio del Paese.

A tal fine Libera propone:

a)      di portare avanti un’opera di pacificazione che superi le divisioni e le contrapposizioni in tutti i settori dello Stato ed in particolare nelle sue strutture istituzionali più significative;

b)      di promuovere una vera e propria campagna di formazione col fine di valorizzare le risorse intellettuali presenti negli apparati dello Stato e volgerle al bene del Paese;

c)      di responsabilizzare i dirigenti pubblici affidandogli autonomia nella gestione delle risorse umane e materiali, definendo gli obiettivi, monitorando i risultati e valutando l’efficacia del loro lavoro e del lavoro dei loro uffici.

 

 

PARTE SECONDA

I PROGETTI DI LIBERA E L’AGENDA 2030

La Repubblica di San Marino non è sola nell’affrontare le sfide dell’oggi e del domani. La nostra terra fa parte di un sistema più ampio: il pianeta Terra che a sua volta necessita dell’impegno di tutti per mantenerlo vivibile.

Libera intende rafforzare l'interfaccia scienza-politica per fornire un valido strumento fondato su dati di fatto a sostegno di scelte capaci di promuovere uno sviluppo sostenibile.

            193 Paesi, membri delle Nazioni Unite, hanno adottato all'unanimità la risoluzione “Trasformare il nostro mondo: l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile“. Anche il nostro Paese è coinvolto in questo impegno, e per meglio perseguirne gli obiettivi, Libera presenta il proprio programma di medio-lungo termine basandosi sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’ONU.

Libera condivide l’approccio dell’ONU: “Noi ci impegniamo a lavorare instancabilmente per la piena implementazione di quest’Agenda entro il 2030. Ci impegniamo nel raggiungere lo sviluppo sostenibile nelle sue tre dimensioni – economica, sociale e ambientale – in maniera equilibrata e interconnessa.”

Per ottenere questo traguardo entro il 2030, occorre iniziare oggi.

Libera riconosce che essere cittadini della Repubblica di San Marino significa godere del diritto della libertà conquistata, dell’aria pulita, dell’accesso al cibo ed ai diritti sociali, seppur esistono questioni irrisolte che dobbiamo affrontare, in un grande viaggio collettivo verso la prosperità.

Libera agisce avendo come priorità la crescita sostenibile, promuovendo l’economia circolare, il lavoro, tutelando l’ambiente.

A tal fine, Libera mette al centro:

a)      la cultura, unica vera arma per vincere le sfide della democrazia, dell’integrazione, della tolleranza, della convivenza pacifica e civile;

b)      i diritti della persona e della famiglia, rimuovendo ogni ostacolo al loro riconoscimento, affinché si eserciti la piena responsabilità e libertà nelle scelte che riguardano la vita di donne e uomini;

c)      la tutela dell’ambiente compartecipando alla difficile lotta per la salvaguardia del Pianeta Terra;

d)      il diritto al lavoro come elemento di dignità, di realizzazione personale, capace di garantire una vita serena e di apportare alla società un contributo concreto e costruttivo;

 

  1. LIBERA LA CULTURA

L’istruzione

(SDG n.4 Agenda2030 - Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti)

 

La formazione del capitale umano e sociale rappresenta per noi l’investimento più importante nella direzione del Diritto all’istruzione e della costruzione di una società inclusiva della conoscenza.

Un piccolo paese come San Marino ha come principale risorsa il capitale umano costituito dai suoi cittadini: saperi, creatività, competenze, relazioni, storia, tradizioni e cultura.

La scuola prepara i ragazzi alla società di domani e, pur essendo il nostro sistema un buon sistema, non può restare fermo a metodi e contenuti di ieri, ma deve continuamente aggiornarsi e mettersi in discussione, perché restando fermi in questo settore si arretra clamorosamente e anche molto in fretta.

È necessario sviluppare le abilità utili alla vita in generale, la più importante delle quali è la capacità di gestire il cambiamento, imparare ad imparare, mantenere il controllo in situazione di emergenza.

Senso critico, capacità di collaborare con gli altri, di comunicare, di esprimere la propria creatività, sono tutte competenze indispensabili per affrontare il presente e il futuro.

Uno dei temi emergenti nella scuola oggi è la carenza di motivazione all’impegno nei giovani in età pre-adolescenziale e adolescenziale. La motivazione oggi più che mai è importante per lottare contro la passività e il nichilismo tendenti a negare la realtà e i suoi valori.

Un approccio globale al sistema educativo è sicuramente motivante all’impegno e al recupero di senso del mondo.

Per far ciò è importante riscattare la scuola da un certo approccio imprenditoriale, riportandola completamente nel suo alveo, cioè quello formativo, educativo e culturale.

 “Libera” intende conseguire le seguenti priorità:

  • Completare la riorganizzazione dei curricoli scolastici in senso verticale e la riforma dei programmi in ogni ordine e grado;
  • Sviluppare il progetto per la realizzazione del Polo Scolastico di Fonte dell’Ovo, comprendente la scuola secondaria di primo e secondo grado, il Centro di Formazione Professionale e l’Istituto Musicale, compendiando le esigenze di rimodulazione dell’orario settimanale anche eliminando la giornata del sabato. Il Polo dovrà essere un vero e proprio Campus scolastico, con la possibilità di utilizzo di strutture sportive, ricreative e per lo studio personale;
  • Potenziare la nostra Università anche attivando collaborazioni fra dipartimenti a livello internazionale sul modello Erasmus;
  • Organizzare il centro storico come città universitaria, con tutte le strutture necessarie dedicate per lo studio, il soggiorno degli studenti, le attività ricreative;
  • Potenziare l’offerta culturale realizzando il distretto culturale del Montefeltro, in collaborazione e sintonia con i territori limitrofi;
  • Sostenere i processi di innovazione tecnologica, non fine a se stessi, ma come strumento trasversale per promuovere lo sviluppo;
  • Coniugare la formazione professionale artigianale con il concetto di reddito aggiuntivo di attività creativa manuale come elemento di compensazione e restituzione.

 

Il turismo

(Punti 8.9 Agenda 2030: “Concepire e implementare entro il 2030 politiche per favorire un turismo sostenibile che crei lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali)

 

Libera identifica il turismo come uno degli asset primari sui quali operare per lo sviluppo economico di San Marino. Il turismo rappresenta la naturale sintesi fra cultura ed ambiente, basandosi su una filiera che ha ripercussioni importanti sull’occupazione e sul benessere locale.

Libera crede che un sistema turistico organizzato si possa creare solo se vi è una forte e concreta sinergia tra pubblico e privato, per fare questo è necessario coltivare una cultura della collaborazione tra esercenti, cittadinanza e amministrazione, intraprendendo un nuovo percorso caratterizzato dallo spirito di accoglienza che contraddistingue da sempre la nostra Repubblica in una positiva sinergia fra bellezze naturali, paesaggistiche, architettoniche ed eventi.

A tal fine Libera propone di investire sul:

a)      Turismo culturale:

  • implementando l’immagine identitaria di San Marino come Stato Sovrano, Patrimonio dell’UNESCO attraverso i media e gli strumenti editoriali tradizionali e basati sulle nuove tecnologie;
  • investendo sui musei dello Stato, potenziandoli e valorizzandone i contenuti con politiche di proposta permanente verso i visitatori;
  • finanziando progetti di valorizzazione dei siti archeologici e architettonici;
  • raccontando la storia e l’identità di San Marino, prevedendo l’istituzione di un museo multimediale dell’identità nazionale;
  • valorizzare ai fini museali del comparto Museo di Stato, Giardino dei Liburni, Galleria Nazionale e Cisterne del Pianello;
  • promuovendo gli appuntamenti istituzionali, fino alla creazione di un’accademia della Reggenza con il compito di tenere, nel periodo dell’insediamento, convegni di approfondimento con ospiti e temi di grande interesse;
  •  proponendosi come sede di conferenze internazionali e di sedi permanenti di gruppi di lavoro di organismi internazionali con un’attenzione particolare ai temi della pace, dei rapporti interculturali e interreligiosi, del dialogo fra i popoli;
  • incentivando politiche di co-marketing con il Consorzio Terra di San Marino per dare risalto ai prodotti locali, anche attraverso un marchio di origine e tipicità;
  • rafforzando la conoscenza dei luoghi storici e valorizzando tutti i centri storici, anche con iniziative tipo “Open week dei Castelli”.

b)      Turismo del benessere:

  • tutelando i paesaggi e il territorio affinché sia vivibile e visitabile attraverso la mobilità dolce;
  • incentivando attività legate al benessere e all’attività fisica attraverso il rinnovamento delle strutture e dei servizi della filiera turistica in un’ottica di wellness, partendo dal sistema ospitalità (alloggi e ristorazione) e sostenendo la diffusione dei servizi Spa e Beauty Center;
  • valorizzando la qualità dei prodotti tipici sammarinesi, rendendoli più facilmente fruibili, sottolineandone l’unicità;
  • realizzando infrastrutture quali: piste ciclabili sia per le bici da strada, mountain bike e downhill,  il progetto dei sentieri quale il “Cammino del Titano” e percorsi con attività didattiche legate alla flora, alla fauna e alle emergenze geologiche.

 

c)      Turismo congressuale:

  • potenziando le attività del Centro Congressi “Kursaal” e la sua gestione;
  • incentivando l’attività di promozione;
  • favorendo la funzione commerciale del Consorzio San Marino 2000;
  • completando l’iter di ratifica dell’accordo per il riconoscimento dei crediti formativi ECM per i partecipanti ai congressi medici;
  • definendo un apposito piano marketing di valenza triennale.

d) Altri turismi:

  • workshop fotografici, trekking foto-naturalistici, fotografia urbana costruendo appositi percorsi;
  • moto tour alla scoperta di borghi e luoghi naturali. Per promuovere questo prodotto si possono utilizzare gli eventi come la Moto GP, il Rally Legend, la Mille Miglia;
  • cooking class sulla cucina tradizionale e i prodotti locali;
  • raduni di motociclisti, ciclisti e auto storiche;
  • shopping e prodotti tipici attraverso l’incentivazione delle produzioni locali e un’azione sui prezzi che possa rendere incentivante l’acquisto di determinati prodotti.

 

e)         Linee guida per l’organizzazione degli eventi:

  • programmazione su base almeno quinquennale;
  • eventuale assegnazione dell’organizzazione a privati tramite bando pubblico;
  • rapporto sinergico con il dipartimento cultura, gli istituti culturali, la scuola, l’Università;
  • coinvolgimento creativo e operativo delle associazioni culturali;
  • condivisione della programmazione con la riviera e con il Montefeltro;
  • collaborazione pubblico-privato;
  • legame con la storia e l’identità sammarinese;
  • consentire all’Ufficio Turismo più rapidità nelle scelte e velocità operativa, riducendo la burocrazia.

f)         Infrastrutture:

  • strutture alberghiere e ricettive in genere, extra-alberghiere, alberghi diffusi;
  • miglioramento della viabilità con riguardo particolare alle messa in sicurezza e alle rotatorie della superstrada verso Rimini e fino all’aeroporto;
  • impianti di risalita verso il Centro Storico;
  • valutare la fattibilità del ripristino del collegamento ferroviario (treno Bianco-Azzurro) da Borgo Maggiore a Città;
  • miglioramento della rete WIFI gratuita nel centro storico, con potenziamento delle App turistiche
  • struttura permanente per pianificare eventi musicali, teatrali, enogastronomici tipologie di gioco;
  • spazio per tornei di poker sportivo;
  • circuito Smac Card esteso al settore turistico;
  • potenziamento delle attività per la vita serale nel Centro storico;
  • immettere sul mercato delle locazioni immobili di proprietà dello Stato attraverso gare d’appalto, assegnando punteggi valoriali a progetti innovativi ed aggreganti;
  • rilasciare licenze specializzate, non generiche, con priorità per i giovani e per le giovani imprese sammarinesi;
  • incentivi per chi apre attività merceologie di intrattenimento/aggregazione, artigianale e di produzioni tipiche;
  • incremento dei rapporti di collaborazione con i Tour Operator ed i Bus Operator devono produrre nuovo interesse verso la Repubblica come “destinazione turistica”.

Gli investimenti in infrastrutture potranno essere garantiti accedendo a forme di azionariato popolare e al crowdfounding.

 

 

LIBERA I DIRITTI

 

(SDG n.5 Agenda2030 -Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze)

 

Le lotte delle donne sammarinesi ci hanno lasciato in eredità il diritto di voto attivo e passivo, il mantenimento della cittadinanza, l’accesso alle risorse economiche ed alla proprietà, al lavoro, gli istituti di welfare come asili nido e casa di riposo.

Oggi occorre riconoscere e valorizzare la cura e il lavoro domestico non retribuito, e promuovere migliori forme di responsabilità condivise all’interno delle famiglie.

È urgente implementare le garanzie per una piena ed effettiva partecipazione femminile e pari opportunità di leadership ad ogni livello decisionale in ambito politico, economico e della vita pubblica.

Il diritto all’eguaglianza e alla parità di genere

Per questi motivi, Libera propone di promuovere una cultura delle pari opportunità attraverso:

  • il congedo di paternità speculare (10 giorni per il papà dopo la nascita), congedi successivi suddivisi nei 3 anni su mamma/papà/nonni;
  • il diritto al part time e ai permessi parentali;
  • la figura del caregiver familiare, o assistente familiare, cioè colui che gratuitamente ed essendo legato da vincoli affettivi aiuta un proprio congiunto non più autosufficiente a causa dell’età avanzata oppure di patologie croniche invalidanti, riconoscendogli la possibilità del versamento dei contributi previdenziali;
  • la professione dell’Assistente personale per la Vita indipendente, partendo dalla  partecipazione attiva del soggetto beneficiario al suo progetto personalizzato, alla sua  scelta dell’assistente personale;
  • sostegni finanziari mirati all’approccio all’indipendenza per chi voglia rendersi autonomo dalla famiglia;
  • intervenire sulle differenze fra i sessi nell’accesso alla funzione politica.

 

Il diritto di decidere

Libera intende:

  • garantire l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva e ai diritti in ambito riproduttivo, sostenendo iniziative per la maternità consapevole;
  • sostenere il diritto all’autodeterminazione delle persone in ogni fase della loro vita, rispettando le scelte di fine vita e promuovendo una discussione in merito basata sulle indicazioni date dalla comunità scientifica, comprensiva della possibilità di accesso a cure palliative;
  • portare a termine il percorso già avviato con l’ultima modifica alla Legge sulla Cittadinanza, eliminando le forme di discriminazione nell’iter di naturalizzazione con riferimento all’obbligo di rinuncia;
  • promuovere una partecipazione attiva delle persone residenti, con il fine della completa integrazione nella comunità e l’accesso al voto nelle elezioni amministrative;
  • rendere più agevole l’accesso alla residenza e al permesso di soggiorno attraverso un’applicazione corretta ed equa, ponendo fine alle distorsioni date da una stratificazione normativa con effetti confusionari.

 

Il diritto alla salute

- SDG n.3 Agenda2030 - Assicurare la salute ed il benessere per tutti e per tutte le età.

 

a)      La salute fra prevenzione e cura

La Salute è un diritto fondamentale dell’uomo. San Marino ha saputo costruire nel tempo, a partire dalla nascita dell’Istituto per la Sicurezza Sociale nel lontano 1955, un sistema di protezione sociale fondato su questo principio. La copertura universale per tutti i cittadini e residenti è uno dei pilastri fondamentali che contraddistingue la nostra identità e la nostra cultura.

Libera intende garantire che queste buone politiche vengano tutelate e consolidate con la consapevolezza che la salute deve essere posta al centro di tutte le decisioni politiche, ambientali, industriali, sociali, economiche e fiscali. A tal fine è necessario garantire le risorse pubbliche per il finanziamento del sistema sanitario e socio sanitario, in quanto rappresenta uno dei migliori investimenti che una comunità coesa e solidale possa fare, vigilando sull’efficacia dell’impiego delle risorse.

A tal fine Libera propone di:

  • riorganizzare le cure primarie con ’obiettivo di farle percepire sempre più come punto di riferimento per la domanda di salute, reale filtro della medicina specialistica e di diagnostica;
  • razionalizzare le risorse che sovraintendono al principio dell’intensità di cura, definendo gli ambiti di intervento dell’offerta assistenziale e di cura, dalla prevenzione, della gestione delle cronicità, delle emergenze e delle acuzie per arrivare alla fase di riabilitazione e di assistenza domiciliare integrata;
  • investire sulla prevenzione, incidendo sui determinanti di salute, sui comportamenti e gli stili di vita dei singoli;
  • agire sull’appropriatezza delle cure e delle prestazioni erogate attraverso il supporto delle evidenze scientifiche e dei dati di attività con l’obiettivo di ottimizzare i servizi offerti e contenere la spesa;
  • realizzare un approccio integrato e multidisciplinare con i settori dell’educazione e dello sport diffondendo un messaggio positivo di compartecipazione attiva per la costruzione di una società dove il benessere venga percepito non solo come un diritto, ma anche come un dovere;
  • prevenire anche integrando la sicurezza nell’ambiente di lavoro sicuro;
  • favorire l’ampia integrazione del sistema sanitario con i territori a noi limitrofi, in una logica di rete e di collaborazione, facendo diventare la sanità sammarinese un nodo della rete con le sue peculiarità e le sue eccellenze, con le sue competenze e le sue risorse, e con la capacità di dialogare con strumenti e modalità adeguate ed efficaci;

Più specificamente Libera intende operare per:

  • il completamento della normativa sul personale del settore sanitario e socio sanitario ad integrazione della Legge sui Medici.
  • Il completamento del percorso di accreditamento delle strutture e dei servizi;
  • Il nuovo Atto Organizzativo principale strumento operativo per mettere in pratica le linee di intervento e i contenuti del piano sanitario;
  • la messa a regime del nuovo sistema informativo;
  • il potenziamento delle competenze interne in termini di controllo di gestione, ingegneria clinica e strutturale, comunicazione;
  • l’implementazione degli accordi con il Ministero italiano, con le Regioni e con le aziende sanitarie per favorire una integrazione delle nostre strutture e dei nostri servizi con il territorio;
  • ampliare gli accordi con il MIUR, le singole Università e i centri di Ricerca per il reperimento delle risorse umane, per la formazione continua e per sviluppare progetti di ricerca;
  • perseguire sinergie pubblico-privato per la progettazione e realizzazione di un nuovo Ospedale;
  • rivedere la gestione della prevenzione odontoiatrica nei bambini e la gestione degli interventi a convenzione con i privati per i disabili e per gli anziani;
  • dare vita a progetti di prevenzione in particolare nel settore del wellness.

 

b)     Il ruolo del terzo settore

L’obiettivo di realizzare una rete di sostegno e di aiuto non solo per il soggetto fragile, ma anche per la sua famiglia, il suo ambiente di lavoro, il suo ambito relazionale e delle amicizie risulta sempre più attuale. Un ruolo determinante in questo campo lo svolgono le associazioni di volontariato ad integrazione e completamento dei servizi e delle azioni messe in campo dallo Stato. In questa direzione è necessario insistere nella diffusione e nel consolidamento di una cultura della solidarietà e del dono già ben radicata nella nostra comunità possibilmente con un approccio e con iniziative condivise tra Amministrazione e Associazioni.

A tal fine Libera propone:

  • un monitoraggio della fragilità nelle varie fasi della vita attraverso indagini ad hoc;
  • di promuovere il coinvolgimento di giovani studenti attraverso crediti sociali che entrino a far parte a tutti gli effetti del curriculum dello studente;
  • un adeguamento dell’offerta di sostegno psicologico.
  • l’implementazione di nuovi canali di raccolta dati presso i centri della salute e nuovi centri dedicati di riferimento;
  • l’utilizzo dello strumento ICEE per destinare in maniera più efficace ed efficiente le risorse a disposizione.
  • Il completamento del quadro normativo di riferimento per la disabilità con regolamento per l’inserimento lavorativo, l’introduzione dell’assistente personale, con il superamento del vincolo di parentela per il lavoro del caregiver;
  • Il sostegno sia finanziario che amministrativo alle associazioni del volontariato di natura assistenziale e sanitaria.

 

 

c)      Lo sport e la comunità

Lo Sport è un diritto di cittadinanza ed un investimento sulla salute dei cittadini, strumento di educazione e formazione personale e sociale, che contribuisce alla creazione di una società resiliente, unita e con una maggior senso di appartenenza al Paese.

Per questo motivo Libera ritiene necessario:

  • consolidare in modo proficuo e concreto il dialogo tra Scuola e CONS, per garantire agli studenti atleti il doveroso riconoscimento dell’ impegno profuso nello sport a livello agonistico e per incentivare lo sport a livello amatoriale agli alunni di ogni età;
  • garantire ad ogni cittadino con disabilità mentale, intellettiva o fisica l’accesso alla attività sportiva amatoriale o agonistica, in una ottica di condivisione di necessità ed esperienze degli organismi e istituzioni già presenti sul territorio , con l’unico obiettivo di non lasciare nessuno indietro;
  • incoraggiare persone di tutte le età all'attività fisica regolare attraverso le Federazioni Sportive Sammarinesi
  • potenziare la medicina sportiva come strumento per screening di massa in chiave preventiva, l’attività sportiva non solo ai giovani ma anche ai cittadini adulti ed anziani.
  • tutelare gli atleti agonisti e di tutte le figure che ruotano attorno alle federazioni, a fronte dei risultati ottenuti;
  • incentivare il finanziamento da parte dei privati, creando agevolazioni fiscali per chi sponsorizza Federazioni Sportive e investe in infrastrutture.

d)      La cannabis

Sono più di 30 i Paesi al mondo che hanno legalizzato la cannabis per uso medico e perfino l’Organizzazione Mondiale della Sanità desidera per la cannabis un trattamento meno restrittivo che ne riconosca l’utilità medica e renda più facile la ricerca nel settore.

Libera ritiene che:

  • debba essere regolarizzato l’utilizzo della cannabis a scopo terapeutico nell’analgesia del dolore cronico e in tante altre patologie di tipo degenerativo, ormai consolidato e supportato da studi scientifici;
  • debba continuare ad operare il tavolo per lo studio di provvedimenti atti a disciplinare coltivazione, trasformazione, commercio ed utilizzo di prodotti a base di cannabis, di tipo sia terapeutico che non terapeutico
  • sia necessario revisionare il codice penale, che ad oggi rende impossibile qualsiasi tipo di utilizzo detenzione e coltivazione della pianta, alla luce delle potenzialità della cannabis in campo medico, agricolo, industriale;
  • venga proposto unl progetto di legge che renda possibile la coltivazione, la trasformazione e lo studio della la cannabis per gli innumerevoli utilizzi legati alla medicina, cosmesi, alimentazione e all’industria, sviluppando soprattutto il settore della ricerca per poter ulteriormente approfondire la conoscenza dei principi attivi di questa pianta e dei loro possibili utilizzi nei vari settori di interesse per la collettività;

Va sottolineato tuttavia che , nonostante la cannabis in sé non sia più pericolosa di alcool e tabacco, recenti studi riportano che la cannabis non è del tutto esente da pericoli, per esempio un consumatore su dieci sviluppa una dipendenza e l’utilizzo in adolescenza aumenta il rischio di incorrere in psicosi. Per questo motivo Libera ritiene che il tema della legalizzazione della Cannabis a scopo ricreativo vada analizzato in una fase successiva, dopo che le autorità competenti avranno garantito l’efficacia delle procedure di controllo.

 

 

Il diritto ad una vita dignitosa

- SDG n.1 Agenda2030 - Porre fine ad ogni forma di povertà.

Elemento centrale è il lavoro (vedi il Capitolo 4). Per chi un lavoro non riesce a trovarlo, per chi ha perso il lavoro non per causa sua, per chi non riesce a trovare un lavoro perché ha dei problemi che possono essere legati alla salute, all’età o ad altri fattori, chi lavora ma non riesce a coprire le esigenze per diversi problemi quali mutui da coprire, insufficienza del reddito, problematiche sociali, difficoltà di gestione di separazioni conflittuali, Libera propone:

  • strumenti di protezione sociale e prestazioni agevolate idonei a soddisfare i bisogni primari e particolari della vita, capaci di dare supporto economico, sociale, relazionale per il tempo necessario affinché le cause della fragilità intervenuta possano essere superate con la partecipazione attiva del soggetto stesso;
  • formazione continua per favorire il collocamento lavorativo;
  • l’interazione con i servizi sociali e sanitari per costruire percorsi di supporto emotivo e relazionale in grado di facilitare e accelerare il reinserimento nel mondo del lavoro e della capacità di far fronte alle proprie necessità;.
  • affidare ad un unico servizio o unità operativa il compito di prendersi in carico tutte le fragilità (economiche, di salute, sociali, relazionali), con la possibilità di interagire con altri settori dell’amministrazione, dell’ISS, del mondo del volontariato e del terzo settore in generale al fine di coordinare gli interventi;
  • avvalersi dell’ICEE per determinare il livello delle scelte di sostegno e attivare politiche attive del lavoro, modalità di gestione delle separazioni e degli alimenti, inserimento lavorativo delle persone in difficoltà;
  • potenziare l’osservatorio prezzi calibrando il costo per le famiglie dei generi di prima necessità.

 

 

  1. LIBERA L’AMBIENTE

 

La crescita sostenibile

Obiettivo (8): “Buona occupazione e crescita economica” altri?   Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti.

 

La Repubblica di San Marino ha vissuto negli ultimi decenni un periodo di benessere basato su presupposti deboli e instabili, in contrasto con le buone pratiche che si stavano mettendo in atto nella comunità internazionale.

Libera è cosciente che serva una profonda riforma del sistema capace di trovare soluzioni per garantire una vita dignitosa ai cittadini nell’ambito di una crescita economica solida, trasparente e compatibile con l’ambiente.

Ciò si persegue promuovendo l’imprenditorialità e le attività produttive, tutelando il lavoro, incentivando l’innovazione e la creatività, senza mai prescindere dalla tutela dell’ambiente e dell’identità culturale.

Libera persegue questo obiettivo con azioni interconnesse fra tutti i settori.

 

Le Città e comunità sostenibili

(SDG n.11 Agenda2030 - Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili)

 

Libera crede che una sempre maggiore attenzione nei confronti dell’ambiente deve declinarsi in una graduale trasformazione dell’economia in senso circolare, in una gestione sostenibile delle risorse ambientali, nella lotta alla produzione e alla dispersione in natura dei rifiuti e nella riduzione delle emissioni inquinanti. In tale sfida globale in cui San Marino deve necessariamente fare la sua parte, per tutelare il futuro dei sammarinesi di domani.

 

Per troppi anni la gestione del territorio, l’assegnazione degli indici edificatori e in generale le scelte urbanistiche sono state funzionali alla soddisfazione di meri interessi speculativi. Il pessimo risultato di queste scelte è sotto gli occhi di tutti. Sovrapproduzione edilizia, consumo indiscriminato di suolo, degrado paesaggistico, carenze infrastrutturali.

E’ giunto il tempo di mettere al centro della Pianificazione urbanistica le esigenze reali dei cittadini e delle imprese, la qualità della vita, la bellezza del paesaggio, la salvaguardia dell’ambiente naturale, la tutela  idrogeologica, dei beni storici e di quelli culturali.

 

Libera ritiene fondamentale:

a)      portare a compimento il lavoro svolto dal Gruppo Boeri e adottare il nuovo PRG “San Marino 030” e nella sua visione strategica.

b)      che il nuovo strumento urbanistico garantisca il contenimento del consumo di suolo, una mobilità pubblica e privata sostenibile e sicura, la sicurezza del territorio anche in relazione ai cambiamenti climatici in corso, la valorizzazione e la tutela delle aree naturalistiche, dei beni storici e culturali;

a)      l’adozione di provvedimenti specifici anche con il supporto di investimenti pubblici, per attuare progetti di rigenerazione urbana sulle aree dismesse, inutilizzate o fortemente degradate presenti sul territorio;

b)      un piano operativo della viabilità sostenibile che preveda sia l’ottimizzazione e integrazione delle modalità logistiche in tutto il territorio sia misure specifiche per l’accesso e la mobilità nel Centro Storico di Città, prevedendo interventi infrastrutturali e organizzativi per il trasporto pubblico, e la mobilità elettrica;

c)      un Piano delle grandi opere per il Territorio, per la difesa del suolo dalle frane, la regolamentazione senza cementificazione delle acque, la ristrutturazione in chiave antisismica, energetica ed estetica sia dell’edilizia pubblica che di quella privata, la bonifica dei siti inquinati, la diffusione delle iniziative di riduzione e riciclo appropriato dei rifiuti, la messa in sicurezza e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, archeologico, storico e culturale in genere;

d)      un Piano smart city da attivare in primo luogo nel Centro Storico di Città e quindi da estendere a tutto il territorio che preveda la creazione di un ecosistema urbano caratterizzato dall’impiego di tecnologie digitali integrate per offrire una qualità ambientale e di vita più elevate, gestire il traffico e gli spostamenti, massimizzare l’efficienza energetica e ridurre l’inquinamento ambientale, aumentare la sicurezza, favorire  il coinvolgimento e la partecipazione diretta dei cittadini;

e)      un Piano di potenziamento e sinergia degli ecosistemi ambientali che preveda la realizzazione di progetti di riforestazione intorno al Monte Titano, la creazione di corridoi ecologici di connessione tra i parchi e le aree meno antropizzate e l’istituzione di corridoi fluviali quali fasce di protezione dell’ambiente idrico e per la fruizione del territorio;

f)       un Piano per sostenere, attraverso la leva fiscale e l’apertura gestita del mercato immobiliare all’esterno, l’utilizzo e la riqualificazione energetica ed estetica, sia in termini architettonici che urbanistici, del patrimonio immobiliare esistente, al fine di incentivare la vendita e la locazione degli immobili e anche, in particolare nelle aree industriali, forme di riuso degli spazi sottoutilizzati per favorire la nascita e l’insediamento di nuove imprese, la sperimentazione frutto dell’incontro tra imprese, artigiani, ricerca e mondo della creatività e del design.

 

Il consumo responsabile

(SDG n.12 Agenda2030 - Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo)

Libera ritiene fondamentale implementare, proseguire e portare a compimento:

  • il progetto “San Marino Bio”

E’ fondamentale la conversione verso tecniche di gestione ambientale sostenibili, capaci di migliorare anche la resilienza del territorio ai cambiamenti climatici, sia delle attività private, in particolare quelle legate all’agricoltura e all’allevamento, sia per quanto riguarda le attività pubbliche di gestione e manutenzione delle aree verdi.

Vista la maggiore sensibilità delle giovani generazioni sui temi della sostenibilità, va favorito il loro accesso alla terra, realizzando progetti integrati di sviluppo socio economico a valenza sociale.

  • La riduzione dei rifiuti e dell’uso della plastica

Per ottimizzare i costi della raccolta dei rifiuti e per far si che si esplichi a pieno il suo scopo educativo, Libera ritiene non più rinviabile il completamento del progetto di raccolta Porta a Porta su tutto il territorio, da implementare e/o modificare valutando eventuali correttivi alla luce delle criticità o delle necessità di aree con esigenze particolari, come il Centro Storico di San Marino Città, emerse durante questi primi anni di implementazione.

Parallelamente, per rendere maggiormente sostenibile questo metodo di raccolta, vanno superati gli scogli che hanno impedito, fino a questo momento, la firma dell’accordo con il CONAI e – anche per evitare che si penalizzi incomprensibilmente chi produce e consuma energia elettrica da fonti rinnovabili – è necessario quanto prima adottare un metodo di tariffazione puntuale slegato dal consumo di energia elettrica.

In un’ottica di riduzione dei rifiuti plastici Libera propone di:

  • proseguire il percorso di progressiva eliminazione delle bottiglie di plastica da ristoranti, bar, mense pubbliche, scolastiche e uffici dello Stato;
  • di rendere obbligatorio da subito l’utilizzo di prodotti riutilizzabili o usa e getta compostabili in caso di manifestazioni pubbliche;
  • confermare il divieto di vendita di articoli in plastica monouso nelle attività sammarinesi dal 1 gennaio 2021;
  • approfondire assieme a Poste Spa le modalità per sostituire gli imballi di cellophane non riciclabili dei volantini pubblicitari con materiale ecocompatibile;
  • incentivare l’acquisto di prodotti “packaging free” tramite un incentivo monofase che utilizzi il circuito SMAC;
  • favorire, anche tramite campagne di sensibilizzazione e incentivi economici, l’utilizzo di pannolini, salvaslip e assorbenti lavabili o coppette mestruali;
  • sensibilizzare i cittadini per un sempre maggiore utilizzo dell’acqua del rubinetto, comunicando la possibilità di procedere ad esami di laboratorio della qualità dell’acqua a prezzi contenuti da parte dell’Ufficio Prevenzione dell’ISS;
  • incentivare l’installazione di impianti di microfiltrazione domestica attraverso specifiche deduzioni fiscali.

 

La lotta contro il cambiamento climatico

-(SDG n.13 Agenda2030 - Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico)

  • Riduzione delle emissioni

Mettere in campo politiche utili a ridurre in maniera incisiva le emissioni di sostanze che contribuiscono al surriscaldamento globale è una sfida epocale e un imperativo morale per tutti i Paesi del mondo, da cui San Marino non può esimersi.

I cambiamenti osservati nel clima stanno già avendo ripercussioni di ampia portata su ecosistemi, settori economici e salute umana. Il rischio climatico non ha confini e richiede un adattamento inteso come bene pubblico che può determinare, se previsto per tempo, delle opportunità per una piccola comunità come la nostra.

L’accordo di Parigi, che con qualche ritardo è stato ratificato nella scorsa legislatura, impegna anche San Marino ad adottare politiche utili a ridurre le emissioni di Co2 in atmosfera, a tutelare ed aumentare le fonti di assorbimento presenti sul territorio e a gestire in maniera sostenibile le risorse ambientali, così da aumentare la resilienza ai cambiamenti già in atto. Libera propone:

  • di mappare le aree del territorio in cui è possibile procedere con piantumazioni di nuove essenze arboree ed elaborare un piano pluriennale che coinvolga cittadini e istituzioni locali al fine di aumentare la superficie boschiva.
  • favorire la riqualificazione elettrica delle auto circolanti, ritiene utile procedere quanto prima all’elaborazione di una normativa che renda possibile il cosiddetto “retrofit” delle auto con motore termico e incentivare l’acquisto di tali kit o di mezzi usati come già avviene per l’acquisto di auto nuove ad emissioni zero.
  • spendersi nei consessi internazionali per spingere l’adozione di una tassa sulle emissioni di carbonio da parte delle imprese, il cui ricavato potrà essere utilizzato per finanziare incentivi per la riconversione “green” dei processi produttivi.
  • Provvedere alla realizzazione di un inventario nazionale delle emissioni e delle fonti di assorbimento di Co2 e dei risultati raggiunti.

 

  • Le Energie rinnovabili

(SDG n.7 Agenda2030 - Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni)

Diversi studi hanno dimostrato che il sole è l’unica vera risorsa energetica rinnovabile e inesauribile su cui può contare la Repubblica di San Marino, sulla base delle sue caratteristiche territoriali. Gli incentivi dedicati all’installazione di impianti domestici per la produzione di energia elettrica, nonché soluzioni particolarmente lungimiranti come la possibilità di installare impianti fotovoltaici a distanza, hanno permesso alla Repubblica di figurare fra i primi Paesi al mondo per produzione di energia elettrica da fotovoltaico pro-capite.

 Libera ritiene che:

  • gli investimenti pubblici debbano continuare ad essere incisivi, per far si che la sempre maggiore efficienza degli impianti e i prezzi in costante calo possano permettere di aumentare rapidamente la percentuale di energia prodotta da fonti rinnovabili consumata all’interno del territorio;
  • una possibilità potrebbe essere quella di rendere gli attuali incentivi fiscali dei “certificati verdi” accumulabili nel tempo o cedibili a terzi, così da renderli maggiormente fruibili dai cittadini proprietari di impianti;
  • debbano essere introdotte aliquote agevolate della monofase  per i beni che riducono le emissioni e che hanno un minor impatto ambientale;
  • realizzazione di un distributore per l’erogazione del metano anche per i mezzi superiori a 3.5 T;
  • incentivare la pratica della diagnosi energetica degli edifici in particolare per i grandi impianti energivori;
  • incentivare le pompe di calore per il riscaldamento delle abitazioni civili  e per l’acqua sanitaria;
  • intervenire anche sui consumi energetici della pubblica amministrazione con una diagnosi energetica degli edifici che definisca dei consumi standard  e la nomina di un responsabile dei consumi energetici ed idrici per ogni edificio che verifichi i consumi ed evidenzi eventuali distorsioni ed estendere la medesima azione agli opifici industriali.

 

  • Acqua, un’emergenza

(SDG n.6 Agenda2030 - Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie)

L’acqua rappresenta una risorsa molto limitata per un territorio che il World Resources Institute classifica fra i 17 Paesi al mondo a maggior rischio di siccità sistemica. La conformazione del territorio sammarinese non permette infatti la realizzazione di grandi invasi di raccolta e le sorgenti interne al territorio ancora accessibili sono limitate e a rischio costante di inquinamento ambientale.

La fisiologica dipendenza dall’Italia in termini di approvvigionamento e le previsioni legate ai cambiamenti climatici, che indicano – per la nostra area geografica – sempre minori precipitazioni, rendono fondamentale investire in progetti per una riduzione dei consumi, per il recupero dei reflui e per una maggiore certezza delle fonti di approvvigionamento.

Libera si impegna a proseguire:

  • le campagne di sensibilizzazione per la riduzione dei consumi pro-capite e per l’installazione di impianti domestici per la raccolta di acqua piovana e delle acque grigie;
  • l’installazione di contatori che permettano la telelettura da remoto e la progressiva adozione di scaglioni tariffari incentivanti per i consumatori virtuosi e disincentivanti per i grandi consumatori, tarati diversamente a seconda del periodo dell’anno e del numero dei componenti del nucleo familiare;
  • ritiene fondamentale trovare le formule più corrette per far si le utenze industriali si possano dotare di tecnologie all’avanguardia per la riduzione dei consumi e per la depurazione e il riutilizzo delle acque reflue;
  • avviare uno studio che chiarisca se e dove sia possibile recuperare ai fini di captazione risorse idriche già conosciute interne al territorio ed oggi non sfruttate, previo un adeguato impianto di potabilizzazione;
  • trasformare il rapporto di AASS  da utente a socio nel Consorzio Acque della Romagna;
  • continuare ad investire risorse per la conclusione della mappatura e della messa a norma su tutto il territorio dell’infrastruttura fognaria, che permetta una gestione più attenta e puntuale dei reflui, continuando nell’azione di sdoppiamento delle reti.
  • valutare la fattibilità tecnica e la sostenibilità economica di un impianto di depurazione in territorio;
  • valutare, alla luce degli studi tecnici disponibili, la realizzazione di un invaso di raccolta dell’acqua nell’area naturalistica di Gorgascura come ipotesi aperta.

 

  1. LIBERA IL LAVORO

La concertazione

Libera propone un “Patto Sociale per il lavoro e la persona”, rafforzando il dialogo sociale e la partecipazione fra forze sindacali, datoriali e Istituzioni pubbliche, per la definizione delle politiche che hanno un impatto sul mondo del lavoro, ricostruendo le basi proprie della Contrattazione Collettiva e istituendo un tavolo di confronto e di monitoraggio per valutare gli effetti delle scelte, col fine di:

  •                    sviluppare strategie nazionali per ridurre i rischi e massimizzare i risultati;
  •      cogliere le potenzialità di crescita del Paese derivanti da un modello condiviso;
  •                    stimolare investimenti per generare occasioni di occupazione
  •     tutelare la qualità e la sostenibilità del lavoro con azioni trasparenti e chiare azzerando la precarietà;
  •     affermare la legalità in ogni ambito per contrastare infiltrazioni della criminalità organizzata;
  •    definire parametri di valutazione condivisi sul costo del lavoro attraverso un confronto analitico dei dati parallelamente ad un ‘analisi condivisa del costo d’impresa, per governare le dinamiche contrattuali e le politiche di programmazione dello sviluppo industriale ed economico;
  •     avviare un percorso di semplificazione normativa (Testo Unico) attraverso un riordino di tutte le norme in materia di lavoro, ammortizzatori sociali, incentivi per il mantenimento dei livelli occupazionali e per incentivare l’occupazione, con interventi a sostegno dell’innovazione e della coesione del sistema produttivo e sociale;
  •     attuare politiche del lavoro incentrate sulla persona intensificando gli sforzi per “sradicare il lavoro irregolare”, attraverso misure concrete adeguate al mondo del lavoro che cambia;
  •     Introdurre sistemi universali di protezione sociale a tutela e sostegno della persona e della famiglia;
  •     ottimizzare l'utilizzo delle risorse pubbliche impiegate per il finanziamento dei diversi strumenti di protezione sociale.

 

L’equità sociale

 

E’ fondamentale disciplinare le prestazioni agevolate finalizzate in particolare a garantire il raggiungimento di una condizione economica sufficiente a soddisfare i bisogni primari della vita del nucleo familiare contrastando le situazioni di povertà.

A tal fine Libera propone di:

  • Applicare le disposizioni ICEE "INDICATORE DELLA CONDIZIONE ECONOMICA PER L’EQUITÀ”prevedendo eventuali deroghe e specificazioni;
  • Istituire uno “STRUMENTO UNICO DI PROTEZIONE SOCIALE” a tutela e sostegno della persona e della famiglia, un unico dispositivo normativo, che ricomprenda il Certificato di Credito Sociale, il Fondo Straordinario di Solidarietà, l’Assegno Familiare Integrativo, il Diritto allo Studio, la Retta delle strutture pubbliche protette, l’accesso a soluzioni abitative idonee (Edilizia sociale).
  • revisionare il sistema degli Ammortizzatori Sociali ottimizzando le risorse e ridistribuendole in modo più equo;
  • indirizzare parte delle risorse a strumenti volti a dare risposte più idonee ai soggetti che riscontrano oggettive difficoltà per poter rientrare nel mercato del lavoro, quali gli ultracinquantenni e le donne, come il prolungamento del periodo di fruizione dell’ammortizzatore sociale; 
  • Semplificare i percorsi di inclusione nel lavoro delle persone con disabilità, attraverso il collocamento mirato, con regole tendenti a considerare sia l’esigenza della persona con disabilità sia le esigenze dell’azienda, anche attraverso il ruolo attivo delle cooperative sociali.

 

Il lavoro agile

  • adottare un nuovo modello organizzativo del lavoro che cambia, caratterizzandolo da forme di flessibilità e mobilità rispetto ai vincoli spaziali e temporali;
  • regolamentare il “Lavoro Agile” per garantire benefici al lavoratore, alle organizzazioni e all’ambiente.
  • garantire la possibilità di svolgere i propri compiti virtualmente in ogni luogo.
  • estendere le forme di lavoro occasionale e accessorio a imprese e professionisti per prestazioni di servizio saltuarie;
  • regolamentare il lavoro autonomo occasionale rivolto al lavoratore che senza vincolo di subordinazione intenda svolgere attività in forma saltuaria, senza continuità e abitualità della prestazione, fissando un tetto economico superato il quale scatta l’obbligo per la registrazione come professionista e l’obbligo contributivo;
  • valutare l’adozione di forme di lavoro occasionale anche per l’Amministrazione Pubblica esclusivamente per progetti speciali (a favore di persone emarginate o in caso di calamità, ecc.).

 

La formazione

Sempre più urgente è individuare figure professionali con competenze informatiche, digitali o connesse all'Industria 4.0, ovvero abilità trasversali associate a competenze digitali, necessarie alle Imprese e alla stessa Amministrazione Pubblica.

Altrettanto importante risulta la formazione continua in grado di generare acquisizione di know-how in maniera rapida e continuativa , quale fattore competitivo per il successo di un’impresa ed evitare il rischio di marginalizzazione del mercato del lavoro.

Libera ritiene fondamentale la formazione quale riqualificazione dei lavoratori, affidando un ruolo fondamentale alla collaborazione fra Scuola, Università, CFP e per le politiche attive per:

  • favorire l'incontro tra domanda e offerta.;
  • promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti;
  • creare vantaggi non solo per i singoli lavoratori e le loro famiglie, non solo per le imprese, ma anche per finanziare politiche sociali per proteggere coloro che non riescono a trovare un lavoro o sono inabili al lavoro.

 

Il lavoro e l’impresa

 

Libera sostiene che le politiche devono tener conto della diversità delle imprese in termini di struttura, dimensioni e di appartenenza, anche a San Marino infatti nei prossimi anni, sarà necessario continuare a sostenere le piccole imprese e rafforzare le attività delle medie imprese.

 

Pertanto Libera propone:

  • misure a sostegno dei giovani imprenditori e delle piccole imprese;
  • un riordino degli incentivi e degli sgravi all’impresa, ottimizzando l’utilizzo delle risorse;
  • di ripensare i termini temporali del part-time imprenditoriale;
  • la necessità di ulteriori sforzi per garantire una cultura globale della prevenzione, per il diritto ad un ambiente di lavoro sano e sicuro a tutela dei lavoratori e dei datori di lavoro;
  • procedure semplificate per l’avvio di impresa senza troppi cavilli burocratici;
  • di introdurre la comunicazione unica d’impresa;
  • di dare la possibilità agli operatori di effettuare ogni richiesta direttamente sul Portale della Pa;
  • di favorire finanziamenti alternativi a quello bancario, quali investimenti globali da crowdfunding, found of found;
  • di eliminare completamente i minimi contributivi e inserirli in base al guadagno;
  • di valutare la fattibilità affinché l’Agenzia per lo sviluppo Economico-Camera di Commercio, operi per aprire il mercato estero alle piccole imprese e possa anche essere rappresentante fiscale ai fini degli adempimenti IVA;
  • di garantire un sistema fiscale con poche imposte, facilmente determinabili nella loro base imponibile, ma pagate da tutti;
  • di generare chiarezza delle regole,  certe nella loro applicazione, esplicitate preventivamente in via formale in osservanza alle regole della trasparenza, e comunicate alle autorità competenti delle Amministrazioni fiscali coinvolte.;
  • la possibilità di accordi preventivi tra Amministrazione fiscale, impresa che esercita attività internazionale  finalizzata a generare chiarezza relativamente al regime dei prezzi di trasferimento, al trasferimento della residenza per evitare doppie imposizioni, alla ritassazione degli utili e alle problematiche delle Cfc in genere, definendo con chiarezza i requisiti della stabile organizzazione, per evitare le estero-vestizioni;
  • di introdurre il regime dei minimi, agevolato e semplificato per le piccole imprese, superando l’inefficacia dell’attuale imposizione fiscale per tale tipologia di azienda, affinché sia possibile determinare facilmente le imposte, favorendo la sicurezza dell’attività dell’impresa, diminuendo la burocrazia e fissando l’imposta in funzione della capacità contributiva, garantendo entrate certe per lo Stato;
  • il passaggio alla fatturazione elettronica;
  • sistemi di protezione dal mancato pagamento del lavoro effettivamente svolto, introducendo procedure di recupero del credito anche tramite l’aiuto dello Stato, per tutelare i lavoratori, siano essi dipendenti od autonomi.

 

Domanda e offerta di lavoro

I maggiori strumenti a disposizione che abbiamo per contrastare la disoccupazione è quello di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro sono quelli offerti dalla formazione professionale.

Libera propone:

  • il potenziamento del Centro di Formazione Professionale e per le Politiche Attive (CFP-UPAL),  per corsi di formazione mirati alle esigenze delle imprese, che puntano sul metodo duale di alternanza scuola-lavoro favorendo la creazione di relazioni stabili tra scuola e impresa;
  • politiche attive del lavoro basate su Labor in quanto rendono possibili servizi di collocamento on line. Creare un ufficio virtuale che da informazioni riguardo i programmi di apprendimento disponibili per tutti gli utenti, creando un contatto diretto fra chi cerca un’occupazione e i datori di lavoro, senza alcuna forma di intermediazione.

 

Il lavoro nell’Amministrazione Pubblica

 

L’obiettivo è quello di una “Amministrazione Aperta ed Efficace”, capace di sostenere le politiche economiche e sociali, facilitare i rapporti con i cittadini, il mondo dell’associazionismo e le imprese, che garantisca la massima efficienza nell’uso delle risorse pubbliche, nella semplificazione dei procedimenti e della regolamentazione di settore, che valorizzi le risorse umane e tecnologiche per garantire prestazioni e servizi di qualità. Un rinnovato modello organizzativo basato su programmazione, qualificazione, innovazione e processi di trasformazione digitale.

A tal fine Libera propone di:

a)      completare la revisione della struttura del Settore Pubblico Allargato e Dipartimentale, in quanto troppo frammentata e non più rispondente a principi di riqualificazione e riduzione della spesa pubblica;

b)      ridefinire il Fabbisogno del personale secondo criteri di qualità, programmazione ed economicità;

c)      garantire l'accesso attraverso selezioni e concorsi nel principio della trasparenza;

d)      rivedere la struttura retributiva e perseguire la valorizzazione del merito in linea con quanto previsto dalle norme di riforma della Amministrazione Pubblica individuando criteri e metodologie di valutazione del lavoro oggettivi e trasparenti;

e)      responsabilizzare la dirigenza affidandogli poteri autonomi nella gestione delle risorse umane ed economiche;

f)       proseguire gli interventi di risparmio e “lotta allo spreco” continuando ad agire sull'appropriatezza dei procedimenti amministrativi e sulle macro aree di intervento;   

g)      promuovere politiche  orientate a raggiungere i più alti livelli di produttività e qualità attraverso l'aggiornamento tecnologico, l'innovazione, le competenze tecnico-professionali e trasversali, la formazione continua;

h)      confermare il sostegno ai processi di trasformazione digitale;

i)       aumentare la disponibilità di dati di alta qualità, affidabili e disaggregati, in linea con le richieste degli organi internazionali;

j)       prevedere specifici modelli di controllo, implementando il controllo di gestione;

k)      promuovere la condivisione della conoscenza e delle informazioni tra le varie unità organizzative;

l)       garantire un’attenta programmazione degli approvvigionamenti di beni e servizi;

m)   prevedere una apposita funzione nell’APP SMaC che utilizzi gli indirizzi e-mail presenti nell’anagrafica, previo consenso dell’interessato, per comunicazioni dirette che non richiedano una raccomandata, quali avviso per il pagamento bollo auto, avviso scadenza revisione auto, comunicazione servizi ISS ecc. a cui si aggiungono le comunicazioni che hanno un rilevante interesse pubblico o connessi all’esercizio di pubblico potere da parte degli organi dello Stato.

 

PARTE TERZA LA POLITICA ESTERA

(SDG n.17 Agenda2030 -Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile)

La politica estera rappresenta storicamente la principale attività di ogni Governo. Questa massima attenzione è giustificata dalla consapevolezza che stringere buone relazioni a livello internazionale può permetterci di consolidare la nostra sovranità e le nostre capacità di sviluppo.

Libera intende:

  • perseguire l’accordo di associazione con l’Unione Europea. Esso comporterà maggiori possibilità e opportunità per le nostre imprese e per i nostri cittadini e richiederà maggior impegno e capacità al nostro interno per competere e crescere;
  • ricercare un consolidato e rinnovato accordo bilaterale con l’Italia considerato assolutamente prioritario;
  • rafforzare e  riqualificare il corpo diplomatico e consolare sia esso di carriera o onorario;
  • potenziare la partecipazione nei consessi multilaterali per affermare il nostro ruolo di neutralità attiva per quanto riguarda i diritti dell’uomo, gli obiettivi di sviluppo sostenibile, la risoluzione dei conflitti;
  • investire nella capacità dell’amministrazione a supporto del ruolo di San Marino nelle organizzazioni multilaterali prevedendo anche l’ingaggio di professionalità e risorse umane sammarinesi all’interno degli stessi;
  • rendere la politica estera capace di presentare il Paese e attrarre investimenti, costruire accordi, promuovere scambi, estendere all’estero la rete delle opportunità per il Paese;
  • portare a San Marino la sede di un organismo internazionale che si occupi di favorire il dialogo interculturale fra i popoli, il rispetto dei diritti dell’uomo e la pace;
  • favorire la massima partecipazione dei cittadini sammarinesi all’estero rendendo più efficaci gli strumenti di dialogo e interazione.

 

 

 

 

Fonte: Libera