giovedì 31 ottobre 2019 17:59
ELEZIONI 2019

San Marino. I candidati e il programma di Èlego

San Marino. I candidati e il programma di Èlego

Sono 13 i candidati nella lista di Èlego, la formazione più ridotta tra le 7 liste che correranno per le elezioni politiche di San Marino dell'8 dicembre. Eccoli.

  1. Simona Casali
  2. Giovanna Cecchetti
  3. Enrica Cellarosi
  4. Daniel Ruben Francesconi
  5. Veronica Gasperoni
  6. Ivan Maiani
  7. Renato Maiani
  8. Tony Margiotta
  9. Francesco Morganti
  10. Antonia Adriana Muratori
  11. William Francesco Pio Pelliccioni
  12. Rossano Toccaceli
  13. Renzo Tosi

 

PROGRAMMA DI GOVERNO

Premessa

La nuova classe dirigente affacciatasi alla ribalta politica, frutto di dinamiche che hanno mancato di una seria ed approfondita analisi storica degli accadimenti succedutisi nel nostro Paese, ha dimostrato ampi tratti di impreparazione ed inesperienza.

La politica a San Marino è divenuta debole, alterando di fatto gli equilibri fra poteri dello Stato e aprendo spazi all’insinuarsi di interessi particolari a discapito del bene comune.

In questo ultimo decennio i partiti tradizionali hanno perso credibilità a causa del tradimento dei principi fondanti, dei personalismi e della ricerca del potere fine a se stesso. Tutto ciò ha portato alla perdita di credibilità rispetto agli elettori e alla crisi delle ideologie.

Il Governo scaturito dalle Elezioni del 2016, ha mostrato tutti i suoi limiti gestendo maldestramente le fasi relative al sistema bancario, affievolendone la solidità e pregiudicandone la credibilità. Gli effetti nei confronti degli investitori, a fronte della mancanza di certezze e di prospettiva, sono stati devastanti.

Su altri versanti altrettanto fondamentali per la vita del Paese, il Governo e la maggioranza che l’ha sostenuto, hanno fatto registrare un immobilismo senza precedenti: la politica estera, priva di sostanza e incapace di ripristinare un rapporto di fiducia con l’Italia; la Giustizia, la cui credibilità è messa a repentaglio dalla lotta scatenatasi all’interno del Tribunale; il Turismo, abbandonato a sé stesso per la mancanza di una politica concreta, lontana anni luce rispetto agli annunci fantasiosi dei responsabili del settore; la Sanità, devastata da interventi che non hanno tenuto conto della realtà sammarinese assai diversa da quella italiana mutuata troppo spesso, tanto per fare alcuni esempi.

Ora, per sua conclamata incapacità quel Governo è caduto e i danni lasciati in eredità ai successori sono enormi.  

A tutto questo deve aggiungersi la crisi economica perdurante da tempo, che ha minato seriamente la speranza dei sammarinesi, in particolare delle giovani generazioni. In questi ultimi anni il potere di acquisto delle famiglie sammarinesi si è sensibilmente ridotto producendo di riflesso il ridimensionamento dei consumi interni con rischi davvero concreti di piombare in una vera e propria recessione.

San Marino sta attraversando una fase delicata e pesante, in quanto il bilancio dello Stato è   ormai al collasso; il clientelismo è degenerato; la competitività del sistema è a forte rischio; le ipotesi di accordo con l’Europa sono sconosciuti ai sammarinesi.  

Tutto questo ha prodotto anni di confusione e di scontro istituzionale, deteriorando il quadro politico di riferimento che va assolutamente ricostruito in tempi rapidi, in quanto noi non vogliamo rassegnarci a prospettive preoccupanti e dannose per l’intera Comunità.

Le scelte future dovranno riguardare tutti i settori dell’economia, a cominciare da una accurata verifica dei conti dello Stato, al fine di poter perfezionare adeguati investimenti nei diversi settori pubblici. Soprattutto sarà necessario tracciare un nuovo percorso per la nostra economia, basato su nuove entrate, nuova occupazione e nuovi investimenti, sia da parte dello Stato che di privati, ai quali occorre creare le condizioni necessarie per farlo.

A nostro avviso i punti programmatici cardine devono essere: libertà e stato di diritto. La classe politica deve recuperare il ruolo e l’autorevolezza che gli competono, affinché possa essere in grado di difendere gli interessi del Paese da troppo tempo lasciati in balia dell’improvvisazione e dell’incompetenza. 

 

ĒLEGO

Ecco perché un gruppo di cittadini, che rifiutano le asfittiche logiche dell’attuale politica, che ha posto in seria difficoltà in quest’ultimo decennio il nostro Paese, ha deciso di dare vita ad una nuova forza politica: Ēlego “per una Nuova Repubblica”.

Ēlego vuole essere un’entità che opera in maniera positiva, non contro qualcuno, ma a favore della comunità, garantendo un patto generazionale in grado di coniugare l’entusiasmo e la vitalità dei giovani con l’esperienza dei più anziani; un’entità composta di persone serie, capaci, competenti che condividono analisi e prospettive, che hanno idee e proposte per il Paese. 

Ēlego è una forza politica inclusiva e aperta a tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti della Repubblica di San Marino. Il comune denominatore che unisce persone che hanno avuto storie, percorsi e vissuti anche diversi è la volontà di scongiurare al Paese, prima che sia troppo tardi, un futuro denso di incognite così pericolose da mettere in discussione, addirittura la sovranità di San Marino.

Ēlego è disponibile al dialogo con tutti coloro i quali condividano la necessità di reagire di fronte al piano inclinato in cui si trova oggi il nostro Paese. Le “cose da fare” devono rappresentare il terreno di incontro possibile ed il collante della collaborazione con gli altri.

Ēlego è una aggregazione di persone libere dove è possibile l’incontro di esperienze e competenze diverse, che sempre costituiscono ricchezza, al fine di alimentare proposte organiche, realistiche, concrete e realizzabili, con l’intento di mettere in sicurezza la nostra Repubblica.

Occorre infatti dare risposte alle nuove sfide del mondo globalizzato, elaborare progetti innovativi e superare le vecchie logiche della politica.

 

IL PROGRAMMA

Ēlego ha elaborato un progetto complessivo utile a superare l’attuale stato di difficoltà, orientando il Paese verso una nuova crescita economica. Con questo progetto vogliamo contribuire alla ricostruzione della comunità dei diritti, dei doveri, della libertà, della solidarietà, a difesa dei valori sociali e umani.

Ēlego si presenta ai sammarinesi sicuramente slegata da metodi e ideologie che hanno caratterizzato un’epoca ormai passata del nostro Paese.

 

POLITICA ESTERA

Per la Repubblica di San Marino la politica estera è sempre stato uno snodo fondamentale e ancor più lo è oggi, nell’era della globalizzazione, per un micro Stato Europeo alla ricerca di nuove opportunità nella tutela della propria sovranità.

In particolare il rapporto con l’Unione Europea e l’Accordo di Associazione assumono particolare importanza. La trattativa deve essere condotta al di sopra degli schieramenti e dei conflitti politici, nell’interesse dei cittadini e dell’economia del nostro Paese, anche se è necessario sgomberare il campo dall’idea che “l’Europa” possa farsi carico della soluzione di tutti i nostri problemi.

E’ però necessaria una verifica del percorso in atto coinvolgendo adeguatamente le forze politiche, sociali e di categoria, e soprattutto i cittadini, fino ad oggi praticamente scavalcati da una trattativa unilaterale e poco trasparente, al fine di garantire la tutela della Sovranità del nostro Stato, troppo spesso dimenticata in questi anni, salvaguardando le specificità e l’identità della nostra millenaria Repubblica.

Gli obiettivi fondamentali da raggiungere sono i seguenti:

- possibilità per gli studenti sammarinesi di accedere ai programmi di formazione e di mobilità europea;

- possibilità per i cittadini sammarinesi di vivere e lavorare nel territorio dell’Unione Europea; -possibilità per le banche sammarinesi di operare nel territorio dell’Unione Europea;

- possibilità per le imprese sammarinesi di esportare i propri prodotti nel territorio europeo senza necessità del documento di trasporto T2;

- possibilità di accedere ai finanziamenti per programmi e per progetti dell’U.E.;

- possibilità di accedere alla liquidità dell’U.E. in caso di shock sistemico interno o esterno del sistema bancario.

Al fine di garantire un adeguato supporto all’azione di politica estera, è necessario intervenire con un piano di riforme tese a favorire gli investitori. Migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione, sburocratizzare il sistema San Marino, garantire la certezza del diritto, significa rendere la Repubblica di San Marino e l’intero suo sistema, più affidabile, più competitivo e più appetibile.

Inoltre, la storica neutralità attiva esercitata nel tempo dalla Repubblica di San Marino, dovrebbe favorire l’iniziativa di attività internazionali tese a favorire all’interno del nostro Paese lo sviluppo del dialogo sui temi della pace, della democrazia, dei diritti e della libertà, perseguendo l’obiettivo di ospitare al proprio interno la sede di Organismi Internazionali, che si occupano di tali tematiche.

 

IL RAPPORTO CON L’ITALIA

Il rapporto con l’Italia rimane un cardine fondamentale della politica estera sammarinese che, per   continuare ad essere privilegiato, come lo è stato per ottant’anni attraverso la Convenzione del 1939, necessita oggi di un nuovo, forte Accordo, probabilmente una nuova Convenzione, che ripristini fiducia reciproca e che tenga conto delle nuove realtà presenti nei due Paesi, la cui estensione dipenderà dalla capacità e dalla volontà dei negoziatori delle due parti. Ciò che rimarrà fuori dagli accordi potrà ovviamente essere oggetto di eventuali collaborazioni con altri paesi europei ed extraeuropei.

Per quanto riguarda il corpo diplomatico e consolare sammarinese è necessario emanare una legge che ne disciplini l’accesso e il funzionamento, per il corpo diplomatico di carriera e per quello onorario, per consentire ai diplomatici di svolgere al meglio le proprie funzioni nell’interesse dello Stato e dei cittadini.

 

ECONOMIA E SVILUPPO

Economia e sviluppo, passano indubbiamente per l’ammodernamento dell’intero sistema San Marino, concepito per una realtà ormai superata dai tempi, che oggi   non   esiste più.  Occorre   razionalizzare la spesa pubblica in generale attraverso una revisione strategica, eliminando le aree di spreco e riducendo la spesa corrente.

Solo gli investimenti nei vari settori economici del Paese per potenziare le strutture potranno essere il motore dello sviluppo e del rilancio di San Marino, attraverso la creazione di nuova impresa e il sostegno alle attività già esistenti. Tutto questo si può ottenere puntando sul reperimento di denaro a costo molto basso e tecnologie altamente innovative.

Occorre sollecitare risorse private, predisponendo condizioni favorevoli dal punto di vista fiscale, abbattendo la burocrazia e garantendo gli investimenti. La combinazione di incentivi fiscali e normativi potrebbero creare contesti favorevoli per gli investimenti e questo salvaguarderebbe la capacità di competere. 

Su settori di interesse generale l’obiettivo deve puntare a creare fondi disponibili per nuovi progetti di impresa, unitamente all’adozione di regimi fiscali semplificati. 

E’ necessario intensificare le relazioni internazionali, al fine di individuare nuovi mercati possibili. A tal proposito la politica estera deve in questo particolare momento storico svolgere una attività a vocazione anche economica. Così come è indispensabile favorire i consumi interni, mentre con l’Università è urgente mettere in campo un progetto formativo che coinvolga le parti attivamente interessate allo sviluppo economico del Paese. E’ altresì importante   completare il   progetto per   rendere   operativo   l’aeroporto di Torraccia, dimensionato al nostro territorio, in quanto esso costituisce una via di accesso al mondo. Particolare attenzione occorre porre nell’individuazione di un progetto mirato   per il rilancio delle attività commerciali e turistiche, così come è necessario giungere alla liberalizzazione del rilascio di società a fronte di precisi requisiti, chiare regole e adeguati controlli.

Occorre insomma invertire la rotta intrapresa dagli ultimi governi, abbassando le tasse e non aumentandole, al fine di dare maggiore impulso all’economia, creando un controllo di gestione, al fine di valutare la qualità di spese ed investimenti. Ogni risorsa messa in campo deve garantire il raggiungimento di un obiettivo.  La sburocratizzazione del settore pubblico è divenuta una necessità, occorrono interventi che non possono più attendere in quanto la burocrazia sta diventando un ostacolo anche per la ripresa economica.

L’introduzione dell’I.V.A. è a San Marino argomento di grande attualità. Pur non avendo posizioni preconcette, Ēlego ritiene sia necessario un approfondito confronto ed una attenta valutazione, in quanto, trattandosi di una nuova tassa che graverà sul consumatore finale, la modalità della sua eventuale introduzione potrebbe riverberarsi negativamente sul potere di acquisto dei sammarinesi, acuendo di fatto gli effetti della crisi economica in atto. Se l’introduzione dell’IVA non sarà mirata a creare nuove opportunità economiche può rivelarsi troppo penalizzante per i cittadini.

 

SISTEMA BANCARIO SAMMARINESE

In considerazione delle vicende che hanno coinvolto il nostro sistema bancario e le tragiche e scellerate scelte dettate da Banca Centrale, con il tacito consenso del Governo, Ēlego ritiene che per il futuro l’operatività di Banca Centrale debba essere uniforme a quelli che sono gli indirizzi e le scelte politiche dello Stato e non viceversa.

E’ necessario sviluppare il centro finanziario nel rispetto delle normative europee, attuando una vigilanza rigorosa che, per contro, debba ottenere la possibilità di collocare all’estero i prodotti finanziari sammarinesi, concordando la reciprocità con l’Italia e con l’U.E. 

Le ultime vicende, che sono al vaglio di indagini giudiziarie che hanno messo in luce ipotesi di utilizzo di ruoli dirigenziali a favore di interessi privati a discapito di quelli della Repubblica di San Marino, nella presunta inconsapevolezza dei membri di Governo, cosa comunque gravissima, impongono un cambio di rotta precisa.

E’ necessario provvedere al dimensionamento della struttura di Banca Centrale alle reali esigenze del nostro Paese, rivedendone compiti e funzioni, eliminandone doppioni e sperperi di risorse. 

E’ comunque indispensabile giungere alla sottoscrizione del Memorandum con Banca d’Italia, attesa ormai da troppo tempo. 

E’ opportuno che le banche escano dal capitale sociale della Banca Centrale ripristinando il distacco tra controllori e controllati.

 

ISTITUZIONI

E’ auspicabile l’avvio di un approfondito studio rispetto alle Istituzioni Sammarinesi, al fine di verificarne la funzionalità e l’eventuale necessità di ammodernamento.

In particolare va ulteriormente valorizzato l’Istituto della Reggenza, verificando l’ipotesi di nomina diretta da parte dei cittadini elettori, la durata in carica e conferendo ai Capitani Reggenti il potere di firma sulle leggi emanate dal Consiglio Grande e Generale.

Va comunque istituito un ufficio legale esclusivamente dedicato alla Reggenza, al fine di separare e distinguere le esigenze tecniche dei Capitani Reggenti nello svolgimento delle loro funzioni, da quelle delle Segreterie di Stato e di altri uffici.

La centralità del Consiglio Grande e Generale va affermata e potenziata, come luogo di dibattito in cui viene esercitato il potere legislativo, esaltando il concetto della democrazia rappresentativa e recuperando   spazi   che nel tempo sono stati occupati dal Congresso di Stato. A tale scopo le Commissioni Consiliari vanno abolite.

La Legge Elettorale, che detta le regole del gioco per tutti va assolutamente riscritta. L’ultima modifica infatti, frutto della fretta e del caotico momento politico, adottata a fine legislatura attraverso un consociativismo imbarazzante tra maggioranza e opposizione, si è rivelata da subito fallace sia sul piano democratico, secondo quanto previsto dalla Carta dei Diritti, sia sul piano della discriminazione tra cittadini residenti e non. 

Infatti, con una forzatura costituzionale, è stata cancellata da 48 Consiglieri la volontà popolare espressa attraverso la celebrazione di uno specifico referendum, dimostrando autoritarismo spinto fino al punto di porre sbarramenti del 5%, con l’intento di eliminare dalla scena politica le forze minori e con esse la rappresentanza democratica di centinaia e centinaia di elettori.

Ad avviso di Ēlego questa non è democrazia, quindi ritiene necessaria una riforma elettorale che tenga maggiormente in conto la volontà popolare e favorisca la libertà di espressione e di scelta ed esalti l’esercizio della politica, nel rispetto delle indicazioni fornite dagli elettori e nell’interesse dello Stato che, non dimentichiamolo, è composto da ognuno di noi: ognuno di noi dovrebbe, dunque, vedere rispettata e rappresentata la propria volontà.

Il ruolo delle Giunte di Castello, seppur in maniera limitata, rimane tutt’oggi, di collegamento diretto con la cittadinanza con la quale vengono affrontate le varie problematiche del Castello.

I residenti dei vari Castelli sono in costante aumento e pertanto l’attenzione, la presenza e l’impegno delle istituzioni locali è sempre più frequente e indispensabile. Per tanto è doveroso e necessario dare maggiore importanza e vicinanza ai membri delle Giunte di Castello.

Ēlego ritiene siano maturi i tempi di riconoscere al Capitano di Castello un contributo economico mensile, al fine di poter esercitare al meglio le proprie funzioni.

Ēlego ritiene inoltre che sia giunto il momento di prendere in seria considerazione la possibilità di estendere il voto per il rinnovo delle Giunte di Castello a tutti i residenti e non solo esclusivamente ai cittadini sammarinesi e di fornire anche la possibilità di potersi candidare.

La tecnologia e le dimensioni della Repubblica di San Marino possono favorire l’utilizzo di forme di Democrazia Diretta, utile soprattutto in questa fase di debolezza della politica, di scarse iniziative e di evidenti incertezze. Dare vita a forme di Arengo, di iniziativa Legislativa Popolare e di Referendum, affermando con buon senso la cultura della partecipazione dei cittadini alle scelte più importanti per la vita dei sammarinesi, è un obiettivo possibile da perseguire con equilibrio ed intelligenza.

 

TURISMO

La Repubblica di San Marino possiede un patrimonio unico fatto di storia, di tradizione, di bellezze paesaggistiche, che, unitamente alla propria statualità, hanno da sempre suscitato interesse e curiosità, favorendo nel tempo lo sviluppo di un consistente movimento turistico.

Il settore del Turismo è tradizionalmente uno dei comparti fondamentali dell’economia sammarinese, anche se, purtroppo, è stato fortemente trascurato in questi ultimi due lustri. Infatti, nonostante San Marino possa contare sul bacino della vicina Riviera Adriatica, i visitatori del nostro Paese sono andati decrescendo fino a perdere il 40% di turisti rispetto ai bei tempi di massimo fulgore. Le previsioni del turismo mondiale prevedono per il 2020 il movimento di 2 Miliardi di persone; è dunque necessario invertire la rotta ed intervenire subito rompendo lo stato attuale di sonnolenza, salvando il salvabile nell’immediato e preparandosi al futuro più prossimo.

Per tanto vanno innanzitutto finalizzate le risorse finanziarie pubbliche, abolendo le iniziative di facciata, o peggio clientelari, inutili rispetto alle esigenze di sviluppo turistico, mentre le risorse umane operanti nell’Ufficio del Turismo vanno adeguatamente valorizzate nelle loro competenze e non scavalcate come troppo spesso accade oggi con spreco, tra l’altro, di ingenti risorse economiche.

Il Centro Storico del nostro Paese è stato inserito dall’U.N.E.S.C.O. nel patrimonio dell’umanità. Attorno a questo importante fatto va costruita l’offerta turistica sammarinese, basata sulla semplicità, la bellezza paesaggistica, la statualità e l’enogastronomia; tutte cose già sperimentate negli anni passati, che vanno solo attualizzate e confezionate a dovere. Il coinvolgimento diretto dei tour operator è fondamentale, affinché San Marino sia nuovamente inserito nei loro circuiti, dai quali spesso è stato tagliato fuori, nell’indifferenza dei responsabili del settore.

Per contro occorre attivarsi verso nuovi mercati e va sviluppata una cultura dell’ospitalità competitiva aperta alle esigenze del turismo internazionale. Gli obiettivi primari per favorire lo sviluppo del commercio turistico necessitano del sostegno nei confronti degli imprenditori, attraverso la semplificazione burocratica, riducendo gli innumerevoli adempimenti e di agevolare l’accesso al mercato attraverso la digitalizzazione e la catalogazione dell’offerta.

E’ inoltre necessario ripensare ad un nuovo modello dell’attività dei giochi della sorte già presente sul territorio, ciò in considerazione della rilevante crescita, che in questi anni si è notevolmente sviluppata. 

A tale proposito è opportuno rivedere l’Accordo con l’Italia su questa materia recuperando ogni diritto.

Bisogna, inoltre, recuperare una politica congressuale degna del nostro Paese e delle riuscite esperienze del passato.

E’ quanto mai opportuno intensificare la collaborazione con le zone turistiche limitrofe della Riviera Adriatica e del Montefeltro, con le quali confezionare una proposta turistica sinergica basata su divertimento, mare, monti, arte e statualità. 

Vanno rivisti accordi, intese e trattati internazionali bilaterali con l’Italia aventi per oggetto idrocarburi e tabacchi.

 

COMMERCIO

Il settore commerciale ha l’esigenza di un vigoroso rilancio.

E’ necessario agire sulla  leva delle  agevolazioni fiscali, al fine di promuovere e rendere appetibili ai potenziali clienti, dei prodotti mirati per periodi definiti.

E’ opportuno individuare qualche prodotto simbolo particolarmente vantaggioso sul piano economico, al fine di favorire il passa parola, metodo fra i più efficaci per ottenere risultati, sui quali veicolare l’idea che a “San Marino conviene”, ripristinando nei fatti un vecchio, ma efficacissimo slogan pubblicitario che ebbe successo anni addietro.

Verificare la possibilità di creare a San Marino, alla pari di altre città italiane e Regioni a Statuto Speciale, il Porto Franco, fissandone gli opportuni tetti, sarebbe utile.

 

SPORT

Indubbiamente la civiltà di un paese si misura anche dalla possibilità di accesso allo sport da parte della sua popolazione.

A San Marino possiamo dire che, tra iniziative pubbliche e attività spinte dalla pura passione individuale, nel corso degli anni lo sport ha conosciuto uno sviluppo notevole.

Il C.O.N.S. si occupa di gestire prevalentemente lo sport agonistico, esercitato attraverso le oltre 30 Federazioni operanti su di un territorio di 61 Kmq, partecipando con atleti sammarinesi delle varie federazioni a tutte le maggiori competizioni internazionali. Tale attività, che va seguita con la dovuta attenzione da parte delle istituzioni, deve essere mantenuta e se possibile potenziata. E’ necessario però prestare attenzione anche allo sviluppo dello sport esercitato da sempre più persone senza fini agonistici. La cultura dello sport e la consapevolezza degli effetti benefici prodotti sulla salute sono fortemente aumentati in questi anni. Il binomio sport/salute si sta rivelando vincente in molte realtà avanzate. E’ dunque necessario fornire ai sammarinesi l’opportunità di usufruire delle strutture sportive esistenti, in periodi settimanali prestabiliti, senza troppi vincoli burocratici.

In linea generale è quanto mai opportuno potenziare le iniziative sportive di rilievo, non solo per aiutare i nostri atleti a crescere di livello, ma anche al fine di elevare l’offerta complessiva di San Marino e migliorare ulteriormente il settore del Turismo. 

 

SANITA’

Il sistema sanitario che poggia sull’ISS nasce e si sviluppa come universale, nel senso che intende rispondere a tutte le esigenze sanitarie degli utenti, gratuito e pubblico. Nel corso degli anni si è venuta a creare una situazione per cui l’ISS non è in grado di assolvere a tutte le prestazioni sanitarie richieste dagli assistiti.

Per garantire una prospettiva al sistema sanitario sammarinese introdotto nel 1955, è necessario   lanciare un   manifesto   programmatico fatto di cose concrete e realizzabili che rendano il sistema “interessante” anche all’esterno, tenendo ovviamente conto delle numerose criticità emerse in questi ultimi anni.

Questi i punti cardine fondamentali secondo Ēlego:

1) Sburocratizzazione: la Sanità deve tornare ad essere un servizio diretto senza troppe infrastrutture burocratiche: a cosa serve un CUP a San Marino dove le diverse tipologie di prestazione vengono erogate ognuna da un servizio unico? (Una unica radiologia; un unico laboratorio analisi, etc. etc.).

2) Reperimento delle risorse umane: occorre rivedere la contrattistica medica; accanto a contratti da dipendente con tutte le tutele previdenziali del caso, vanno considerate forme contrattuali “open”, di tipo libero professionali, ma concepite non a retribuzione oraria, ma a prestazione e con incentivi specifici per chi favorisce l’import sanitario; in questo modo il ventaglio delle prestazioni reperibili in territorio può essere ampliato a dismisura riducendo l’export. Lavorare a San Marino come consulente deve essere un privilegio da meritare con le competenze professionali e con iniziative che rendano il soggetto partecipe della realtà ove collabora.

3) Trattamento Pensionistico: occorre rivedere la norma sul trattamento pensionistico del personale medico, affinché cessi la pratica di sostituzione del personale con pensionati italiani, che possono continuare ad esercitare la professione a differenza di quanto prevedono le leggi sammarinesi, spesso più anziani dei medici pensionati di San Marino. La legge sammarinese deve essere equiparata a quella italiana, fornendo a medici che hanno raggiunto l’età pensionabile, di poter continuare ad esercitare la professione mettendo al servizio dei sammarinesi l’esperienza accumulata, senza che gli venga tolta la pensione maturata dopo anni di lavoro.

4) Aprire un tavolo di confronto sull’orizzonte  della sanità privata e delle collaborazioni: è inutile guardare solo nella direzione della sanità pubblica italiana come interlocutore; se  avessimo  sviluppato  convenzioni  per  tempo con istituti privati, al fine di ottenere per persone e prestazioni da ottenere, forse avremmo risolto prima e meglio vari problemi. Di certo occorre entrare nell’ordine di idee che la sanità privata non rappresenta un tabù, ma semplicemente occorre trovare l’equilibrio, affinché serva a migliorare la qualità dei servizi erogati riducendo, e non elevando, i costi. 

Occorre, altresì, interrogarsi e confrontarsi (ovviamente con le dovute cautele ed i tempi necessari) sull’opportunità di inserire un secondo pilastro assistenziale istituzionalizzato   su base   assicurativa, che favorisca il mantenimento di prestazioni di elevata qualità, possibilmente ampliando le opportunità di scelta delle cure per gli utenti.

5) Chiedere ai servizi di sviluppare progetti sulla salute pubblica: utilizzando il bacino sanitario di San Marino nella sua interezza sarà possibile fornire dati e protocolli spendibili all’esterno per rendere a diversi livelli l’attività sanitaria sammarinese di interesse diffuso. (Screening cardiologici, prevenzione malattie osteoarticolari nell’età pediatrica, utilizzo della medicina rigenerativa in tutte le patologie evolutive dell’adulto).

Per Ēlego il volontariato rappresenta una forma insostituibile di sostegno ai malati, alle famiglie ed alla ricerca. E’ innegabile la loro importanza nell’ambito della Sanità pubblica ed è necessario un supporto alle iniziative, finalizzate al conseguimento del benessere della persona. Spesso le Associazioni di volontariato si trovano a sopperire alle mancanze delle Istituzioni per ridotta disponibilità di fondi o per negligenza. L’attenzione nei confronti delle Associazioni e del loro operato è doverosa e necessaria, sia da parte della politica che di coloro che dirigono il nostro sistema sanitario. 

Ēlego ritiene indispensabile la creazione di un apposito Gruppo di Lavoro utile al dialogo ed al confronto con la competente Segreteria di stato, al fine di individuare le migliori e comuni sinergie a sostegno della sanità pubblica.

Ēlego, altresì, ravvisa fondamentale la nascita di un Ordine delle Professioni Sanitarie, che comprenda un Albo specifico, dedicato ad ogni categoria professionale. Tutto ciò, convinti che questa scelta renda il nostro sistema sanitario più strutturato con i propri pazienti e più rappresentativo con quelle realtà sanitarie fuori territorio. 

 

 

GIUSTIZIA

Analizzando obiettivamente gli accadimenti succedutisi in questi ultimi anni all’interno del Tribunale, il giudizio non può essere davvero positivo. Scontri aperti fra Magistrati, denunce reciproche, procedimenti che devono chiarire il grado di indipendenza di taluni giudici, hanno certamente gettato ombre sulla credibilità dell’intero sistema, grazie anche alla debolezza della politica divisasi in fazioni per opportunità.

In linea più generale esistono indubbiamente ampi spazi di miglioramento del nostro sistema giudiziario che va certamente reso più attuale e più rispondente ai canoni delle democrazie europee.

Per quanto riguarda la Giustizia Civile sarebbe utile individuare sistemi e percorsi atti a ridurre i tempi di definizione dei contenziosi. Per quanto riguarda la Giustizia Penale occorre superare il retaggio di norme medioevali, riducendo gli spazi discrezionali esistenti attraverso la concretizzazione di un nuovo processo penale.

Inoltre è necessario contrastare la fuori uscita di atti istruttori, intercettazioni o stralci di intercettazioni. Sarebbe utile prevedere una figura interna responsabile e incaricata di tenere rapporti con la stampa.  

 

SICUREZZA

Anche in questo campo è necessario lavorare per recuperare il tempo perduto. La criminalità organizzata e non, ha conosciuto in questi anni un processo evolutivo sul piano delle modalità di azione divenute più sofisticate e difficili da intercettare ed anche il nostro sistema di sicurezza deve attrezzarsi sul piano delle specializzazioni, degli uomini e dei mezzi.

E’ necessario sviluppare la massima cooperazione con le forze di polizia degli altri stati. Per ovvi motivi, in particolare, con le forze di polizia italiane. 

E’, altresì, opportuno giungere al completamento del pacchetto di leggi anti-mafia predisposto a suo tempo e giacente presso la Segreteria di Stato alla Giustizia.

In considerazione della collocazione geografica di San Marino e del fatto che l’Italia, nel cui San Marino è geograficamente inserito, possa essere potenziale obiettivo di attacchi terroristici, sarebbe quanto mai opportuno dare vita ad una struttura di Intelligence, dimensionata alle esigenze della nostra Repubblica, in grado di parlare lo stesso linguaggio delle “Intelligence” di altri Paesi. 

Tale struttura potrebbe svolgere anche il compito di verifica preventiva di coloro i quali sono interessati ad investire nel nostro Paese. In questo modo buona parte dei problemi con i quali San Marino ha avuto a che fare possono in gran parte essere risolti sul nascere.

 

POLITICHE DEL LAVORO E AMMORTIZZATORI SOCIALI

Occorre tenere conto dei rapidi cambiamenti in atto. Per incentivare il lavoro occorre abbassarne il costo, attraverso adeguate contribuzioni concesse in modalità premiale a chi più assume.

Di fronte ad un mercato del lavoro oggi sempre più discontinuo, mutevole e veloce, è necessario prevedere strumenti di accompagnamento dei lavoratori in quanto soprattutto persone, nelle diverse fasi: transizione, formazione al lavoro, occupazione, dal lavoro all’inoccupazione. 

Non più interventi in emergenza, ma soluzioni di accompagnamento costanti con interventi pubblico/privato e con la formazione continua a passo con i tempi del mercato e della tecnologia. 

Infatti, come noto, quali ammortizzatori sociali vanno attualmente di moda i vari modelli di salari di cittadinanza.  

Ēlego, ritiene che debbano essere facilitati i modelli che privilegiano il momento formativo. Di certo a San Marino la formazione andrebbe meglio programmata. 

Su scala nazionale, date le dimensioni del nostro territorio, non dovrebbe essere difficile programmare specifica formazione rispetto a ciò che le aziende avranno bisogno per gli anni venturi. La formazione potrebbe essere remunerata con l’impegno di restituirla, in toto o in parte, dal momento dell’ottenimento del lavoro.

Al fine poi di contrastare la disoccupazione, fenomeno con il quale il Paese da qualche anno si sta misurando, soprattutto a livello giovanile, sarebbe già un buon risultato fare rispettare ai datori di lavoro il principio di assumere, qualora disponibili, lavoratori residenti nella Repubblica di San Marino.

Occorre poi introdurre norme che invertano la tendenza all’utilizzo marginale di personale sammarinese in occasione di gare d’appalto pubbliche, anche quando vinte da ditte sammarinesi. Così come è necessario riuscire ad attrarre investimenti indirizzati a settori che richiedono personale qualificato, al fine di scongiurare fughe da San Marino di giovani che non trovano le condizioni adeguate per rimanervi.

 

SCUOLA E CULTURA

Ēlego ritiene fondamentale la formazione scolastica e universitaria.

La scuola deve essere laica, gratuita e inclusiva. L’ulteriore valorizzazione del nostro patrimonio statuale, storico, culturale, tradizionale, ambientale, artistico e architettonico può costituire un volano formidabile per l’affermazione di una nuova economia. A tale proposito è necessario predisporre progetti e percorsi mirati in collaborazione con l’Università.

Particolare attenzione, infatti, va posta in questo fondamentale settore. L’incremento dei master e dei dottorati di ricerca aperti ai sammarinesi, in collaborazione con prestigiosi atenei stranieri, unitamente al riconoscimento dei titoli sammarinesi, aiuterebbero notevolmente il consolidamento e la crescita della nostra Università.

 

VOLONTARIATO E ASSOCIAZIONISMO

Volontariato ed Associazionismo sono settori molto importanti in ogni realtà e in particolare in una piccola Comunità come la Repubblica di San Marino.

In una società che tende sempre più ad isolarsi, grazie anche a fattori come l’uso distorto delle tecnologie ed alla crisi economica che favorisce la difesa del proprio orticello, è facile essere colpiti da disagi e difficoltà. 

Gli operatori del volontariato operano sul piano sociale ed umano, cercando di aiutare e di alleviare i soggetti più esposti, più deboli ed in difficoltà. L’opera da essi svolta va, quindi, profondamente apprezzata, rispettata e sostenuta.

Altrettanto importanti sono le attività associazionistiche che con la loro attività contribuiscono, stando insieme per un progetto comune, dal punto di vista culturale, ricreativo e sociale, a creare momenti di concordia cittadina che spesso cementano le realtà locali. Soprattutto le Associazioni storiche hanno contribuito a San Marino a tenere in vita ed a tramandare, tradizione, arte e cultura. 

Ad entrambe queste forme di impegno umano va prestata la massima attenzione, facilitando il loro operato, utilizzando corsie preferenziali e superando la burocrazia esasperata che troppo spesso intralcia il loro delicato cammino.   

 

TERRITORIO, AMBIENTE E GREEN ECONOMY

Ēlego ritiene di fondamentale importanza per il futuro del Paese la tutela dell’ambiente, la valorizzazione del territorio e la Green Economy.

Il coordinamento e la pianificazione dello sviluppo del territorio deve avvenire attraverso strategie di sviluppo contenute in un nuovo Piano Regolatore che contempli: superamento del testo unico inteso come apparato normativo di pianificazione; definizione di un Regolamento Edilizio equilibrato; superamento della Commissione Politiche Territoriali; snellimento delle procedure, affinché i progetti debbano essere valutati una sola volta; armonizzazione delle norme urbanistiche, sismiche ed energetiche. 

Vanno, inoltre, realizzati progetti specifici della viabilità; della mobilità; dello sviluppo industriale; acustico; della tutela ambientale; dello sviluppo edilizio e della riconversione dell’esistente. La tutela e la valorizzazione del settore agricolo sono fondamentali. E’ opportuno giungere a comportamenti virtuosi passando da una agricoltura integrata ad una agricoltura Biologica e valorizzando i prodotti sammarinesi.

Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti si ritiene necessario studiare la possibilità di superare il “porta a porta”, attraverso l’uso di separatori di nuova generazione e tenendo conto dell’evoluzione tecnologica in questo campo; incentivare la nascita di imprese per il riciclo della plastica, dei metalli e del vetro. 

Ulteriore obiettivo è quello di raggiungere una sensibile riduzione del costo della raccolta dei rifiuti urbani a carico dei cittadini.

 

TELECOMUNICAZIONI

Il comparto delle Telecomunicazioni è fondamentale per lo sviluppo e la crescita del Paese sia in termini di servizi, sia di interrelazioni con il mondo telematico e quindi anche in termini di attrattiva per gli investitori, soprattutto di fronte alle rivoluzioni tecnologiche in atto e future basate su Internet ed estese sull’intelligenza artificiale e sulla robotica.

L’obiettivo deve essere quello di permettere ai cittadini, alle imprese e alla pubblica amministrazione di utilizzare nuove tecnologie e, al tempo stesso, di garantire posti di lavoro specializzati.

Gli obiettivi principali devono mirare al mantenimento ed all’aumento dei posti di lavoro nel settore e quindi di estendere, dopo opportune ed approfondite verifiche, l’offerta alla clientela in termini competitivi fra gestori di TLC autorizzati ad operare nel territorio; alla adeguata regolamentazione per accedere alle concessioni, compresi gli adeguamenti dei canoni, che ponga tutti gli operatori sullo stesso piano, senza l’attuazione di trattamenti di favore, al fine di rendere operativa una vera liberalizzazione nel settore.

 

I PENSIONATI

Gli anziani costituiscono senza alcun dubbio una preziosa risorsa da valorizzare, in particolare nel volontariato, nell’associazionismo, nell’attività sociale e culturale.  La loro presenza nella società, fatta di vita vissuta, di esperienza e di saggezza, rappresenta per noi tutti un valore aggiunto di grande peso in ogni campo. Inoltre i pensionati, i genitori  ed i nonni, non solamente costituiscono un ingranaggio fondamentale della famiglia, ma addirittura spesso, in questi anni di crisi economica, svolgono un ruolo assai importante di vero e proprio ammortizzatore sociale. Infatti è sempre più frequente il sostegno nei confronti dei giovani che formano una nuova famiglia, attingendo dalle proprie pensioni o dai risparmi, modeste risorse senza i quali, anche tenendo conto delle sempre maggiori difficoltà nel trovare lavoro, i giovani incontrerebbero difficoltà a volte insormontabili. Ecco perché Ēlego ritiene assolutamente necessario un forte impegno nella difesa delle pensioni e del loro potere d’acquisto. 

 

 

 

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