lunedì 4 novembre 2019 22:23
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Le proposte dell’intellighenzia, Marino Cecchetti

Le proposte dell’intellighenzia

Marino Cecchetti

Il debito pubblico c’è. Enorme. Nuove reali consistenti fonti di entrata ‘cercansi. No perditempo grazie’.

Nelle elezioni del 2012 la “Lista 3.0mise in programma l’apertura di “case chiuse statali” e di un “Casinò a proprietà statale” nonché un referendum sulla “legalizzazione delle droghe leggere”. Citando Paesi europei interni alla Unione Europea (Olanda) o esterni (Svizzera).

Noi diversamente anche dagli altri Stati lillipuziani europei, siamo un’enclave. Enclave dell’Italia ed anche, di fatto, di una regione dell’Italia, l’Emilia Romagna. Addirittura, di fatto, di una provincia, quella di Rimini. E con Rimini non c’è solo la questione dei semafori, ma anche dei rifiuti, dell’approvvigionamento idrico, eccetera, eccetera.

Quando si fissò di testa nostra il prezzo dei carburanti alla pompa, è bastata una telefonata per eliminare le file dei clienti dal circondario. Com’è bastato che Tremonti alzasse la voce per asfaltare la nostra piazza finanziaria, realizzata con il savoir-faire - mettiamola in satira - dei sensali di pecore presenti una volta sul campo della fiera di Borgo.

Il debito pubblico, secondo quanto emerso nelle conferenze stampa politiche degli ultimi giorni, è compreso fra i 700-800 milioni di euro (Libera) e un miliardo (Noi per la Repubblica).

Dimentichiamo, per carità di patria, la proposta di trasformare il centro storico in una fumeria di cannabis (Movimento Rete). E non illudiamoci che sia Roma a cavarci dalle pesche (Noi per la Repubblica). Già siamo partiti male con Bruxelles (Banca Centrale) mettendoci nelle mani di Sandro Gozi che, di consulenze presso l’Ue, si è scoperto essere un - chiacchierato - collezionista.

A giorni  arriveranno le proposte sul debito pubblico dal Tavolo Istituzionale o ‘della intellighenzia’ sammarinese. Lì  ci sono proprio tutti, a mettere “in sicurezza il Paese”. Questa la promessa.