mercoledì 18 dicembre 2019 12:09
VERSO IL GOVERNO

San Marino. Ufficializzata nuova maggioranza Dc-Dim-Npr

San Marino. Ufficializzata nuova maggioranza Dc-Dim-Npr
Gli esponenti di Dc, Rete, Dml e Npr in conferenza stampa

Ancora una manciata di settimane e la Repubblica di San Marino avrà il nuovo governo.

In attesa del giuramento dei nuovi Segretari di Stato, è stata ufficializzata oggi la maggioranza che ne sarà la base: Pdcs, Rete, Domani Motus Liberi e Noi per la Repubblica (leggi anche i risultati percentuali delle diverse forze politiche e tutte le preferenze dei candidati lista per lista).

I rappresentanti del Pdcs si sono recati in mattinata dai Capitani Reggenti Luca Boschi e Mariella Mularoni per presentare il documento con cui le quattro liste hanno certificato il raggiungimento dell'intesa.

Poco dopo, alle 12, gli esponenti della nuova maggioranza hanno incontrato la stampa.

 Guarda il video della conferenza

 

"Ci siamo presentati ai Reggenti con un impegno sottoscritto dalle quattro forze politiche - ha esordito il segretario del Pdcs Gian Carlo Venturini - utilizzando la metà dei 15 giorni che avevamo a disposizione. Questo perché i tempi sono molto stretti". Ora la Reggenza può avviare l'iter che porterà al giuramento dei nuovi Segretari di Stato. Tra i passaggi c'è la nomina della Giunta permamente delle elezioni e la convocazione del primo Consiglio Grande e Generale in cui giureranno i nuovi 60 consiglieri. Consiglio che dovrebbe riunirsi prima della fine dell'anno. Solo successivamente verrà presentata la nuova squsdra di governo con le rispettive deleghe ed il programma di governo.

"Abbiamo lavorato sodo - ha aggiunto il leader del Pdcs - per avere una maggioranza e un governo coeso, con i numeri in Consiglio per fare le cose che servono. Ora si lavora per completare il programma e la squadra di governo". Sui nomi bocche cucite, anche se nei bar e sulla stampa impazza il toto-segretari. "Stiamo lavorando per stabilire le deleghe - taglia corto Venturini - poi entreremo nello specifico". Sulla sua assenza o meno in Congresso di Stato commenta secco: "Il mio obiettivo è dare un governo valido al paese. Il resto conta poco".

 

Una cosa però viene ufficializzata: il modulo sarà il 5-3-2, con 5 segreterie al Pdcs, 3 a Rete e Motus, 2 a Noi per la Repubblica.

 

"Il messaggio che vogliamo dare è chiaro - aggiunge Elena Tonnini di Rete - c'è la squadra e ci sono i numeri. Ora faremo incontri serrati per completare le deleghe di governo. Sappiamo le priorità e vogliamo partire il prima possibile. Il paese non ha più tempo. Dobbiamo partire subito. Come Rete abbiamo detto che eravamo pronti a fare accordi a determinate condizioni e per il momento ci sono state. Ad ogni modo il nostro movimento non rinuncerà a ruolo di controllo, seppure in maggioranza". 

 

Per Npr ha parlato Gerardo Giovagnoli: "Siamo soddisfatti per questo accordo. Nei prossimi giorni si lavorerà per mettere a fuoco le priorità e il programma di governo. Come Npr siamo forza riformista e siamo convinti che in questa maggioranza ci siano volontà, determinazione e numeri per fare le cose".

 

Soddisfatto anche Fabio Righi di Dml: "Riteniamo che le condizioni per l'alleanza si siano trovate sulle basi del programma. Come partito cercheremo di portare a questa compagine la concetrazione sulle cose fare, andando oltre al classico modo di fare politica. Vogliamo più concretezza possibile. È il momento di un cambio di passo".

 

Sollecitati dai giornalisti arriva anche una risposta a Libera, che ieri ha attaccato la nuova maggioranza dopo essere rimasta fuori dai giochi. "Con Libera abbiamo condiviso il percorso a fine legislatura - ammette Venturini - ma abbiamo rispettato il giudizio dei cittadini. Abbiamo detto no ad un governo di tutti perché sarebbe stato il governo di nessuno".

Su questo aggiunge Giovagnoli: "Non è un governo politico classico e non è un governo di emergenza. È un governo di responsabilità dai numeri ampi che punta a governare per tutta la legislatura".