venerdì 20 dicembre 2019 09:01
RASSEGNA STAMPA

San Marino. Rf attacca il nuovo governo

San Marino. Rf attacca il nuovo governo

Repubblica futura: “Questo governo si fonda su un inganno agli elettori”

Prima i ringraziamenti agli elettori poi la lettura delle ultime due settimane, frutto di accordi sottobanco che partono da lontano. Così Repubblica futura legge l’attualità politica. “Un grazie sincero a tutte le persone che hanno voluto sostenere Rf. Sostanzialmente confermato i nostri consensi nonostante tutto quello che è stato detto contro di noi: che non avremmo passato il 5%, sondaggi farlocchi e fake news. Circostanze sulle quali occorrerà riflettere molto”, afferma Nicola Renzi. Quindi la valutazione sulla vittoria della Dc: “Non c’è dubbio che il vincitore delle elezioni sia stata la Dc. Ha ottenuto dei risultati impensabili anche per stessa dirigenza democristiana. Questo deve porci degli interrogativi. Una delle cause, certamente, è il comportamento e l’atteggiamento di Ssd e C10 nella formazione della lista Libera. Queste forze erano al governo. A un certo punto qualcuno non se l’è sentita di portare avanti le azioni necessarie. Contava poi di essere al governo dopo le elezioni, ma si ritrova all’opposizione. Visto il ruolo centrale alla Dc, impensabile e insperato, oggi capiamo anche perché è stato promosso con così tanta forza il referendum sulla legge elettorale e capiamo anche perché C10 ha deciso di non affiggere neppure i manifesti di propaganda per il ‘no’. Evidentemente quel referendum è stato il grimaldello per arrivare alla formazione di questo governo. Serviva ad evitare a Rete e alla Dc di dichiarare in maniera chiara agli elettori che il governo sarebbe stato fatto dalla loro coalizione. Da dopo il referendum c’è stata una forte accelerazione verso la stesura di una nuova legge elettorale per portare il Paese velocemente verso le elezioni e verso una maggioranza che fosse Dc, Libera e Rete. Mi dispiace molto come all’interno della maggioranza non ci sia stata sincerità e siano state fatte affermazioni sul fatto che legge elettorale non avrebbe inciso in alcun modo sulla durata della legislatura, soprattutto è stato dichiarato al microfono in Consiglio da Matteo Ciacci. Invece così non è stato. È finita la legislatura con un odg votato che riguardava il tavolo istituzionale, che è stato il prodromo del fallimento, non in grado di rispondere alle problematiche del Paese. Il tema fondamentale del tavolo di confronto è stato sostanzialmente bocciato da gran parte delle forze politiche presenti in Consiglio. Tutto questo è indice di una azione politica fallimentare e disastrosa da parte di Libera che ha rimesso al centro del Paese la Dc. Oggi siamo sprofondati indietro di almeno 10 anni, con ‘Conto Mazzini’ che deve vedere il suo secondo grado di giudizio, e con chi vorrebbe consegnare la storia alla damnatio memoriae di quanto accaduto, e magari anche alla damnatio memoriae giudiziaria. Noi faremo in modo che questo non accada”. Quindi le considerazioni su Npr preferita a Libera per il governo: “Alla fine è prevalsa la volontà di prender come terza gamba la lista che poteva dare meno problemi. Una lista in prevalenza socialista, che è un vero e proprio cartello elettorale, per un vero ritorno al passato. Davanti a tutto questo siamo molto preoccupati per quello che potrà accadere. Sentiamo una fortissima aria di restaurazione e volontà di mettere le mani nei gangli della istituzione del nostro Paese”. (…)

Articolo tratto da L’Informazione di San Marino

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