lunedì 27 gennaio 2020 17:46
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Lo scivolone da bar, Marino Cecchetti

L’Informazione di San Marino. Lo scivolone da bar

Marino Cecchetti

La nuova maggioranza ha aperto la legislatura con uno scivolone in politica estera. Per bloccare il progetto del precedente governo sulle telecomunicazioni (5G), ha presentato in Consiglio Grande e Generale un ordine del giorno in cui, come motivazione, si cita una relazione stilata dai servizi segreti italiani per il Parlamento italiano, secondo la quale insorge un “rischio di sicurezza” quando, nel settore, si consente “l’ingresso di aziende cinesi”. Gli Odg del Cgg non sono chiacchiere da bar. La suddetta citazione, spiattellata - senza necessità alcuna - nell’Odg, è un’auto-menomazione della sovranità nonché una sbracata condivisione di un’accusa gravissima alla Cina sul piano internazionale. 

Sovranità. Lo scivolone fa ricordare, mutatis mutandis, quello del ‘governo straordinario’ che nel 2006 stipulò un accordo - poi saltato - con l’Italia nel quale era scritto che ci si impegnava “a recepire nell’ordinamento della Repubblica i principi e gli istituti rilevanti della normativa comunitaria e italiana in materia finanziaria”. La sovranità - stante la nostra singolarità di Stato enclave - va comunque salvaguardata anche nel nuovo contesto di “jus publicum europaeum” (Paolo Prodi).

Cina. Il Presidente dell’Associazione di Amicizia San Marino-Cina, consigliere Gianfranco Terenzi, ha parlato di un “atto non degno dell’Aula”. Atto che potrebbe mandare in frantumi antichi buoni rapporti, proprio quando se ne avrebbe più bisogno nel nuovo scenario mondiale che si sta delineando. Di certo al neo Segretario di Stato agli Esteri, Luca Beccari, non sarà facile rimediare il grave danno arrecato al Paese da questa polpetta avvelenata, rifilata - ci si permetta un sospetto alla Andreotti - attraverso un politico (evidentemente poco scafato) da uno degli scafati ‘podestà’ cui abbiamo affidato settori importanti dell’Amministrazione Pubblica.