martedì 11 febbraio 2020 19:32
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. “Wind Farm”, il procuratore presso Corte di Appello ha chiesto la revoca della confisca

“Wind Farm”, il procuratore presso Corte di Appello ha chiesto la revoca della confisca

Antonio Fabbri

A marzo dello scorso anno (L'Informazione del 7 marzo 2019) avevamo dato conto della decisione della Cassazione che, sulla confisca del parco eolico di Isola di Capo Rizzuto, aveva annullato la confisca e rinviato gli atti alla Corte di Appello di Catanzaro per la decisione nel merito.

E’ di metà gennaio - riporta il giornale on-line “il crotonese” - la richiesta del sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello di Catanzaro, Adalgisa Rinaldo, della revoca della confisca del parco eolico della società ‘Vent1 Capo Rizzuto’. Il parco era stato sequestrato nel luglio del 2012 dalla Dda di Catanzaro perché ritenuta un’attività creata con fondi di provenienza illecita della cosca di ‘ndrangheta Arena di 

Isola Capo Rizzuto. La wind Farm, sempre su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, era stata poi confiscata nel maggio 2017 dal Tribunale di Crotone. Decisione confermata nel marzo 2018 dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Un decreto di confisca, quest’ultimo che però, a febbraio del 2019, era stato annullato con rinvio dalla Corte di Cassazione. In quell’occasione, la Cassazione, aveva stabilito che il finanziamento per realizzare il parco eolico - costituito da 48 aerogeneratori per un valore di 350 milioni di euro - aveva “indiscussa provenienza lecita, derivando interamente da un mutuo accordato da un istituto di credito tedesco”: la Hsh Nordbank.

Alle conclusioni della Suprema Corte si è adeguata anche il procuratore generale ribadendo, nelle conclusioni, che “i fondi del parco sono di natura le cita e non risulta che ci siano stati proventi illeciti per la realizzazione dell’impianto”. Il pg ha chiesto la revoca della confisca ed anche la revoca della sorveglianza speciale per Pasquale Arena (66 anni, di Isola Capo Rizzuto) che era ritenuto il deux ex machina dell’operazione che portò alla realizzazione del parco eolico. La decisione della Corte di Appello avverrà nelle prossime settimane.

Dopo che, a fine gennaio, come riportato ieri su queste pagine, è intervenuta l'assoluzione degli imputati tra cui i due sammarinesi che erano stati chiamati in causa nella vicenda, Maximiliano e Roberto Gobbi, prosciolti come  la loro società la Seas Srl sammarinese.