mercoledì 25 marzo 2020 16:58
CRITICHE

San Marino. Indipendenza sammarinese se la prende con Ciavatta e Righi

San Marino. Indipendenza sammarinese se la prende con Ciavatta e Righi

“L'attuale governo naviga a vista e non è stato in grado di programmare un'adeguata reazione”.

Questo è il nuovo commento di Indipendenza sammarinese sulla gestione dell’emergenza coronavirus nella Repubblica di San Marino.

Il movimento politico, in una nota, critica il segretario di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta: “L'improvvisazione e l'impreparazione stanno mettendo a dura prova il nostro Paese. Ciavatta, in queste settimane, ci ha dato innumerevoli manifestazioni di inadeguatezza. Tutti noi ricordiamo la conferenza stampa con cui il segretario Ciavatta, alla vigilia della catastrofe sanitaria, minimizzava il rischio di contagio che in fondo si trattava di ‘poco più di una banale influenza’. Senza la minima cognizione di causa, ha rimproverato la cittadinanza che non usciva la sera e l'ha esortata ad andare a cena al ristorante cinese, come aveva fatto lui stesso, con tanto di brindisi tra amici e compagni di partito; per poi chiuderci in casa per intere settimane. Mentre nel mondo i leader politici sono impegnati ad assicurare un reddito alle persone e a mantenere integra la capacità produttiva dei Paesi, a San Marino il segretario Ciavatta propone di chiudere le aziende a condizione che i dipendenti rinuncino al proprio stipendio. Erano anni, anzi decenni, che un esponente politico non proponeva più l'alternativa tra retribuzione e salute”.

Attaccato da Indipendenza sammarinese, sempre nello stesso comunicato, anche il segretario di Stato per l’Industria, Fabio Righi: “Sta sabotando l'unico investimento capace di garantire un numero elevato di nuove assunzioni. Il coronavirus è diventato l'alibi per non esaminare pratiche che giacciono sul suo tavolo. Non si sa se la causa siano i poteri forti, le solite rivalità tra professionisti o la pigrizia di qualche burocrate. È certo che l'inerzia della segreteria sta mettendo in pericolo un investimento di decine di milioni di euro”.

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Fonte: Varie