martedì 31 marzo 2020 11:30
ECONOMIA

San Marino. I commercialisti tendono una mano al governo

San Marino. I commercialisti tendono una mano al governo

"L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ribadisce la propria disponibilità a favore del Governo e delle istituzioni offrendo la propria esperienza  e  competenza  nell’interesse del Paese al fine di concretizzare quei reciproci intendimenti manifestati poco più di un mese fa (14/02/2020) a Palazzo Begni in occasione dell’incontro voluto dallo stesso Governo con gli Ordini professionali".

Lo annuncia il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, aggiungencom come "le idee e proposte avanzate il 24 marzo u.s. dall’Ordine dei Commercialisti mediante lettera indirizzata ai Segretari di Stato e che sono state pubblicate ieri sulla stampa locale all’insaputa di quest’Ordine, sono animate da quello spirito propositivo,  collaborativo e pragmatico che non può mancare in coloro che sono radicati su questo territorio e che auspicano, più di tutti, una ripresa della quotidianità e un rilancio dell’economia per garantire un futuro alle proprie famiglie. 

Non si ha certo la pretesa di offrire una “ricetta magica” per la risoluzione di tutti i problemi ma abbiamo il “dovere”, prima ancora del diritto, di rappresentare lo stato di fatto in cui si trovano le imprese,  i lavoratori autonomi e liberi professionisti, già in difficoltà prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e che, se oggi non ricevono aiuti concreti ed efficaci, non vedranno un domani.

La solidarietà sociale garantita dalla Dichiarazione dei Diritti e dei Principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese, la decantata collaborazione tra pubblico e privato e la condivisione delle riforme di cui il Paese necessita (pena la sopravvivenza dello stesso), rimarranno soltanto buoni e sterili propositi se le misure di  sostegno agli operatori economici e il progetto di rilancio dell’economia non vengono messi in atto subito e senza ulteriori ritardi".

 

Fonte: ODCEC