lunedì 4 maggio 2020 12:22
ESTERI

San Marino. Giovagnoli: "Necessaria la negoziazione con l'Ue"

San Marino. Giovagnoli:
Il segretario del Partito dei socialisti e dei democratici, Gerardo Giovagnoli

"Meglio dentro o fuori dall'Unione europea?".

Se lo chiede il segretario del Partito dei socialisti e dei democratici, Gerardo Giovagnoli, che in una nota definisce sterile l’Accordo di cooperazione e unione doganale con la Comunità economica europea perché “non consente l’accesso alla Commissione, né alla Banca centrale europea”.

Dopo aver “ripudiato i pilastri che lo avvicinavano a un paradiso fiscale”, la Repubblica di San Marino “non ha prodotto un modello di sviluppo alternativo chiaro e riconosciuto” e, di conseguenza, si ritrova in una situazione economico finanziaria che, prima del virus, era critica e ora esige cure a base di debito pubblico inedite”.

In questa legislatura, afferma il segretario del partito di maggioranza, “bisogna dare una svolta al rapporto con l’Ue” poichè il percorso dell’Accordo di associazione “non sta dando i frutti sperati”.

“È tempo di prendere quello che potrebbe essere l’ultimo treno, quello dei paesi balcanici occidentali che sono candidati o stanno negoziando già con l’Ue l’adesione. È il tempo di dare una connotazione chiara a qualsiasi progetto di ripresa economica e di collocazione internazionale, vediamo ora con la crisi Covid-19 quanto sia costoso navigare a vista e non avere rapporti istituzionali stretti con le organizzazioni multilaterali più prossime”, manda a dire Giovagnoli.

“È dovere farlo coinvolgendo parti sociali ed economiche oltre alla politica, deve essere un processo in cui la cittadinanza sia sempre coinvolta e aggiornata. Una consulta per l’Europa – asserisce infine il segretario del Psd -. La risposta all’interrogativo iniziale per me è chiara: una negoziazione diretta con l’Unione europea non è più una possibilità, è una necessità”.

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