lunedì 4 maggio 2020 08:55
FASE 2

San Marino. Le nuove regole per parrucchieri, centri estetici e fisioterapisti

San Marino. Le nuove regole per parrucchieri, centri estetici e fisioterapisti

Il 18 maggio a San Marino potranno riaprire anche centri estetici, parrucchiere, massaggiatori, fisioterapisti e tatuatori.

Anche per queste attività il governo, il decreto n.68, ha indicato obblighi precisi per il ritorno all'attività. Eccoli:

a) Considerato l’alto rischio di aerosol e quello derivante dal contatto diretto, è consentito il trattamento di un solo cliente alla volta per ogni locale, a prescindere dalla sua metratura.

b) Ogni operatore e ogni cliente ha l’obbligo di indossare la mascherina di tipo chirurgico per tutta la durata del trattamento. Non sono consentiti servizi che non possano venire effettuati senza l’utilizzo della mascherina di tipo chirurgico;

c) Ogni operatore deve sempre utilizzare guanti monouso. Per i servizi nei quali il cliente non possa indossare anch’esso i guanti monouso (ad esempio manicure), l’operatore deve prestare particolare attenzione a non portare le proprie mani sul volto, e igienizzare con regolarità, durante il trattamento, i propri guanti. Va in ogni caso sempre eseguita la sanitizzazione delle mani del cliente da trattare;

d) Ogni singola attività deve indicare al Dipartimento prevenzione dell’ISS quali materiali non siano monouso; per essi si rende obbligatoria la sterilizzazione a 90° vapore frazionato (autoclave) e l’utilizzo di prodotti disinfettanti successivamente ad ogni trattamento/cliente (il Dipartimento prevenzione dell’ISS indicherà appositi protocolli personalizzati). È da preferire, quando possibile, l’utilizzo di materiali monouso.

e) L’operatore deve utilizzare camici preferibilmente monouso da sostituire tra ogni cliente e quello successivo. I camici, se non monouso, devono venire lavati ad alta temperatura (90°) con prodotti disinfettanti idonei.

f) Ogni strumento promiscuo non monouso (lettini, attrezzature, utensili) deve venire sottoposto ad accurata sanitizzazione tra un cliente e quello successivo con sostanza a base di ipoclorito di sodio‐candeggina o di alcol etilico con una concentrazione tra il 60 e l’80%;

g) Ogni cliente deve venire fornito di asciugamani e prodotti per la detersione monouso;

h) Dopo ogni trattamento deve avvenire l’arieggiamento della cabina e/o stanza esclusivamente con aria esterna. Gli impianti di trattamento dell’aria possono funzionare solo se non prevedono il ricircolo dell’aria.

i) Nelle cabine e/o stanze di trattamento prive di finestre, al termine di un servizio che può avere prodotto aerosol o polveri fini, occorre prevedere, prima dell’accesso per utilizzi successivi, tempi adeguati per disperdere o diluire eventuali particelle possibili veicolo del virus. Successivamente è necessario procedere alla sanitizzazione completa della cabina.

j) Tutti i servizi e le prestazioni che non possono venire effettuate indossando la mascherina chirurgica (ad es. taglio della barba, lavaggio dei capelli, trattamenti viso ecc.) sono interdetti fino a nuova disposizione.

Per sanitizzazione si intendono le due fasi di sanificazione, ovvero la pulizia effettuata con comuni detergenti, a cui deve seguire sempre la disinfezione. La disinfezione è da farsi esclusivamente con l’utilizzo di prodotti di comprovata azione virucida, in particolare ipoclorito di sodio allo 0,5% di cloro attivo o prodotti con tenore di alcol 70% volume/volume).

Ogni attività deve redigere ed applicare delle procedure che riguardino tutte le misure da mettere in atto durante l’esercizio, che riguardino in particolare:

a) le pulizie, indicando chi le svolge, le tempistiche e periodicità, le modalità, i prodotti utilizzati tenendo conto delle indicazioni per le pulizie emesse dal Dipartimento Prevenzione in data 29 aprile 2020;

b) i DPI, le accortezze messe in atto in relazione all’emergenza, le modalità di svestizione riguardanti i DPI per evitare il contatto con gli stessi.

 

A queste vanno aggiunte le disposizioni valide per tutte le attività.