lunedì 25 maggio 2020 08:57
RASSEGNA STAMPA

San Marino. Rf: "un debito con interessi tra 30 e 9 mln"

San Marino. Rf:

“Si sta condannando il Paese a un debito con interessi da pagare tra 30 e 40 mln"

Repubblica Futura: “Le banche d’affari prenderanno per piazzare i titoli commissioni milionarie”

ANTONIO FABBRI -“Abbiamo assistito nei mesi precedenti al governo che a testa bassa con procedure di urgenza ha portato avanti questioni come la nomina del Collegio Garante senza condivisione con le opposizioni. Dall’altra ha frenato l’attività del tribunale mettendolo in quarantena in questo periodo di emergenza Covid, anziché studiare procedure per cui lavorare, procedimenti, come il conto Mazzini o quelli a carico di due Segretari di Stato sono stati congelati. Così il governo anziché garantire certezza del diritto ha deciso di chiudere il tribunale e fare in modo che determinati procedimenti non venissero portati avanti e messi a riposo”.

Così Maria Katia Savoretti consigliere di Repubblica ieri, in conferenza stampa via web. “Ma non basta. In questi giorni il Congresso di Stato ha emesso una delibera che riguarda l’attuale Dirigente del tribunale che gli toglie una parte della remunerazione. Non riusciamo a capire questo accanimento verso il Tribunale e verso il Dirigente”, dice Maria Katia Savoretti. (...)

Quindi il tetto degli stipendi. “Siamo anche felici che qualcuno si sia ravveduto. Ci viene da sorridere sull’ennesima giravolta del movimento Rete che ha fatto battaglie per portare il tetto delle retribuzione a 100 mila euro. Ora che scendono nel mondo reale, dopo aver sostenuto un referendum per il tetto degli stipendi, ci dicono che era tutto uno scherzo. Beh, pensiamo che la loro credibilità stia a zero, soprattutto perché per anni hanno tenuto bloccato il paese su dibattiti sterili, per poi rimangiarsi completamente tutto. Non è questo il modo di fare politica. Ecco che Rete, per nominare la figura apicale dell’Iss e gestire una pratica di una propria Segreteria di Stato, cancella con un tratto di penna tutto ciò che ha raccontato alla nostra popolazione e tutti coloro che di loro si erano fidati di loro”. E a proposito di coerenza, “arriviamo ad un’altra capriola: debito pubblico per 500 milioni di euro, peraltro magari fatto con banche d’affari. Rete sempre contro i plutocrati mondiali che governano il mondo della finanza e le sorti del mondo. Siamo molto curiosi con faccia potranno andare a spiegare alle persone che magari vogliono firmare un accordo con queste banche d’affari, tanto più sappiamo le posizioni che avevano anche sul debito pubblico e l’indebitamento, dicendosi pronti a scendere in piazza”. (...)

Articolo tratto da L'informazione

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