martedì 2 giugno 2020 08:40
RASSEGNA STAMPA

San Marino. Gabriele Vitali in quarantena dal 12 marzo, l'intervista

San Marino. Gabriele Vitali in quarantena dal 12 marzo, l'intervista
Gabriele Vitali con la moglie Laura Macina

Gabriele Vitali: "mi angustia non vedere la luce in fondo al tunnel."

"Il Segretario Ciavatta mi aveva detto che stava studiando misure per farci uscire in sicurezza, ma il nuovo Decreto conferma isolamento domestico e multe”

L'informazione di San Marino - Una decina di giorni fa abbiamo ospitato su queste pagine due lettere aperte che Gabriele Vitali , un cittadino positivo asintomatico al Covid da settimane aveva indirizzato prima al Commissario Massimo Arlotti e poi al Segretario alla Sanità Roberto Ciavatta, proponendo l’adozione di provvedimenti che alleviassero la difficile condizione di segregati in casa, sua e di una cinquantina di altri sammarinesi.

Signor Vitali, innanzitutto come sta? “Malino, grazie. O meglio, fisicamente sto come sempre bene: per me l’esperienza Covid si è risolta con una febbriciattola di un paio di giorni, fortunatamente. Purtroppo all’ultimo tampone di venerdì scorso sono risultato ancora positivo ed ho vinto almeno altri 10 giorni di arresti domiciliari. Proprio questo isolamento forzato mi sta generando degli stati d’ansia adesso veramente pesanti: dormo poco e male, fatico a concentrarmi fosse anche solo per leggere un giornale, non dico un libro, sono sempre più nervoso ed irascibile. La cosa che mi angustia maggiormente è non vedere la luce in fondo al tunnel. Se tutto andrà bene questa clausura durerà fino al 10 giugno, ovvero quasi tre mesi dalla mia prima quarantena iniziata il 12 marzo, il tempo che ci vuole per rimettersi da un infortunio grave. Troppo”. (...)

Lei aveva indirizzato una lettera al Segretario Ciavatta, la cui replica ha sollevato un polverone. E’ soddisfatto dalle risposte ricevute? “Attenzione a non far confusione: il polverone si è sollevato più che sul merito della questione da me posta, su una questione di metodo nell’avanzare proteste. Il Segretario Ciavatta sulla parte che riguardava la presa in carico delle mie proposte, si era dichiarato sensibile: mi ha risposto pubblicamente, mi ha chiamato al telefono, dicendomi che il giorno prima si era incontrato con la Protezione Civile proprio per studiare delle misure che dessero un po’ di sollievo a noi quarantenati, facendoci uscire di casa in sicurezza. Io lo ringraziai seduta stante per questa apertura, chiedendogli unicamente quando, a suo giudizio sarebbero state operative queste misure, visto che per noi il tempo è un fattore decisivo. Il Segretario mi tranquillizzò dicendo che le avrebbe potute varare lui senza dover andare per forza in Decreto e quindi prevedeva entro la fine della settimana. Scorsa. Ieri è uscito il nuovo Decreto che per noi conferma l’isolamento domestico, multa e/o penale in caso di violazione. Come si può essere soddisfatti? Voglio fare un ennesimo, ultimo, esercizio di diplomazia, dicendo che noi lungodegenti ‘ab aeternum’, e qui parlo a nome di tutti quelli con cui mi son sentito in questi giorni, stiamo aspettando che si passi dalle parole ai fatti, altrimenti saremmo costretti a farlo noi”.