lunedì 29 giugno 2020 12:23
ECONOMIA

San Marino. "Certificati di compensazione fiscale, cose da fare e da rivedere"

San Marino.

Riservandoci di inviare specifiche osservazioni alle Istituzioni in merito all’articolato del PDL sui Certificati di Compensazione Fiscale Sammarinesi, esponiamo alcune brevi considerazioni.

Lo scrive l'Unione Sammarinese Commercio e Turismo. "Dato che il 30% del solo importo eccedente ai 1000 Euro degli stipendi e delle pensioni è INFERIORE alla “No Tax Area” o “Deduzione Smac” in vigore fin dal 2015, riteniamo che il principio possa essere condivisibile in quanto è già una spesa sostenuta in territorio da parte dei soggetti interessati.
Del resto chi ha aderito paga meno tasse o ha meno trattenute sugli stipendi e pensioni!
Questo per sostenere che non cambia la sostanza rispetto a quanto già in vigore, anzi si potrebbe prestare ad un miglioramento della gestione delle proprie spese deducibili da parte dei contribuenti.
A nostro avviso sarebbe opportuno considerare ASSOLTA la deducibilità per gli importi versati sulle Smac di tutti gli utenti che hanno aderito alla “No Tax Area” o “Deduzione Smac”.
Non essendo degli “economisti” e dopo aver visionato quanto scritto nel Progetto di Legge riteniamo positivo, sempre se sarà sostenibile per il sistema finanziario, il rendimento dello 0,50% semestrale dei CCFS posseduti o conservati dal singolo utilizzatore.
Positivo anche il tasso applicato del 2% sui finanziamenti o prestiti.
Occorre fare più chiarezza sull’eventuale conversione dei CCFS/EURO e EURO/CCFS, inoltre chiediamo maggior certezza in merito alla sostenibilità del sistema finanziario rispetto all’operatività degli Operatori Economici come ad esempio l’Import Export.
Quest’ultimo riteniamo sia un argomento di fondamentale importanza visto che il mercato interno, e di conseguenza il commercio, è uno dei punti cardine per l’economia e la sostenibilità finanziaria del Paese.
Come abbiamo già denunciato negli anni precedenti, i costi delle commissioni applicate agli operatori per i pagamenti mediante carte di credito sono raddoppiati se non triplicati in alcuni casi.
Dato che al momento i pagamenti mediante Smac sono privi di commissioni, e quindi a costo zero, riteniamo auspicabile che tutti gli Operatori Economici e Enti Pubblici attivino il Pago Smac nelle proprie attività e in tutti gli uffici.
In merito ai pagamenti o Pago Smac riportiamo quanto da noi recentemente inviato alle istituzioni e parti sociali:
“Così come recita il comma 2 dell’Art.14 della legge n.157/2019, il Pago Smac deve essere attivato, oltre che a tutti gli operatori economici, a tutti gli Enti Pubblici e Pubblico Allargato ...”
In virtù di quanto sopra esposto, richiediamo che venga esplicitato il mantenimento, per il futuro o per sempre, del costo zero per i pagamenti tramite Smac sia in CCFS che in EURO.

In ogni progetto o cambiamento ci sono lati positivi ed altri su cui è necessario un confronto e un ragionamento preventivo, per evitare di buttare ciò che di buono ci potrebbe essere"

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