giovedì 2 luglio 2020 08:23
CONSIGLIO

San Marino. Presentata la legge sui Certificati di compensazione fiscale

San Marino. Presentata la legge sui Certificati di compensazione fiscale

La seduta pomeridiana di ieri del Consiglio si è aperta con l'approvazione, al termine di un lungo e corposo dibattito, del progetto di legge “Variazione del bilancio dello Stato e degli enti del Settore Pubblico Allargato per l’esercizio finanziario 2020”.

Lo comunica San Marino News Agency, spiegando nel proprio report sui lavori consiliari che l’Aula ha anche esaminato il progetto di legge “Legge istitutiva dei certificati di compensazione fiscale sammarinesi. Relatore del progetto di legge è Giovanni Maria Zonzini (Rete), che ha illustrato quelle che saranno le caratteristiche principali dei 'titani' (questo il nome scelto per i certificati di compensazione fiscale). Il progetto, ha chiarito il consigliere, “costituisce uno sforzo di creatività politica ed economica per rispondere ad una crisi di liquidità che, ben lungi dall'interessare il solo sistema bancario, affligge oggi più che mai il settore dell'economia cosiddetta reale”. Il controvalore di 1 titano sarà pari a 1 euro. Verrà consentito “il pagamento in Ccfs di una quota dei salari, sussidi e pensioni”. Le banche potranno “prestare Ccfs contro euro, a un tasso di interesse però più basso di quello corrente sui normali prestiti”. Il governo assegnerà “2.000 titani ai disoccupati privi di ammortizzatori sociali e agli imprenditori costretti a sospendere le proprie attività, a cui s'aggiungono 1.000 titani per gli imprenditori di quei settori maggiormente colpiti dall'emergenza Covid, 700 titani ai lavoratori e disoccupati che hanno ricevuto ammortizzatori sociali inferiori a 700 euro, durante l'emergenza, 500 titani a disoccupati e lavoratori che hanno percepito ammortizzatori sociali superiori a 700 euro”. L'articolo 13 “sancisce un margine di favore nell'assegnazione dei pubblici appalti alle aziende che dichiarano di essere disposte ad accettare una quota più ampia di Ccfs”.

Si è aperto quindi il dibattito. Vladimiro Selva (Libera), nell'evidenziare l'apertura del proprio gruppo consigliare al progetto della maggioranza, ha chiesto tuttavia “di lavorare tantissimo sulla condivisione”. “Ogni moneta – ha avvisato - si basa su un elemento fondamentale: quello della fiducia”. Importante, inoltre, che i Titani “si aggiungano agli euro che i sammarinesi hanno già nelle tasche, senza però sostituirli”.

Più critica la posizione di Andrea Zafferani (Rf), che ha individuato alcune criticità: “I consumi dei sammarinesi avvengono per lo più all'esterno del territorio. A San Marino le banche non sono in grado di scontare i Ccfs in euro”. Inoltre, “non abbiamo una minima stima econometrica su quanto un euro in più impatti sul Pil rendendo tutto un esercizio di astrologia”. Il progetto servirà a “risolvere un problema di liquidità dello Stato almeno nel breve termine, ma nel medio termine i Ccfs aumenteranno i problemi”.

Riccardo Stefanelli (Pdcs) ha chiesto che il meccanismo di entrata e uscita “sia reso più fluido con un lasso di tempo ragionevole”.

Adele Tonnini (Rete) ha ricordato che ci sarà occasione di confronto con le parti sociali ed economiche.

“La sostenibilità dell'impianto – ha precisato Giovanni Maria Zonzini (Rete) - si basa sul fatto che l'immissione sia ridotta. L'ipotesi è quella di una immissione di 15, 20 o 30 milioni: difficilmente potrebbe ingenerare un aumento dell'inflazione”.

“La piccola dimensione del nostro territorio è elemento fondamentale da tenere in considerazione”, ha evidenziato Marika Montemaggi (Libera).

William Casali (Pdcs) ha proposto di “selezionare neodiplomati e neolaureati meritevoli e avviarli all'occupazione in un contesto finanziato attraverso i titani”.

Leggi il testo integrale del report sui lavori consiliari di ieri pomeriggio

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