sabato 1 agosto 2020 18:54
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Lite sul lavoro: lesioni volontarie, ingiuria e minacce, a giudizio. Antonio Fabbri

Lite sul lavoro: lesioni volontarie, ingiuria e minacce. 43enne a giudizio

Antonio Fabbri Arriva in Tribunale lo spiacevole episodio di una lite sul lavoro, tra due dipendenti di una pasticceria, che ha visto, secondo l’accusa, un uomo procurare lesioni e proferire ingiurie e minacce nei confronti di una donna. Di qui anche la costituzione di parte civile dell’Authority per le pari opportunità in giudizio tramite l’Avvocatura dello Stato. Parte civile la donna presa a male parole e che, poi, in seguito all’episodio ha pure perso il lavoro.

I fatti risalgono al 9 ottobre 2018 quando, in seguito a una discussione con un collega di lavoro, la donna è stata presa a male parole dallo stesso, un 43enne di origini pugliesi, insultata con epiteti sessisti, minacciata di morte e colpita con degli schiaffi alla nuca. Secondo la ricostruzione fatta ieri la ragazza è anche caduta a terra per poi uscire dal locale è allontanarsi. “Mi sono sentita indifesa”, ha dichiarato ieri in aula in una deposizione a tratti commossa. “Sono stata colpita insultata e poi ho anche perso il lavoro”, ha dichiarato.

Dopo l’episodio, infatti, perse il lavoro, essendo il pasticcere con il quale aveva avuto il diverbio “da più tempo assunto e più esperto di lei”, ha dichiarato in udienza la titolare.

Dopo l’accaduto la donna - difesa in aula dall’avvocato Rossano Fabbri -si era recata a all’ospedale di Riccione ed aveva conseguentemente sporto denuncia. Ieri mattina sono stati ascoltati, oltre alla parte lesa, due testimoni: la titolare della pasticceria e un’altra dipendente.

Diverse le domande anche da parte del legale dell’imputato, l’avocato Alessandro Cardelli, che mira a ridimensionare l’accaduto rispetto alle contestazioni mosse.

Nella prossima udienza, fissata per il 23 ottobre, sarà ascoltato l’imputato che fornirà la sua versione dei fatti. In quella stessa udienza si dovrebbe poi procedere alle conclusioni ed è attesa la sentenza del giudice Alberto Buriani.