martedì 3 novembre 2020 10:17

Usc: "Il primo vaso di Pandora"

Usc: "Il primo vaso di Pandora"

Nei giorni scorsi è stata resa pubblica la tanto attesa relazione della Commissione Consiliare d’Inchiesta su Banca Cis e sulle crisi bancarie. Purtroppo, non siamo stupiti del quadro che si sta delineando.

Unione sammarinese commercio e turismo, non si stupisce. Lo stupore semmai è da parte di chi è stato sordo e cieco davanti a ciò che stava accadendo nel Paese sotto gli occhi di tutti. Ora che il vaso di Pandora pare inizi a scoperchiarsi, ci sarà la volontà di andare fino in fondo? Temiamo che le poche centinaia di milioni di euro siano solo l’inizio dell’elenco dei tanti miliardi che mancano all’appello. E se in pochi mesi si è riesciti a far emergere le presunte malefatte perpetrate negli ultimi 15 anni, questa è la conferma che se c’è la volontà “si può fare e si deve fare”.    Domande: se questo era il modus operandi di gestione del Paese, quanti danni sono stati creati in ogni ambito sia per i semplici cittadini che ai piccoli o grandi imprenditori? E in quanti ne hanno più o meno approfittato?

Le disparità di trattamento sono all’ordine del giorno e perpetrate in ogni ambito, le regole sono incerte e ad personam. Lo denunciamo da anni ma fino a quando non ci sarà la volontà di cambiare le regole di base di questo sistema tutto sammarinese, non si potrà avere nessun futuro.

La necessità per il mondo imprenditoriale di avere gli strumenti indispensabili per continuare nel proprio lavoro è sempre stato un chiodo fisso per Usc… Peccato che in più occasioni ci è stato risposto, da parte di tutti i governi che si sono succeduti, di tenere “un profilo basso”, cioè non alzare “polveroni”.

Così si è distrutto un tessuto economico nell’inerzia assoluta, e ora tutti si stupiscono di un modus operandi di cui il nostro Paese si è nutrito da anni, ma come scrivevamo in un articolo del 9 gennaio 2018, “la mucca ha finito il latte e ora dove si va a mungere?”.

Le colpe, sempre se ci sarà la volontà, salteranno fuori ma chi ci ridarà la fiducia e la dignità di essere sammarinesi? Chi ci ridarà il maltolto e il giusto riconoscimenti di imprenditori onesti? Vi possiamo assicurare che ce ne sono in questo Paese ed è questa la parte che va sostenuta con tutti gli strumenti “leciti” possibili e necessari.

Ora è arrivato il momento di intraprendere la strada definitiva per le sorti di tutti noi. Quello che è successo ha rubato il futuro alle tante attività/aziende già in difficoltà da anni e ora, che non c’è più la possibilità di avere sostegno da un sistema corrotto come quello attuale, che futuro si prospetta per il nostro Paese?

 

Unione sammarinese commercio e turismo

 

 

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