domenica 22 novembre 2020 15:17
POLITICA

Difendiamo San Marino sulla sanità

Ritenendo esaurita la collaborazione fattiva con Elego, Difendiamo San Marino torna a svolgere l’originaria funzione di movimento di opinione, ripartendo da un tema che gli sta particolarmente a cuore e che ha contraddistinto da sempre la sua azione: la Sanità.

            Quanto mai come in questo momento di emergenza, ci si accorge come la risorsa umana sia indispensabile per combattere questa pandemia. Se la si vincerà sarà grazie alla collaborazione di tutti, vediamo infatti come si stiano livellando le differenze e incomprensioni fra gli stati per la necessità di combattere l’unico comune nemico: “Il Coronavirus.”

            Maschere, respiratori, farmaci e vaccini si possono costruire o produrre, la carenza di medici, infermieri, operatori sanitari ha invece costretto ad un appello accorato ai pensionati per tornare a rivestire di nuovo il camice in prima linea.

            Quanto sta accadendo oggi a San Marino con l’apertura ai pensionati è analogo a quanto è successo e sta succedendo in tutti gli altri paesi. La categoria dei pensionati non solo medici, ma anche infermieri, operatori sanitari, tecnici di laboratorio, di radiologia, fisioterapisti, farmacisti ex dipendenti del servizio pubblico di San Marino, apprezzati e stimati dai tanti pazienti, sono stati mandati in pensione e talvolta sostituiti da altri pensionati italiani, spesso più anziani, con convenzioni difficili da comprendere in un momento di crisi e con una spesa sanitaria così elevata.

            Ricordiamoci come il medico sammarinese raggiunta l’età della pensione si debba sottomettere ad una legge che impedisce di svolgere la libera professione obbligandolo addirittura a cancellarsi anche dall’albo professionale. Stessa sorte capita a tutte le altre figure sanitarie sopra menzionate. Per anni, anche mediante il Sindacato, è stata fatta presente questa ingiustizia, così come a vari Segretari succedutisi alla guida della Sanità, ottenendo illusive promesse di imminente risoluzione del problema.

            Ci voleva il Corona virus per scoprire che i medici anche se pensionati rappresentano una risorsa di inestimabile valore a cui fare ricorso? Senza dimenticarsi poi degli infermieri e delle altre figure sanitarie con cui si potrebbe davvero risolvere il problema dell’emergenza!

            Impedire a tutte queste figure una volta pensionate di continuare ad esercitare la propria professione e strapagare i pensionati italiani che continuano in Italia a percepire ciò che hanno giustamente maturato, costituisce una vera e propria ingiustizia tutta sammarinese!

            Un grazie sincero vada ai nostri pensionati che hanno risposto all’appello mettendosi a disposizione della comunità sammarinese, ma sarebbe anche opportuno da parte della politica un inequivocabile riconoscimento, ovvero “pari opportunità rispetto ai medici italiani”. Tra l’altro, pensate come si sarebbe trovata la nostra sanità se in Italia vi fosse stata la medesima legge! In quanti sarebbero venuti a lavorare a San Marino sapendo di perdere la propria pensione? Ma ancor peggio: Come potranno i nostri giovani medici accettare di lavorare a San Marino sapendo che dovranno essere succubi di questa legge! Si tratta in definitiva di un provvedimento anche in prospettiva autolesionistico.

            Nessuno dovrebbe ricattare chi ha servito per tanti anni il servizio pubblico ponendo la scelta fra pensione o libera professione. Quindi, DIFENDIAMO SAN MARINO, si augura che l’apertura dell’ISS non rimanga il frutto di un “momento difficile” ma sia davvero un primo passo verso la modifica di una legge ingiusta e che passato il COVID non ci si dimentichi che all’interno del nostro piccolo Stato sono presenti risorse e professionalità da valorizzare senza dover cercare fuori confine.

            Ci piace concludere proprio con le parole usate dal Dott. Oliviero Soragni in un suo recente intervento, il quale afferma: “Chi è medico lo è per tutta la vita” e, aggiungiamo noi, lo si vede proprio nei momenti di difficoltà a discapito di qualsiasi legge che lo voglia impedire!