giovedì 31 dicembre 2020 13:22
L'EDITORIALE

Addio 2020, un anno da dimenticare. Anzi da ricordare

Addio 2020, un anno da dimenticare. Anzi da ricordare

Questo 2020 ci ha messo tutti alla prova.

La malattia o la perdita delle persone care, la soppressione della libertà di muoversi e di socializzare, addirittura l'obbligo di restare chiusi nelle proprie abitazioni, la perdita del lavoro o dell'azienda, la chiusura delle scuole. Il Covid-19 - e le azioni dei governi per rallentarne la diffusione -  hanno creato uno scenario apocalittico che nessuno aveva previsto e soprattutto a cui nessuno era preparato, nemmeno chi era ed è pagato per farlo.

La sofferenza è stata tanta. E molte delle ferite più profonde sono quelle psicologiche che ci porteremo avanti per chissà quanto

Ma il 2020 ha avuto anche un grosso merito. Ci ha ricordato quanto sia prezioso tanto di quello che abbiamo e che diamo per scontato: gli affetti di familiari e amici, lo sport, la libertà di viaggiare, persino la scuola è stata rimpianta dagli alunni. Più in generale ci ha ricordato che tutto può cambiare quando meno ce lo aspettiamo e che pertanto il dono più prezioso che abbiamo è il tempo.

Così come ha evidenziato, per chi ancora avesse bisogno di conferme, quanto è importante il mondo dell'informazione. Qui a Libertas, in questo senso, quest'anno abbiamo lavorato sodo per informare i cittadini con tempestività e con ancora più attenzione. Nella convinzione che sia fondamentale dare a chi legge tutte le nozioni e i punti di vista per farsi la propria idea e comprendere meglio la realtà in cui viviamo.

E a guardare i numeri, i feedback e l'attenzione con cui siamo seguiti, siamo sulla strada giusta. In tutto il 2020 abbiamo raggiunto le 7 milioni di pagine visualizzate e oltre 1.100.000 utenti con una crescita poderosa rispetto al 2019. Siamo sempre più seguiti e commentati su Facebook e Instagram. Continua costantemente a crescere anche la nostra autorevolezza nei cittadini, nei colleghi italiani e stranieri, e in Google che ci "premia" mostrando i nostri articoli sempre più spesso tra i primi risultati nelle sue ricerche. Non è un caso che Tgcom24 ci abbia scelto recentemente per i propri collegamenti dalla Repubblica di San Marino.

 

A testimoniare l'apprezzamento per il nostro lavoro sono anche le tante di donazioni che abbiamo raccolto dai lettori da maggio a questa parte via paypal oppure via bonifico all'IBAN SM78R0606709802000020148782. Denari che ci hanno consentito di reggere l'urto di una crisi terribile che ha colpito tutto il tessuto economico e che ha influenzato giocoforza anche il nostro bilancio.

E pensare che per Libertas il 2020 sarebbe comunque stato un anno storico: l'anno del 20esimo compleanno. Due decadi in cui il nostro sito si è trasformato radicalmente passando da portale con nozioni sulla storia e le caratteristiche di San Marino, ad un sito protagonista della vita del territorio, inteso come Titano ma anche Romagna. 

Marino Cecchetti e Vinicia Pizzulin, ancora oggi attivi e presenti nel sito, non immaginavano minimamente cosa sarebbe diventato quel loro sito nato dall'incredibile amore per San Marino e dalla passione per la tecnologia, la storia, la cultura e le tradizioni locali.

 

Ricordato il passato è tempo di guardare al futuro

Se il 2020 è stato l'anno dei divieti e della sofferenza, il 2021 è l'anno della speranza. Speranza di lasciarci alle spalle il prima possibile la pandemia, di tornare ad abbracciarci, di recuperare la ricchezza persa. Ma non dobbiamo illuderci: non sarà una cosa veloce né indolore.

Venendo a casa nostra, per la Repubblica di San Marino sarà l'anno del debito internazionale e dell'auspicata ripresa. Ai 150 milioni arrivati dall'americana Cargill, si andranno a sommare i 300 milioni da reperire sul mercato. La sfida sarà iniziare a mettere mano a quelle riforme strutturali di cui si parla ormai da 10 anni (Iva, pensioni, Igr, ICEE, Prg) per riportare le casse pubbliche in equilibrio e poter ripagare il debito.

A Rimini invece il 2021 sarà l'anno delle elezioni comunali. La sfida alla successione di Andrea Gnassi è aperta tanto a sinistra quanto a destra e sicuramente porterà un ampio e duro dibattito. In ballo c'è la guida di una città in fermento, che ha dimostrato di sapersi reinventare e che ha davanti importanti sfide.

 

Anche qui Libertas sarà in prima linea per raccontare il territorio che cambia. Con moltissime novità. La prima è gestionale: chi scrive ha preso il posto di Gianluca Metalli alla guida della società che edita il giornale online. Inoltre il sito sarà rifatto e implementato per essere ancora più fruibile e integrato con tutte le piattaforme di condivisione. Poi spazio sempre di più agli approfondimenti giornalistici e ai contenuti multimediali, grazie ad una squadra di professionisti di livello. Si ampliano anche i servizi alle aziende del territorio per promuoversi e comunicare meglio.

Tante novità e progetti che hanno un unico grande obiettivo: essere sempre di più un punto di riferimento per i cittadini e le imprese.