lunedì 8 febbraio 2021 18:30
SANITA'

San Marino, i vaccini e i ritardi dell'Europa

San Marino, i vaccini e i ritardi dell'Europa

C'è un elemento che accomuna San Marino e Ucraina, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Repubblica di Macedonia del Nord.

Nessuno di questi Paesi, infatti, ha ancora ricevuto le dosi di vaccino contro il Covid-19. Come riportato dal sito Euronews.com,"alcuni di questi Paesi fanno affidamento al programma internazionale Covax, che ha come obiettivo quello di garantire l'accesso ai vaccini anti-Covid alla popolazione degli Stati con meno risorse. L'iniziativa - patrocinata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Gavi e dalla Coalizione per le innovazioni nella preparazione alle epidemie (CEPI) - non ha ancora però fisicamente consegnato alcun vaccino. La UE ha promesso di versare 870 milioni di euro in favore di Covax, oltre ad altri 70 milioni di euro per aiutare i partner dei Balcani occidentali ad assicurarsi le dosi necessarie. Ma su Bruxelles sono piovute comunque critiche per quello che è stato percepito come un disinteresse per le sorti dei suoi vicini più poveri".

Se una realtà analoga a San Marino, come il Principato di Andorra, in questi giorni sta procedendo speditamente con il piano vaccinale, a San Marino - a fronte di un accordo già sottoscritto con il Ministero della Salute italiano - la situazione è ancora in una fase di stallo. Cittadini e forze politiche sono da tempo in pressing sul Governo, e in rete sono nate diverse iniziative per richiamare l'attenzione sul problema, oltre ad una petizione.  Anche il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini è intervenuto sui ritardi della campagna. "Ne siamo molto consapevoli - risponde il Segretario - e stiamo facendo tutto ciò che è possibile per averli quanto prima". Quindi la stoccata alle autorità italiane: "C’erano accordi che non sono stati rispettati e quindi si è lavorato per le alternative e che colmeranno il ritardo".  

Un altro caso emblematico è quello della Serbia, paese che, come riferito da Open, "si è rivolto allo stesso modo tanto all’Europa e all’America quanto alla Russia e alla Cina, diventando – vista la prontezza di Pechino – il primo paese europeo a utilizzare il vaccino offerto dalla cinese Sinopharm. Così facendo, la Serbia ha ricevuto più di 1 milione di dosi di vaccino cinese, e un altro milione dovrebbe arrivare entro inizio marzo". Potrebbe essere questa un'alternativa anche per San Marino? 

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Fonte: Varie